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Editoriale

Zamparini prima caccia e poi richiama Ballardini! Garcia e Mihajlovic tornano in bilico, gli azzurri e il mercato (soprattutto le punte). Gennaio caldissimo...

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
07.01.2016 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 46893 volte
© foto di Federico De Luca

Impossibile non intrecciare la giornata di campionato con il mercato. Impossibile, soprattutto per la questione allenatori.
Intanto a Palermo torna Iachini, in ritiro. Tutti a Coccaglio. L'esperienza con Ballardini non è servita. Anzi no scusate. Zamparini ci ripensa. Ballardini sarà in ritiro e Iachini rimane a casa. Vi sembra uno scherzo? E' tutto vero. D'altronde il calciomercato non sarebbe divertente senza il presidente rosanero. Dopo aver parlato con entrambi Zamparini ha cambiato nuovamente idea. E Ballardini rimane al suo posto... Ora vedremo se saranno più efficaci i nuovi arrivi (Cristante raggiungerà direttamente in ritiro i suoi compagni) come Sensi (per cui Zamparini aspetta ancora qualche giorno) e Balogh, l'attaccante del Debrecen che il Palermo sta seguendo da un po'.

Poi la questione Garcia e Mihajlovic. Il prossimo turno li vede contro, come quasi fosse un gioco ad eliminazione. Chi farà male torna all'inferno. Alla Roma il pareggio con il Chievo per come è arrivato fa male come una sconfitta. Ci sono anche mille scusanti (come le tantissime assenze) ma purtroppo per l'allenatore alla fine contano i risultati. E se non arrivano tutto torna in discussione. Il mercato va avanti lo stesso indipendentemente dalla questione allenatore. Sabatini sta lavorando per trovare il sostituto di Iturbe e i nomi sono sempre quelli: Perotti bloccato dal Genoa, El Shaarawy di ritorno dalla Francia e magari un'idea Cerci (visto che è cresciuto nel settore giovanile della Roma). Ma l'emergenza sembra dietro. E qui di nomi, almeno noti, ce ne sono molti meno. Qualcuno proposto, qualcuno sondato: nessuno sembra essere al momento quello giusto. Né per il difensore centrale, né per l'alternativa a Digne a sinistra. Di tempo ce n'è e Sabatini lo saprà sfruttare: ma la situazione sta comunque diventando pesante.

Come in rossonero. Silenzio, solo silenzio. Nessuno commenta la posizione di Mihajlovic. Probabilmente per rifletterci su e questo non può essere un buon segnale. Anche qui ormai tutto è legato ai risultati: senza dimenticare che c'è anche la coppa Italia per il Milan, fondamentale a questo punto. Di mercato però neanche a parlarne: per i soldi spesi in estate (che non stanno fruttando quanto dovuto) e per la mancanza di occasioni da poter cogliere. I giocatori che sposterebbero gli equilibri a gennaio costano troppo. E poi bisognerebbe fare spazio. Ed è inevitabile che la questione panchina pesi anche nelle riflessioni di mercato: sareste sicuri che anche nel caso arrivasse un grande giocatore la stagione del Milan subirebbe un'inversione di tendenza drastica?

Non abbiamo parlato dei possibili sostituiti: i nomi che girano sono sempre quelli. In pole position ci sono Spalletti per la Roma e Brocchi per il Milan.
Fine allenatori. Sotto con il mercato.

