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Editoriale

Verratti alla Juve, la chiave è Orsolini. Tolisso, dieci giorni per il colpo. Idea Rakitic. Inter, Moratti prende le quote di Thohir? Kalinic bloccato: la Viola non trova il sostituto

20.01.2017 07.52 di Enzo Bucchioni   articolo letto 58843 volte
© foto di Federico De Luca

Inutile girarci attorno: i problemi della Juve nascono tutti dal centrocampo. Le colpe e i ritardi di Allegri ci sono (ne parlerò dopo), ma non si possono non chiamare in causa anche Marotta e Paratici che in due mercati estivi non sono stati in grado di comprare un centrocampista di grande qualità e personalità (da Juve) e si sono visti sfuggire definitivamente pure Witsel una settimana fa.

Passare da Pirlo-Vidal-Pogba ai centrocampisti di oggi è un triplo salto mortale, una volta quella era la forza della squadra, oggi non la è più.

Per questo la ricerca di centrocampisti sta diventando incessante e ossessiva. Il primo obiettivo è un regista, un uomo che prenda l’eredità di Pirlo e come vi abbiamo già detto è già stato individuato in Verratti. Sappiamo che anche l’Inter ci sta provando, il Bayern deve sostituire Xavi Alonso. In mezzo alla concorrenza la Juve si è mossa benissimo e oggi è in netto vantaggio: se il ragazzo andrà via da Parigi verrà alla Juve.

Il perché è presto spiegato. La Juve ha deciso di andare direttamente sul giocatore e sul suo procuratore e l’operazione è riuscita. Ci sono indizi, ma anche tracce concrete. Vi siete mai chiesti come mai improvvisamente la Juve si è buttata a capofitto su un ragazzo di 20 anni dell’Ascoli chiamato Riccardo Orsolini pagandolo 6,5 milioni più 5,5 milioni di bonus più una serie di ragazzi juventini come Tamba, Slivika, Favilli, Beltrame e altri finiti nelle Marche? Tanto più che sul giocatore c’era già da tempo tranquillamente il Milan, senza concorrenza. Una risposta un po’ maliziosa, ma semplice c’è: Orsolini è della stessa scuderia di Di Campli, il procuratore di Verratti. Niente di male, ma sicuramente non è una coincidenza, il mercato funziona anche così, chiedere a Raiola. Poi la conferma diretta è arrivata proprio da Di Campli che, tanto per mettere le mani avanti, ha ammesso <è vero, la Juve mi ha chiesto di Verratti>.

In questi casi si fa così. Il giocatore è già convinto da tempo di voler venire alla Juve, vuol giocare in un campionato più intenso e anche in chiave Nazionale è meglio giocare in Italia. La Juve è la squadra che ha sempre sognato. Il procuratore darà una mano su tutta la vicenda, dovrà essere lui a mettere in campo una strategia per far capire prima e convincere poi, il Psg che il ragazzo a Parigi non vuol più stare. Calma. Tempo al tempo.

Naturalmente la Juventus sa che un’operazione del genere costerà non meno di 80 milioni, ma è tutto pronto. Dopo sei anni, per continuare un ciclo, serve un ringiovanimento e un rinnovamento: si ripartirà da Verratti.

Naturalmente stiamo parlando di giugno. Il problema centrocampista è anche di oggi. Rincon non può bastare, buon giocatore, ma è davvero da Juve? Vedremo. Servirebbe qualcosa di più, giocatori con maggior classe, dinamismo e di livello internazionale. Su N’Zonzi ci sono troppi ostacoli, le forze ora sono tornate a concentrarsi su Tolisso del Lione. Non può giocare in Champions, ma potrebbe dare il cambio a Marchisio in campionato e sarebbe già tanto. Anche l’idea Rakitic (non gioca nel Barca) è stata sondata, ma guadagna troppo e si è già promesso a Guardiola per il City. I suoi amici juventini (Manduzkic, Pjaza e compagnia) lo corteggiano e insistono, ma un’operazione del genere a gennaio è quasi impossibile. Mancano dieci giorni alla chiusura del mercato, il colpo vero è difficile, complicato, ma la Juve ci proverà.

