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Editoriale

Troppe polemiche, ci si mette anche Mourinho... Spalletti-Totti, uno è di troppo! Milan, Donnarumma resta.

15.03.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 25463 volte
© foto di Federico De Luca

La primavera è alle porte, speriamo che, con l’arrivo delle belle giornate, le menti più fumantine riescano a rilassarsi… Basta polemiche. Non mi interessa chi ha torto e chi ha ragione, so solo che stiamo esagerando (mi ci metto anche io). Seguiamo ogni partita con occhio clinico, pronti a dibattere su qualsiasi fallo dubbio, cambio amletico o frase, post match, discutibile. Perché? Ci raccontiamo che “… fa parte del nostro DNA”. Sarà ma, onestamente, non credo che sia il modo migliore per vivere il calcio… Per svuotare la mente di tutte le feroci polemiche che attanagliano la nostra amata Serie A, sono andato a vedere una gara di Allievi… Bello, divertente, tonificante, fino a quando un genitore non ha avuto la brillante idea di cominciare ad inveire verso l’arbitro (un ragazzino di credo 18 anni appena compiuti), reo di non aver mostrato un cartellino giallo per un fallo ai danni del suo amato figlio… Vero, “… fa parte del nostro DNA”. Non ce la facciamo proprio, non riusciamo a goderci il menù partita senza ingredienti, per noi vitali, come “mala fede”, “sudditanza”, “complotto” e via dicendo… Ecco perché, anche con stadi ultra moderni (se mai li avremo), saremo sempre un passo indietro al resto dell’Europa calcistica che conta… Mi potreste rispondere: nella Liga sta esplodendo il caso arbitri e in Inghilterra ci sono sempre più casi di “odio” tra allenatori, vedi l’ultimo faccia a faccia Mourinho-Conte. Allora mi sa che stiamo contagiando tutti…
basta riflessioni, passiamo ad altro. Primo pensiero proprio a Mourinho. Che ti succede caro Mou? Una volta era divertente la tua “crociata” contro tutto e tutti, ora sa tanto di battaglia contro un solo demone… Mou sembra schiavo del proprio personaggio. Fa di tutto per rimanere “Lo Special One”… Beh, nessuno resta all’apice per sempre… Bravo Conte a non fare un solo passo indietro, a conferma che certe gerarchie stanno cambiando… Mou è stato il migliore, Conte sarà, o forse lo è già, il migliore…
C’è un’altra questione che mi turba: il rapporto Spalletti-Totti. Ho sempre sottolineato l’incredibile eccellenza, come allenatore, di Spalletti. Non mi convince il suo operato extra campo. Gestire una leggenda non è mai semplice (ripensate al “trattamento Del Piero”) ma ritengo che si stia esagerando con Totti. Il Capitano è amico di Kobe Bryant ma non sono simili. Totti non ha cominciato questa stagione per fare il giro degli stadi, trotterellare per 10’, e salutare le folle. Se Spalletti considera Totti ancora un giocatore vero (come va dicendo), lo deve trattare da tale. La passerella non serve, non fa bene a nessuno dei due e fa venire il mal di schiena (e tanto altro che non si può ammettere). Ci sono solo due opzioni: 1) Totti è ancora un giocatore vero e, allora, va considerato al pari degli altri. 2) Totti non è più un giocatore vero e va mandato in tribuna, evitandogli passerelle e pochi minuti per bagnare la maglietta di gioco… Un fatto è certo: a fine stagione, le strade dei due Signori coinvolte si separeranno, non ho dubbi…
Parliamo anche di buone notizie. Donnarumma resterà al Milan. Fonti personali attendibili mi confermano che ha il cuore troppo rossonero per fare le valigie. Anche nell’eventualità di un Milan “piccolo”, Donnarumma ci sarà. Tutti sereni, Gigio non abbandonerà, almeno non nell’immediato…
Chiudo con la Lazio. Mea culpa. La scorsa estate, dopo il gran rifiuto del mio idolo Bielsa, l’avevo data per spacciata… Abbasso le orecchie e chiedo venia. Simone Inzaghi, insieme alla società, ha compiuto un lavoro eccezionale. Immobile, un altro che avevo bollato come finito, si è dimostrato un campione. Come mi ha spiegato l’amico Rambaudi, “… Immobile è perfetto per il gioco della Lazio, perché Inzaghi ha capito che uno così lo devi lasciar giocare”. Vero, verissimo. Quanti gioielli ha questa Lazio. Keita, Immobile, Milinkovic-Savic e pure Biglia (nonostante non sia più giovanissimo), tanto per citarne qualcuno. Curioso di vedere cosa accadrà in estate. A prescindere dalla conquista di un posto in Champions League o in Europa League, che farà Lotito? Venderà tutti al miglior offerente o li tratterà per una Lazio ancor più forte? Comunque, andrà, ci saranno polemiche, giusto?


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