L'Inter potrebbe avere un'improvvisa accelerata sul mercato se si concretizzasse l'interesse del Liverpool su Ranocchia. Al momento nessuna offerta ufficiale (ma sarebbe pronta una richiesta per il prestito) per poter valutare il futuro. Ma il ragazzo, almeno al momento, preferirebbe rimanere in Italia per giocarsi le sue carte e convincere Conte a portarlo in Francia. In Italia sono in tre a cercarlo: Bologna, Torino e Sassuolo. Il problema però è che l'Inter (che aveva ricevuto anche un'offerta dal Norwich) non ha intenzione di aiutare nessuno nel pagamento dell'ingaggio. Quindi chi vuole Ranocchia deve mettersi d'accordo con lui. La Nazionale è comunque un motore per il mercato. Sono tanti gli "azzurrabili" che vorrebbero giocare di più per avere più chanches. Due si sono praticamente tirati fuori in questi ultimi giorni. Uno è Zaza che continua a segnare partendo dalla panchina: con la Juve ha deciso di rimanere convinto di poter essere determinante (e quindi scelto) anche così. L'altro è Immobile. Per lui era importante giocare da titolare il derby di Siviglia in coppa. Ha giocato un'ora abbondante. Non ha brillato ma ha incassato la fiducia del club. Quindi non chiederà di essere ceduto con buona pace di Samp (e Torino) che aveva provato a chiederlo in prestito.

Però prendete El Shaarawy (costretto a cambiare se vuole giocare, visto che al Monaco non farà più neanche un minuto) cercato da Bologna, Genoa, Fiorentina e Bornemouth. Prendete Giuseppe Rossi (anche qui Bologna e Genoa più Villarreal e Betis Siviglia). Prendete Cerci che lo avrebbe preso il Genoa, ma l'Atletico Madrid non acconsente al prestito su prestito. Anche Pellé potrebbe rientrare in questo turbinio, visto che la Fiorentina l'ha chiesto ufficialmente al Southampton.

La squadra che potenzialmente potrebbe fare di più in questo mercato è il Napoli. I due obiettivi sono il centrocampista e il difensore. Maksimovic obiettivo numero uno. Con il Torino si è cominciato a parlare attraverso intermediari. Una difficoltà (in questo momento) è che il Toro non ha in mano ancora il suo sostituto. E poi il prezzo. E' vero che si comincia a parlare di bonus e di come raggiungerli e questo significa che c'è una disponibilità a cedere. Ma il prezzo rimane alto. Si parte sempre dai 25 milioni di questa estate, contro i 18 offerti. Con un bel po' di buona volontà e pazienza si può anche essere ottimisti per la chiusura della trattativa. Più difficile quella per il centrocampista: obiettivo numero uno è Andre Gomes del Valencia. Ma non è affatto scontato, anzi. Il ragazzo piace moltissimo ma è anche nel mirino delle inglesi e delle spagnole. Dovesse andar via il Valencia potrebbe puntare a Soriano della Samp. Se dovesse invece andar male al Napoli i pensieri vanno sempre a Herrera del Porto e Kramer del Bayer Leverkusen.
A proposito di centrocampisti. Il Palermo abbiamo detto su Sensi. Ma c'è una nuova concorrente: il Sassuolo. Ieri incontro dopo la partita. E non è escluso che possa esserci una sinergia con la Juventus visti gli ottimi rapporti fra le due società. E poi Tatchidis: fortissimo interesse del Torino che in attacco punta ora si Kramaric, viste le difficoltà per Immobile.

Queste le notizie di oggi, ma di cose da dire in questo mercato di gennaio ce ne saranno tante. A cominciare dagli atatccanti: Borriello per esempio, oppure di Bianchi che vuole tornare dalla Spagna. Oppure Paloschi che è richiestissimo dall'Atalanta. Oppure parlare del Carpi che si appresta una piccola/grande rivoluzione per inseguire il sogno della salvezza. A proposito: come al solito a fine anno si stilano le classiche pagelle. Il meglio e il peggio. A me non piace mai dare giudizi così netti (né credo che la mia opinione sia così rilevante né tantomeno penso di essere nelle condizioni di poter giudicare a 360 gradi il lavoro degli altri: analizzare sì, giudicare no, questo è il mio pensiero) ma alle domande si risponde. Ho quindi detto che secondo me il più deluso (deluso e non il peggiore) era proprio l'ex ds del Carpi Sogliano, che immaginava fosse difficile la sua avventura, ma non così complicata. Una sfumatura, che però cambia il senso del discorso. Mi sembrava giusto dover rettificare: questione di stile.

Nel frattempo voi tenetevi forte. Le notizie arrivano lo stesso. Anzi ne arrivano tante. Su questo posso sbilanciarmi eccome...

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