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Gareth Bale, il terzino sinistro col vizio del goal

21.03.2007 21:14 di Fabrizio Di Clemente   articolo letto 46792 volte
Gareth Bale, il terzino sinistro col vizio del goal

Gareth Bale nasce il 16 luglio 1989 a Cardiff, capitale del Galles situata sulla baia di Bristol, vicino alla frontiera con l'Inghilterra, e città natale di Ryan Giggs: luogo di nascita importante, sia per la vicinanza con l'Inghilterra, terra del calcio che conta, quello che oggi per Bale farebbe carte false, sia per l'illustre conterraneo Giggs, calciatore con il quale Bale avrà in comune molto più della sola provenienza geografica. Ma andiamo per ordine.

Da bambino, Gareth frequenta la "Eglwys Newydd Primary School", scuola primaria del quartiere di Whitchurch, dove nelle lezioni di educazione fisica dà subito mostra del suo precoce talento: è proprio durante un torneo di calcio a cinque che l'undicenne Bale, con la maglia del suo primo club (il "Cardiff Civil Service Football Club"), viene notato dagli osservatori del Southampton, che ne ammirano l'equilibrio palla al piede ed il buon tiro di sinistro. A dodici anni si iscrive alla "Whitchurch High School", dove comincia a praticare, oltre al calcio, anche l'hockey e il rugby, ottenendo altri ottimi risultati: nel rugby soprattutto, Bale è talmente bravo che l'allenatore della squadra della scuola è costretto ad introdurre regole speciali, vere e proprie misure "ad personam" (come l'obbligo di non usare il piede sinistro) per mantenere un certo equilibrio in campo. Ed è proprio nel rugby che il ragazzo ha modo di potenziare quelle che saranno in futuro le sue qualità migliori: la corsa ed il calcio da fermo, doti fondamentali per il calciatore che sogna di diventare. Intanto, in parallelo alla scuola, Bale comincia a frequentare anche il campo di allenamento della "Saints Academy" di Bath, centro sportivo del Southampton in cui si allena anche Theo Walcott, altro astro nascente del calcio inglese. Sono gli anni della formazione: Theo e Gareth si allenano insieme neanche lontanamente immaginandosi che tempo poche stagioni e saranno compagni di stanza nella prima squadra del Southampton. Walcott, infatti, viene ingaggiato nel 2004; Bale dovrà invece attendere l'anno successivo. Ma l'estate del 2005, per lui, arriva presto: a 15 anni lascia la scuola, dopo aver aiutato gli Under 18 a vincere la "Cardiff & Vale Senior Cup", e la sua "A" in Educazione Fisica gli vale il premio per i "Servizi resi allo Sport" conferito dal Dipartimento della disciplina. Alla cerimonia, Gwyn Morris, suo allenatore, dice di lui: "Gareth ha una determinazione incredibile, una voglia matta di riuscire, ed ha le qualità e le caratteristiche adatte per raggiungere i suoi traguardi. È uno dei ragazzi più disponibili che io abbia mai avuto il piacere di allenare: di sicuro farà molta strada". Mai parole furono più profetiche.

Il primo luglio, due settimane prima di compiere 16 anni, il terzino sinistro Gareth Bale viene infatti ingaggiato dal Southampton, appena retrocesso in Championship (la Serie B inglese, ex Prima Divisione), che però non lo utilizza mai fino a fine stagione. Solo allora farà il suo esordio in campionato: è il 17 aprile 2006, terzultima giornata in casa contro il Millwall, finisce 2-0 e Bale gioca dal primo minuto tutta la partita, facendo registrare, coi suoi 16 anni e 275 giorni, il record di secondo giocatore più giovane mai sceso in campo con la maglia del Southampton (a precederlo di qualche mese è proprio l'amico Theo Walcott). Bale scende poi in campo anche il 30 aprile, nell'ultima in casa contro il Leicester, sempre da titolare e sempre tutta la partita (per la cronaca finisce di nuovo 2-0). Il mese dopo esordisce in Under 21 contro il Cipro ed il 27 maggio fa il suo esordio anche in Nazionale maggiore, nell'amichevole premondiale a Graz contro Trinidad e Tobago: qui Bale entra in campo al 55' rilevando David Vaughan e fa segnare, a 16 anni e 315 giorni, il record di giocatore più giovane ad aver mai vestito la maglia della Nazionale gallese. Ma è nella seconda stagione ai "Saints" che inizia il "fairy tale" che nel giro di pochi mesi lo porterà sotto i riflettori dei maggiori club d'Inghilterra. Perché il 6 agosto 2006, nella prima di campionato in trasferta contro il Derby County, Bale segna il suo primo goal ufficiale: è il 62', il Southampton sta perdendo 1-0, l'arbitro fischia un calcio di punizione dal limite per i biancorossi, si portano sul pallone sia Bale che Rudi Skacel, giocatore senz'altro più esperto, ma è proprio Bale a calciare la sfera, che si infila dolcemente sotto l'angolo destro del portiere Camp. Bale festeggia il suo primo goal in campionato (che è anche il primo goal del Southampton nel torneo) con la capriola in aria, la partita finirà poi 2-2, ma ad essere ricordato sarà solamente il suo goal su punizione. Anche perché appena tre settimane prima il ragazzo aveva compiuto 17 anni. La sua ascesa, comunque, è solo cominciata. Tre giorni dopo è già la seconda di campionato, prima partita del Southampton in casa al "Saint Mary's Stadium": si gioca contro il Coventry, al 61' Bale segna l'1-0, sempre su punizione, aprendo la strada al 2-0 che varrà la vittoria finale, per la gioia degli increduli tifosi locali. Ormai il terzino sinistro Bale è famoso e diventa in breve tempo l'idolo di Southampton. Fa sospirare di nuovo i tifosi del "Saint Mary's" quando nella partita successiva sfiora il terzo goal consecutivo su punizione contro il West Bromwich Albion, ma stavolta è il palo a negargli la grande gioia. Quella gioia che il ragazzo ritrova con la maglia della Nazionale in autunno, il 7 ottobre, al "Millennium Stadium" di Cardiff, sua città natale, contro la Slovacchia: il Galles gioca un match di qualificazione ad Euro 2008, perdendo sonoramente 5-1; il goal della bandiera, indovinate un po', è di Gareth Bale, e manco a dirlo è su calcio di punizione. Quel giorno, a 17 anni e 83 giorni, Bale diventa il più giovane marcatore del Galles di tutti i tempi. Quattro giorni dopo, sempre a Cardiff, gioca titolare contro il Cipro (il Galles vince 3-1): è la sua quarta presenza in Nazionale maggiore, contando anche l'amichevole giocata il 5 settembre a "White Hart Lane" di Londra contro il Brasile e persa 2-0 (Bale gioca il primo tempo, viene sostituito e il Galles prende due goal... un caso?). Intanto il campionato continua e lui segna ancora: l'11 novembre in trasferta acciuffa al 90' il pareggio contro il Sunderland; il 2 dicembre, sempre in trasferta, firma il 2-0 contro l'Hull City (il Southampton vincerà 4-2) e due settimane dopo sigla il goal dell'1-1 in casa contro il Norwich, rete fondamentale per il 2-1 finale.

