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SONDAGGIO
Serie A: quale di questi attaccanti vi ha deluso di più?
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La Giovane Italia
Editoriale

Tavecchio a casa, forse. Ventura fuori Paese ma attenzione ai successori. Gravina? C... Piace! Allegri, sveglia questa Juve. Palermo? Ve lo avevamo scritto un anno fa...

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
20.11.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 21258 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

E' successo l'impensabile e, allora, è giusto che si volti pagina perché il calcio è un'azienda e bisogna rispettare la meritocrazia. Prandelli e Abete salvarono la faccia e la dignità, qui non c'è stata né la faccia né la dignità. Un Mondiale si può sbagliare ma addirittura non salire sull'aereo è qualcosa di indecente, per cui vale la pena azzerare il sistema. Attenzione: Tavecchio e Ventura pagano perché è giusto che paghino loro ma dietro quei due c'è il vuoto. Viviamo ancora con le giovanili azzurre affidate a tal Maurizio Viscidi. Scommetto che a malapena lo conoscono gli addetti ai lavori. Questi sono i disastri portati da Arrigo Sacchi che oggi la Figc ancora paga. Viscidi è il coordinatore di tutte le giovanili azzurre. Ti aspetti un uomo di spessore in un ruolo così delicato. Invece vi chiedo il favore di andare su Wikipedia per capire a chi abbiamo affidato tutto il progetto azzurro. Ad un allenatore che in carriera ha allenato Casarano, Lodigiani, Viterbese, Lucchese e Vicenza. Nel 2006 dopo Modena restò fermo per sei anni fino al premio di gestire tutte le giovanili dell'Italia. Adesso, io non ho nulla contro Viscidi, persona a me sconosciuta. Mai visto e sentito. Sarà pure un bravo uomo, sicuramente, ma in quel ruolo ci vuole gente con esperienza e massima capacità. Dobbiamo rifondare tutto? Bene, facciamolo. Allora sì che sarà valsa la pena stare a casa la prossima estate. Tavecchio ha commesso un errore, imperdonabile: affidare la panchina azzurra a Ventura, mediocre allenatore di serie A e uomo presuntuoso come pochi. Per questo motivo vada a casa Tavecchio che politicamente invece ha fatto buone alleanze e ottime sinergie. Ma vadano a casa tutti. Non solo Tavecchio. Anche se dalla FIGC fanno sapere che l’attuale presidente non si dimetterà. A Ventura, invece, bisognerebbe addirittura togliere la cittadinanza italiana per come si è congedato e per non aver chiesto neanche scusa lasciando almeno i soldi in cassa. E' scappato col bottino. Lo abbiamo anche pagato 800.000 euro per il disturbo. I Presidenti italiani dovrebbero avere la coscienza per non chiamarlo mai più in un club. Ma non sappiamo fare sistema e pensiamo solo al nostro orticello. Chi arriverà dopo Tavecchio faccia regole chiare e semplici; pianifichi le riforme, crei le squadre B, regolarizzi il mercato e il rapporto società-agenti una volta per tutte. Riduca le squadre professionistiche e dia un senso alla Lega Dilettanti. Solo un manager può cambiare questo mondo. Si candida Gravina? Bene. E' da sempre legato ad Abete ma sarebbe un buon profilo perché ha competenza e ha gli appoggi di manager all'altezza che questo calcio davvero saprebbero cambiarlo una volta per tutte. Gravina merita una chance ma non scenda a compromessi con nessuno. Ci vuole un uomo di polso che non guardi in faccia a nessuno. Tavecchio è saltato ieri quando anche il Presidente della Divisione Calcio a 5, Andrea Montemurro, l'ha mollato. Montemurro è giovane ed è carismatico. Per il futuro e per per il presente è una figura da tenere stampata in testa.
Nel frattempo è tornato il campionato, per fortuna di Sarri e Di Francesco; purtroppo per Montella ed Allegri. Insomma, tutto come prima. Concentriamoci sulla Juve, visto che sul Milan avrebbe poco senso. I rossoneri sono fuori dai giochi a novembre e questo è davvero grave. Così come è grave non entrare nell'area di rigore avversaria per 45 minuti. La Juventus potrebbe davvero aver chiuso un ciclo. Il tempo passa e, tra Roma e Napoli, quest'anno può succedere l'apocalisse. Come per l'assenza dell'Italia al Mondiale abbiamo capito che questa stagione rischia di passare alla storia per i prossimi 100 anni. Ben venga una nuova squadra col tricolore sul petto anche perché, di questo passo, la Juventus resterà indietro seriamente. Senza identità e fame. Lo ripetiamo da mesi e lo diciamo anche oggi. Marotta e Agnelli avrebbero dovuto capire che a Cardiff si era chiuso un ciclo, invece, si rischia di buttare un anno. Questa Juventus è troppo brutta per essere vera. Una difesa così non solo non concede attenuanti ma preoccupa anche per il futuro. Bisogna correre ai ripari e, a quanto vediamo, il mercato è l'unica strada che può portare un cambio di rotta. Era finito il ciclo Bonucci, è finito il ciclo Allegri e di tutta la magnifica difesa che in questi anni ha alzato un muro invalicabile. Quest'anno godiamoci i cambiamenti e tifiamo per Napoli, Roma o Inter che potranno tornare a scendere in piazza se continuano di questo passo. La vera sorpresa è la Roma sulla quale non avrei scommesso neanche 50 centesimi ma se davvero arriverà fino in fondo è realmente come diciamo da anni: appena Totti smetterà di giocare, la Roma tornerà a lottare per qualcosa di magico.
In chiusura spazio al Palermo. Lo scorso anno demmo uno sguardo al bilancio e alle commissioni da riconoscere ai procuratori. La nostra domanda era semplice: come è possibile? Ora la Procura di Palermo per altre situazioni ha messo il naso sui conti della società e, se va fino in fondo, rischia di trovare la sorpresa. Trema il mondo del calcio anche perché nel giro delle maxi commissioni ci sono nomi top. Basta leggere il bilancio e sapere quelle società a chi corrispondono. Zamparini ha chiuso con il calcio ma prova a vivere di rendita. La società non può andare avanti così e, come per il Genoa, qualcuno dovrebbe intervenire. Stanno aprendo gli occhi anche su Volpi che in Italia non mette più piede e il suo Spezia, ormai, è un club che punta al mantenimento della categoria. Si è stufato del calcio e non della pallanuoto ma anche Volpi, prima o poi, dovrà dare molte risposte al sistema.


