VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Tutta la verità sull'addio di Moratti, che vende anche le quote. Juve, Pirlo è un caso: finito l'effetto Conte. Tornano Zaza e Rugani a gennaio

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
24.10.2014 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 40863 volte
© foto di Federico De Luca

Quello che non ti aspetti capita un banale giovedì di ottobre: Moratti dice addio all'Inter e al calcio. Non è più niente, lascia la presidenza onoraria e un mondo che l'ha visto protagonista per vent'anni e che prima di lui ha visto protagonista il padre Angelo.

Che il matrimonio forzato tra Thohir e Moratti non fosse così idilliaco come è sempre stato detto lo avevamo già scritto nel mese di luglio scorso proprio su questa rubrica, però nessuno immaginava che le cose potessero precipitare in questo modo.

Allora cerchiamo di capire il perché, soprattutto cosa possa essere successo nelle ultime settimane fino al consiglio di amministrazione di lunedì scorso.

L'acquisto del pacchetto di maggioranza dell'Inter da parte di Thohir è avvenuto circa un anno fa in contemporanea con una scadenza importante con le banche che avevano chiesto a Moratti di rientrare. La situazione economica non era sicuramente florida e l'intervento con denaro fresco di Thohir ha consentito di ripianare e spalmare i debiti per fare un piano di rilancio finanziario con interventi di copertura e tagli.

Ma i bilanci non sono ancora sani, come è stato ribadito nel Cda di lunedì scorso. C'è un disavanzo di oltre 100 milioni che deriva secondo la relazione, dall'attività pregressa. Insomma, secondo il nuovo amministratore delegato, le colpe della difficile situazione economica dell'Inter sarebbero da addebitare alla gestione Moratti.

Questo Moratti non ha mai voluto sentirlo e sentirselo dire, ogni anno ha sempre ricoperto le forti perdite con il suo patrimonio familiare e con l'aiuto della banche.

Questo addebito non gli è sicuramente piaciuto anche perché la sua partecipazione azionaria del trenta per cento richiederà una partecipazione percentuale anche da parte sua. Già nel passato a riferimenti di errori e cattiva gestione precedente, Moratti si era stizzito. Questo è uno dei motivi del contendere, anche perché prima della cessione ci sono stati mesi di controllo dei conti da parte di banche, advisor e commercialisti.

Poi Moratti aveva pensato e sperato, era convinto, che la sua carica onorifica, ma anche la presenza del figlio nel Cda e quella del fidato Guelfi, potessero essere il preludio di una maggiore intesa. Invece Moratti non è mai stato contattato, nessuno ha mai chiesto i suoi consigli e se qualcuno ne ha dato non sono mai stati ascoltati sia in sede di campagna acquisti che di gestione della squadra.

La sua insoddisfazione è culminata con la critica all'allenatore Mazzarri se ci fossi stato io l'avrei esonerato, questa la sintesi del discorso, alla quale ha dato una risposta durissima il mister toscano: Non ho tempo per rispondere a Moratti.

Moratti si è sentito offeso dalle parole di Mazzarri, ma soprattutto non ha gradito il silenzio di Thohir e di tutta la nuova dirigenza dell'Inter che non l'hanno difeso. Si aspettava una parola, un cenno di critica che non è arrivato.

Questa è stata la goccia, il segnale che lui con l'Inter non c'entra più niente, non comanda più, e può essere trattato come uno qualsiasi senza rispetto per la sua storia.

Ieri la decisione che covava da tempo. Ora si tratta di capire cosa succederà, quasi sicuramente lascerà l'Inter anche Javier Zanetti, troppo legato a Moratti da sempre. Poi ci sarà da capire la reazione dei tifosi che hanno sempre avuto grande rispetto per Moratti.

Infine, ultime ma non ultime, le conseguenze economiche. Moratti ha annunciato dichiarazioni per i prossimi giorni, forse relative a quei famosi cento milioni di disavanzo che hanno portato i nerazzurri sotto la tutela dell'Uefa, ma forse anche su tutta questa faccenda, dalla cessione in giù.