Questa è la favola di Gareth Bale, il terzino sinistro di Whitchurch che nel giro di pochi mesi è diventato il primo obiettivo dei più prestigiosi club d'Inghilterra, tra cui spuntano i nomi di Tottenham, Manchester United, Newcastle, Liverpool e Arsenal. Sono questi i cinque più importanti club di Premiership che all'inizio di quest'anno hanno concretizzato i loro interessi verso il giocatore, muovendo le prime offerte dopo gli apprezzamenti espressi in novembre, quando però la dirigenza del Southampton aveva diffuso un comunicato in cui smentiva ogni volontà di cessione. Le prime offerte sono arrivate precisamente il 2 gennaio 2007, da Spurs e Red Devils, ma sono state nuovamente rifiutate da un altro comunicato della dirigenza, datato 18 gennaio, in cui è stato reso noto che "la volontà del Southampton è quella di tenere il giocatore fine alla fine della stagione 2006/2007". Una settimana dopo questa nota, però, il Tottenham ha messo sul piatto 10 milioni di sterline (circa 15 milioni di euro, cifra pazzesca per un diciassettenne) e in Inghilterra sono circolate voci di accordo raggiunto: gli Spurs avrebbero comprato il giocatore lasciandolo in prestito al Southampton fino a fine stagione, come espressamente richiesto dall'allenatore Burley. Ma da parte della società non è mai giunta l'ufficialità della notizia, che si è persa così in breve tempo in mezzo alle innumerevoli voci di offerte e di accordi raggiunti circolate nei giorni a seguire. Come quella sui 4 milioni di sterline offerti a gennaio dall'Arsenal di Wenger (che ha dalla sua la presenza di Theo Walcott, il grande amico di Gareth) o come l'accordo vociferato ad inizio febbraio con i dirigenti del Manchester United: tutte notizie mai ufficializzate nè confermate dalla dirigenza del Southampton.

Ad oggi, Gareth Bale vanta 36 presenze in campionato e 5 goal, 1 presenza in FA Cup, 4 in Nazionale ed 1 goal all'attivo, e per la sua velocità di corsa, abilità in difesa e pericolosità in attacco, non ultimo per i suoi record, è il terzino sinistro più seguito d'Inghilterra. Non a caso, il 4 marzo ha ricevuto il prestigioso premio di "Football League Young Player Of The Year", miglior giovane giocatore dell'anno, vinto due volte (nel '92 e '93) anche da Ryan Giggs. E a proposito di Ryan Giggs, che avevamo nominato all'inizio, è stato Brian Flynn, suo allenatore nell'Under 21, ad avvicinare Gareth Bale al grande campione del Manchester. Queste le motivazioni: "Gareth è un giocatore diverso, gioca in un altro ruolo, quindi non potrei paragonarlo direttamente a Ryan Giggs - spiega Flynn -. Ma io ho allenato Ryan quando aveva 17 anni, dovevamo giocare contro l'Inghilterra e già dopo il primo allenamento mi resi conto della rarità del suo talento. Quella partita fu sorprendente: non avevo mai visto una Nazionale mettere due marcatori su un giocatore di quell'età, ma l'Inghilterra quel giorno fece proprio così. Erano talmente preoccupati che lo marcavano doppio per tagliarlo fuori dal gioco. Beh - continua - posso dire che Gareth Bale, alla stessa età, non è molto lontano da Giggs. Ogni cosa, nel suo atteggiamento dentro e fuori dal campo, è apprezzabile e positiva. Gareth sa già affrontare quelle situazioni che richiedono esperienza: c'è così tanto talento in lui che sono convinto migliorerà sempre di più in tempi molto rapidi". E ne siamo convinti anche noi, in attesa di vedere quale sarà il grande club inglese che se lo porterà a casa. Il Manchester, negli ultimi giorni, è dato per favorito, anche perché Heinze potrebbe essere ceduto e Bale sarebbe il suo sostituto ideale, ma ultimamente si è rifatto sotto anche il Newcastle, per non parlare poi di Arsenal e Real Madrid. Insomma, tutti pazzi per Bale, tanto che ci viene da lanciare una piccola provocazione: considerato quanto sono rari in Italia, questo giovane terzino sinistro non farebbe comodo anche a qualche difesa di casa nostra?


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