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CASTROVILLI, INCONTRO OK: AVANTI TUTTA. ULTIMI DETTAGLI, MANCA SOLO LA FIRMA. TUTTI I GIOVANI RINNOVANO FINO AL 2023. ORA COMMISSO CERCA ANCHE CASA. ULTIMATUM PER LO STADIO. A PARMA STESSA FIORENTINA, ATALANTA CHOC IN CHAMPIONS

19.09.2019 00:00 di Enzo Bucchioni    per firenzeviola.it   articolo letto 477 volte
CASTROVILLI, INCONTRO OK: AVANTI TUTTA. ULTIMI DETTAGLI, MANCA SOLO LA FIRMA. TUTTI I GIOVANI RINNOVANO FINO AL 2023. ORA COMMISSO CERCA ANCHE CASA. ULTIMATUM PER LO STADIO. A PARMA STESSA FIORENTINA, ATALANTA CHOC IN CHAMPIONS
© foto di Federico De Luca

Gaetano Castrovilli firmerà il nuovo contratto con la Fiorentina fra pochi giorni e come vi avevamo anticipato, non ci sono ostacoli, lo straordinario inizio di campionato del giovane centrocampista pugliese e il corteggiamento di alcuni club non hanno fatto cambiare idea: resterà in viola almeno fino al campionato 2023-2024.

Ieri c’è stato un altro incontro fra il direttore sportivo viola Daniele Pradè e procuratore del giocatore, l’ex difensore viola Minieri, incontro servito a mettere a fuoco tutta una serie di bonus e opzioni. Stilare un contratto oggi è una vera e propria impresa fra avvocati, commercialisti, bonus, clausole, opzioni e quant’altro, tutta la parte accessoria è complicatissima e ci vuole tempo.

La situazione comunque non cambia. Castrovilli firmerà per altri quattro anni visto che il massimo consentito è cinque e il primo anno è quello in corso. Ne ho lette di tutti i colori, anche firme su contratti lunghissimi, 2025 e oltre, fuori regolamento, evidentemente a qualcuno del disciolto club della Bistecca la dieta vegana non fa benissimo.

Comunque facendo due conti, un anno di contratto è in corso, quindi si aggiungeranno le stagioni 2020-2021-2022-2023, a casa mia fanno cinque anni. Ma potremmo anche dire fate vobis, quel che importa è che il giocatore-rivelazione abbia in testa solo la Fiorentina, sia felice di legarsi a un progetto giovane e interessante, a una società che ha creduto in lui e a una tifoseria che lo sta già amando.

La Fiorentina aveva già iniziato da tempo gli incontri per il rinnovo e l’intesa era già stata raggiunta per sommi capi. Il faccia a faccia di ieri è servito a mettere a fuoco meglio le richieste per la parte accessoria. I bonus. E’ chiaro che ora Castrovilli non è quello di venti giorni fa, il suo procuratore ha già ricevuto telefonate di società importanti, sembra anche il Napoli. Ma non tradirà la parola data. Semplicemente si stanno rimodellando gli aumenti in base al rendimento, ai gol, agli assist, alle presenze, anche in Nazionale. Perché no. Partendo da una retribuzione attuale bassa, attorno ai 200 mila euro, l’aumento sarà immediato, ma graduale. Dai 400 di base subito, con i bonus previsti, se Castrovilli continuerà a crescere e giocare da titolare, vedrà in fretta lo stipendio allinearsi su cifre di prima fascia. Quasi una sorta di contratto a rendimento o meglio, una scommessa su sé stesso.

La Fiorentina, dunque, si è mossa bene con Castrovilli e non solo, l’intenzione di Pradè è quella di portare il contratto al 2023 per tutti i giovani della rosa. E’ stato rinnovato anche Venuti, pure lui con quella scadenza. Insomma si vedono la programmazione e la lungimiranza per evitare clamorosi errori del passato.

Qualcuno dirà che fino a quando non c’è la firma l’esperienza insegna a non stare tranquilli e questo è vero, ma sia il ragazzo che il procuratore, hanno già detto che l’accordo è praticamente totale, sono soddisfatti, si tratta di mettere a posto tecnicamente i bonus per arrivare alla cifra finale. Probabilmente il prossimo appuntamento ci sarà all’inizio ottobre, magari pensando di brindare assieme alla prima convocazione nella Nazionale di Roberto Mancini. Del resto trattare con i procuratori e le altre società ora è normale e agevole con un direttore come Pradè che ha le idee chiare e gli obiettivi decisi, ma non fa il gioco delle quattro carte, non fa il fenomeno, ha rapporti buoni con tutti e lavora senza cercare di incastrare qualcuno. E qui mi fermo.

Il nuovo corso dello zio Rocco si vede in tutte le sfaccettature. Il vento americano ha alzato le vele della Fiorentina, restano solo le incognite stadio e dintorni. Vi abbiamo raccontato la delusione e le perplessità di Commisso dopo gli ultimi incontri. Al di là dello stadio nuovo, della ristrutturazione o meno, la vicenda può essere riassunta così, in una sorta di ultimatum che è già partito: o consentono a Rocco di lavorare, di fare qualcosa di importante nel giro di 3 anni, massimo massimo quattro, oppure lo scenario potrebbe cambiare. Lo dico a beneficio degli amministratori, dei burocrati, dei pelouovisti e dei professionisti della politica: Rocco vi ha avvisati. E l’energia di Rocco non va dispersa.

Fra l’altro mi risulta che il presidente della Fiorentina abbia intenzione di comprare a breve una sede di grande prestigio in centro e anche una abitazione per la sua famiglia, di altrettanto prestigio. Gli sarebbe già stato prospettato qualcuna di particolarmente bello nella zona di San Domenico. Questo per dire che davvero Rocco Commisso ha intenzioni di fare e mettere radici con programmi e investimenti non da poco. Del resto è facile innamorarsi di Firenze.

Passiamo al calcio. Per l’Atalanta in Champions è stato come vivere un incubo, la Dinamo Zagabria ha travolto la squadra di Gasperini, poteva finire con una goleada agghiacciante. Non so se il crollo è psicologico, la paura per il debutto, l’ansia che ha paralizzato tutti, o l’Europa mette a nudo i limiti. Forse un mix delle due cose. Non so neppure se questo clamoroso ko sia un bene o un male per la Fiorentina che affronterà proprio l’Atalanta domenica alle 18 a Parma. Come reagirà la squadra nerazzurra? Sarà furiosa con guai in vista per i viola o scioccata e quindi più vulnerabile? A Montella deve importare poco. Visto che l’Atalanta gioca sempre allo stesso modo, penso che Montella stia lavorando sulla squadra che ha fermato la Juve e se riuscirà a ripetere una prestazione del genere la Fiorentina può sfidare chiunque. Il 3-4-1-2 può essere un modulo di partenza, soltanto Chiesa e Ribery dovranno stare più aperti per cercare di allargare la difesa a tre dell’Atalanta, impedire le ripartenze degli esterni Hatebour e Gosens, e aprire gli spazi agli inserimenti senza palla di Castrovilli (soprattutto) che potrebbe diventare una sorta di falso nove in fase d’attacco per tornare poi in mezzo in fase di non possesso nel 5-3-2. Ma i numeri stanno bene sulla lavagna e su questo sono d’accordo con Montella, quello che mi preme è rivedere l’intensità, la concentrazione, l’applicazione, tutto il buono ammirato contro la Juventus. 


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