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Ecco tutti gli obiettivi di mercato di Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli. Da Barella a Diawara, da Lazzari a Chiesa. Tornano Rafinha e Paredes. E Marotta va in Cina 16.11 - Questa sosta per la Nazionale è utile alle società, tutte stanno facendo un check per capire cosa serve sul mercato di gennaio, ma anche e soprattutto per gettare le basi e mettersi avanti per obiettivi e trattative future. La squadra più in difficoltà, con necessità immediate...

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Pronti per gennaio: il Milan più attivo ecco i primi nomi. E poi attenzione: parametri zero pazzeschi! 15.11 - Il mercato si avvicina alla velocità della luce. Sarà più corto del previsto, visto che chiuderà il 18 gennaio, ma non per questo sarà meno intenso. Se dovessimo sbilanciarci potremmo dire che per il Milan potrebbe essere una sessione di primo livello. Nel senso che a gennaio Elliot,...

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Editoriale DI: Michele Criscitiello

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En plein probabile, chi l'avrebbe mai detto: la Serie A è di nuovo la casa dei grandi difensori. De Laurentiis aveva ragione: Ancelotti vale un top player. Calo Juventus? Non c'è da fidarsi 11.11 - Kalidou Koulibaly, Milan Skriniar e Kostas Manolas. Poi la difesa della Juventus che può andare ad Harvard per dare lezioni sulla fase difensiva. Sono loro il miglior spot di una Serie A che quest'anno in Champions ha buone possibilità di portare tutte le squadre almeno agli ottavi...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

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Editoriale DI: Enzo Bucchioni

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