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LIVE TJ - SARRI IN CONFERENZA: "Le partite bisogna tritarle, non gestirle. Serve più cattiveria. Rabiot mi è piaciuto"

19.10.2019 23:50 di Edoardo Siddi    per tuttojuve.com   articolo letto 670 volte
Fonte: inviato all'Allianz Stadium

Maurizio Sarri, in conferenza stampa, ha commentato Juventus-Bologna, vinta 2-1 dai bianconeri con i gol di Pjanic e Ronaldo e un super Buffon nel finale. Tuttojuve.com vi riporta le sue parole:

- Prima dell'inizio della conferenza, mister Sarri si è intrattenuto con De Leo.

Lei ha risposto alle varie interviste sulla gestione degli ultimi minuti. Personalmente c'è stata l'impressione che la Juve gestisca meglio con le grandi.

Il problema è la gestione. Perché si deve andare a gestire il 2-1 quando abbiamo la partita in mano e possiamo segnare da un momento all'altro e non troviamo la cattiveria giusta per chiuderla? Io non voglio la gestione, io voglio tritarle le partite. Le partite bisogna aggredirle, non gestirle, se gestisci e non aggredisci non cambia tanto il dispendio di energia. Se poi qualcuno martedì non ce la fa gioca un altro. Intanto aggrediamo questa. Non mi è piaciuta la squadra nemmeno dopo il gol del vantaggio, perché dopo bei 20 minuti c'è stata la sensazione di volerla gestire. Molto meglio il secondo tempo, poi gli ultimi miunti bisogna vedere se è stata un concomitanza di errori tecnici o se abbiamo peccato di leggerezza. Perché il nostro modo di giocare ha un confine sottile tra la pericolosità e il palleggio fine a sé stesso. Bisogna stare sempre attenti a restare dentro questo confine.

Finora avete chiuso solo la partita col Bayer, le altre le avete tenute aperte. Come se lo spiega?

La cattiveria di cui abbiamo parlato stasera può essere una spiegazione delle ultime tre partite, perché prima creavamo meno. Nelle prime partite abbiamo creato meno rispetto a ora, quindi ora può essere un problema torvare la gisuta cattiveria per ottimizzare le tante occasioni avute per chiudere la partita. Prima avevamo qualche problema in più a creare le situazioni, ma stiamo muovendo la palla più velocemente e questo ci rende più pericolosi. La spiegazione delle prime gare può essere la gestione lenta della palle da parte nostra, nelle ultime invece non aver capitalizzato le occasioni avute. Però questo momento è così, trovi squadre di seconda fascia che stanno bene e creano difficoltà a tutti. Con il Verona e stasera abbiamo avuto la sfortuna di prendere gol di ottima fattura e non sai se è colpa tua o solo merito dell'avversario. Il Bologna poi a livello di qualità offensive è di buon livello, perché i 4 davanti sono di buon livello. Quindi abbiamo messo a posto la situazione, ma dopo aver migliorato la velcità del gioco, ora dobbiamo essere bravi a concretizzarlo.

Rabiot...

Bene, nel vivo del gioco, anche a livello di personalità, è andato a prendersi più iniziative. Gli mancano forse i 90 minuti, però mi sembra un deciso passo in avanti da parte sua. 

A me ha colpito il fatto che venisse quasi a giocare nella posizione di Pjanic quando era marcato. Cosa gli aveva chiesto?

Sì, nell'impostazione bassa, preventivando che Pjanic sarebbe stato preso quasi a uomo da Soriano, c'era la richiesta ai due interni di venire a prendere palla dai difensori per aprire gli spazi a seconda dei movimenti di Pjanic. L'ha fatto piuttosto bene, con meno sicurezza nei momenti iniziali della partita, con più sicurezza con il passare dei minuti.

Come si allena la cattiveria? Come affronta questo problema? E poi perché è stato ammonito?

Sono stato ammonito perché ho protestato sul loro gol perché secondo me la situazione è nata da un evidente fallo su Bernardeschi quando stava mettendo fuori il pallone e poi c'era un intervento dubbio su Cuadrado. C'erano un paio di situazioni così, però tutto nella normalità mi sembra, forse il quarto uomo era un po' permaloso, era stata una protesta contenuta e civile, senza parole che andavano oltre. Però va bene, la protesta c'è stata, ero fuori dall'area tecnica, quindi ci sta. Come si allena la cattiveria? Puoi mettere i giocatori ad attaccare la porta, a ricreare situazioni simili a quelle create stasera, però è sempre qualcosa che nasce dentro. In allenamento magari su certi palloni ci vai con una serenità diversa. E' come quando provi i rigori in allenamento, ci sono giocatori che fanno 100 su 100 e in partita 0 su 1. sono situazioni in cui l'aspetto mentale conta più di quello tecnico. Puoi creare situazioni, però è anche una situazione da affrontare con i giocatori parlandoci.

Si veste sempre uguale per scaramanzia?

Io spero che questa roba me la cambino o almeno me la lavino. Io mi vesto con quello che trovo nello spogliatoio sinceramente. Stasera ho trovato un piumino smanicato che mi sembrava troppo, quindi ho messo una maglietta sotto. Spero che sia nuovo o almeno lavato (ride, ndr).

Prima ha cercato De Leo, si è salutato con Sinisa, che ha studiato da lei.

No a studiare no. A scambiare opinioni. E' stato un piacere e da quella volta ho una stima e una considerazione di questa persona fuori dal normale. Per intelligenza, curiosità, è un personaggio di spessore enorme.

Vi siete salutati a distanza...

Sì, io ho un po' di raffreddore, quindi non mi sono avvicinato più di tanto.

Ma alla fine di questa partita cosa avrebbe voluto dirle? Perché tra l'altro lui non ha visto il finale.

Gli avrei detto quello che ho detto ieri in sala stampa. Che in questa fase iniziale della stagione dal punto di vista del gusto personale il Bologna è una delle squadre che mi è piaciuta di più. E' una squadra propositiva, che ha capacità di chiudersi e ripartire. E' una squadra che ha 4 giocatori offensivi di qualità, ha Palacio che è ancora un giocatore straordinario, quindi penso stia facendo un grande lavoro. Ma si vede anche dall'atteggiamento del pubblico, che ora al di là del risultato si diverte a vedere il Bologna. E per un allenatore è tanta roba. Con questo non dico che ci si debba accontentare di divertirsi, ma perché facendo un gioco e non uno sport ha più possibilità di vincere. Gli farei i complimenti, quindi.

23.58 - La conferenza è terminata


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