Intanto, però, Allegri deve fare di più anche con questa rosa. La Juve vista a Firenze è apparsa d’improvviso invecchiata nelle gambe e nella testa. Ma anche Allegri non è stato lucidissimo nel tornare a quel vecchio 3-5-2 che non piò funzionare senza una grande difesa e grandi esterni. Troppo lontani dalla porta, squadra troppo lunga, Dybala basso, Higuain isolato. Domenica si è visto un disastro vero. Al di là dei risultati ottenuti (prima in classifica, qualificazione Champions, avanti in coppa Italia), la Juve non lascia l’impressione della grande squadra. Allegri non ha ancora inserito bene i nuovi come Higuain che segna, ma per prodezze individuali o Pjanic provato in troppe posizioni. Quale è oggi il miglior reparto della Juve? L’attacco, senza dubbio. Per me allora Allegri dovrebbe ricominciare da lì cambiando assetto e modo di stare in campo per sfruttare la forza offensiva della squadra. Se vuol giocare con i tre dietro deve ricordarsi che Rugani in questi momento è il più in forma e Benatia (quando tornerà) è una risorsa. Barzagli e Chiellini mostrano crepe, Bonucci deve recuperare. Il 3-4-2-1 potrebbe essere una buona base con Lichtsteiner (in attesa di Dani Alves), Rincon, Marchisio e Alex Sandro in mediana, Dybala e Pjanic dietro a Higuain. In questo modo, tenendo la difesa più alta, senza un regista basso, si potrebbe portare la regia più avanti nei piedi di Pjanic e la Juve stare più vicino alla porta avversaria. Qualcosa Allegri deve fare, i giocatori di personalità ci sono e in Europa si deve giocare per vincere. Sempre. Detto questo capisco il malumore dei tifosi, da un bravo allenatore come Allegri è logico aspettarsi un’invenzione e più coraggio invece di tornare al modulo di Conte. Non ritorno sul discorso dell’addio già fatto mesi fa, per me ci sarà, ma c’è tempo per riparlarne.

Riparlando di mercato, il colpo vero (viste le due prime partite) sembra averlo fatto davvero l’Inter. Ho scritto che 25 milioni per un giocatore con 14 partite in A alle spalle erano troppi, ma visto Gagliardini al debutto e in coppa Italia, ha fatto due gare da giocatore importante con la personalità del veterano. Se continua così può essere davvero il nuovo Tardelli o roba del genere. Intanto l’incontro Zhang-Thohir-Moratti, bollato come cortesia pura, in realtà è servito a capire cosa fare del 30 per cento dell’Inter ancora in mano all’indonesiano. Zhang avrebbe piacere di riportare in società l’ex patron, Moratti è tentato, ma l’idea di mettere assieme una cordata di imprenditori interisti-amici sta trovando difficoltà. Economicamente Moratti non vuole tornare a impegnarsi così tanto, ma non ci sono grandi problemi: se alla scadenza Moratti declinerà l’offerta, interverrà ancora Zhang per diventare unico azionista. Una cosa è certa: i cinesi vogliono una grande quadra prima possibile. Le risorse ci sono.

Le risorse, invece, scarseggiano a Firenze. I Della Valle però, come sappiamo, stanno per fare il grosso colpo Kalinic. Il giocatore è d’accordo con Cannavaro, vuole andare in Cina per 12 milioni netti per quattro anni. Ieri doveva essere il giorno buono per l’accordo finale fra le società sulla base di circa 40 milioni, ma è stato messo tutto in stand-by. Perché non si chiude? Prima di dare l’annuncio dell’addio di Kalinic, Andrea Della Valle vuole trovare un sostituto degno e soprattutto vuol far giocare a Kalinic la sfida con il Napoli di martedi’ prossimo in coppa Italia. Basta aspettare….


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