Moratti ha ceduto l'Inter a Thohir nella speranza di aver trovato un acquirente in grado di tenere la squadra ad alto livello, competitiva. Ora i dubbi cominciano a venire, ma è da escludere che Moratti abbia la forza necessaria (la famiglia non ne vuol sapere) di riprendersi l'Inter come gli consentirebbe una clausola nel contratto di cessione.

E' assai più probabile, invece, che decida di vendere anche la residua quota del 30 per cento che gli appartiene, anche se non è facile di questi tempi trovare qualcuno disposto ad esporsi, avendo poi scarsa voce in capitolo e molti soldi da pagare.

Situazione complessa che non potrà non incidere su un gruppo e una squadra che sta cercando di uscire fuori da un periodo difficile e trovare una nuova dimensione. I fischi dei tifosi che Mazzarri sospetta pilotati hanno fatto il resto. Morale?

L'Inter ieri sera non ha battuto neanche il Saint Etienne in Europa League.

Peggio è andata alla Juve battuta dall'Olympiakos e a Pirlo che ha giocato una delle più brutte partite degli ultimi anni. Perché?

Sicuramente il giocatore è fuori forma e l'aveva già dimostrato a Sassuolo. Allegri non doveva farlo giocare, si vede che non è ancora pronto. Ma, detto questo, Pirlo potrebbe tornare ad essere un caso nella Juve di Allegri come lo era nel Milan di Allegri.

Come tutti avranno notato, la Juve non è più la stessa. Il 3-5-2 di Conte è rimasto, ma è finita la carica emotiva, l'aggressività, il calcio furioso del Ct. Allegri chiede più riflessione, una manovra più ragionata, giocate in orizzontale per preparare l'azione finale con la velocizzazione negli ultimi metri. Con Conte la Juve era più verticale, anzi, tutta verticale.

Il gioco orizzontale, più lento, mette in difficoltà Pirlo che ha nella capacità di liberarsi della palla di prima per servire i compagni che si smarcano o dettano il passaggio in profondità, una delle doti principali. Se la squadra non si muove attorno, Pirlo diventa prevedibile e inutile come lo era nel Milan.

Con Marchisio regista la Juve è andata meglio perché è più rapido nel muovere la palla e lui stesso ha più dinamismo. Insomma un caso da risolvere subito e una Juve da registrare e cambiare: non sembra più la stessa, questi bassi ritmi la fanno diventare una squadra normale.

Nel frattempo Marotta sta pensando come intervenire sul mercato a gennaio. Le soluzioni che si stanno percorrendo sono due e tutte sul mercato interno. C'è l'idea di riportare a casa Zaza dal Sassuolo, i suoi muscoli e la sua velocità servono. Può giocare con Morata e con Tevez. Ci sarà da convincere i neroverdi ai quali potrebbe andare il giovane Coman, diciassette anni, che bene ha fatto in questo inizio stagione. Ma l'operazione sicura è quella del rientro alla base del difensore dell'under 21 Rugani dall'Empoli. Con Barzagli che fatica a recuperare e Caceres ko, la Juve ha sicuramente bisogno di un difensore e questo ragazzo è più di una promessa.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale... 12.10 - Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Italia-Conte? Mai nella vita… Spareggi? Evitiamo James McClean! Istituiamo la Pallina d’Oro! Avete sentito? Ibra è uno Jedi… 11.10 - Ho un sogno: trasformarmi in Ant-Man, rimpicciolirmi e ascoltare lo sfogo, tra le propria mura, di Giampiero (Ventura) con la propria consorte Luciana… In TV, il nostro CT, cerca di mantenere il classico aplomb inglese ma, ne sono certo, nella sua mente ha un Santo per ognuno… Appena...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: che vergogna a Bruxelles. Inter: la ridicola “insidia” di Spalletti. Napoli: il top player che non c’era. Pausa per la Nazionale: istruzioni per l’uso (la strana scelta di Ventura) 10.10 - Ciao. È appena terminata Albania-Italia. Capite benissimo che il tempo è poco. Mentre Candreva la buttava dentro, su Canale 5 Belen e la Blasi limonavano. Gliel’ha chiesto Signorini in “onore dell’omosessualità”. Loro hanno eseguito e tutti erano felici e applaudivano. Io mica...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.