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ESCLUSIVA TJ - Mohamed Sissoko: "Incazzatura CR7 normale, nessuna mancanza di rispetto. Rabiot sarà il futuro della Juve. Sarri? A chi lo critica risponde con i risultati"

12.11.2019 11:30 di Mirko Di Natale    per tuttojuve.com   articolo letto 335 volte

"Sono in Marocco, qui su invito del re del Marocco (Muhammad VI ndr) abbiamo giocato una partita amichevole tra Africa e Resto Del Mondo. C'erano tanti campioni del passato, come Zambrotta, Panucci, Helguera, Salgado, Eto'o. Abbiamo vinto noi, ma purtroppo non ho segnato". E' sorridente dall'altra parte della cornetta Mohamed Sissoko, ex centrocampista della Juventus, che ai microfoni di TuttoJuve.com ci racconta gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:

Una parola per descrivere questa Juventus?

"E' difficile trovare una sola parola per descriverla. La Juventus sta facendo molto bene, è prima in campionato e in Europa ha già ottenuto il pass per gli ottavi. E' tutto sotto controllo, a questi ragazzi non gli si può chiedere più nulla".

Ai ragazzi, ma anche alla società e al suo allenatore che era stato criticato in estate: Maurizio Sarri.

"Sì, è un allenatore che a me piace moltissimo perché fa giocare bene le sue squadre. Rispetto all'anno scorso, tanti giocatori che avevano perso la fiducia come Dybala e Douglas si sono messi in mostra per dimostrare il loro valore. La Juve, ogni anno che passa, è sempre più forte".

Si percepisce, da fuori, la differenza tra la Juve dell'anno scorso e quella di quest'anno?

"E' presto per rispondere a questa domanda, anche perché Allegri ha allenato la Juventus per tanti anni e il suo tratto più distintivo è stata la continuità delle sue idee e dei risultati. Sarri si è appena insediato, ha una visione del calcio differente e pian piano sta migliorando sempre più la squadra".

Visione del calcio differente, che però si è vista fin qui solo a sprazzi.

"E' solo una questione di tempo, solo nei videogiochi giochi subito bene. Nella realtà dei fatti devi dare tempo alla squadra di assimilare le idee e i concetti del nuovo mister, tenendo presente che Sarri succede ad Allegri che ha vinto tantissimo. In tanti accusano la nuova Juve di giocar male, alle critiche bisogna rispondere solo con il tempo, la tranquillità e con i risultati ci sono ugualmente".

Parlando di reparti, il centrocampo come lo stai giudicando?

"E' veramente molto forte, Pjanic sta facendo una grande stagione e Blaise, che sembrava indietro nelle scelte iniziali, è riuscito a guadagnarsi la titolarità. E poi c'è anche Ramsey, ogni volta che entra fa bene. Senza dimenticarci di Khedira, Bentancur ed Emre Can, io conosco molto bene Rabiot e posso dirvi che dobbiamo ancora aspettarlo. Lui sarà il futuro della Juventus".

Adrien lo vediamo parlare poco, sembra molto timido e in effetti non si è ancora adattato bene.

"Sì è proprio così, ma sono convinto che Blaise lo possa aiutare davvero tanto. E' un ragazzo di qualità, se scommetti su di lui non ci perdi affatto".

Che cosa ne pensi, invece, di de Ligt? Anche lui deve ancora adeguarsi al calcio italiano.

"Ha la vicinanza di un fratello maggiore che è Leonardo Bonucci, può insegnargli tanto perché ha esperienza e ha vinto tanto in carriera. E' la persona giusta che può far crescere le nuove leve, specialmente perché può trasmettere il messaggio della squadra: vincere, vincere e vincere".

Un altro che ha esperienza da vendere è Gianluigi Buffon.

"Lui continua a parare come un ragazzino, Gigi è sempre meglio averlo in casa. Ho letto che potrebbe continuare ancora un altro anno, perché no. Io sarei felice di questa idea. Perché Szczesny potrebbe ancor più beneficiare della vicinanza di un grande campione come lui".

Dybala ed Higuain si sono (ri)presi la Juve, proprio loro che in estate erano dati per sicuri partenti.

"Entrambi stanno facendo una grande stagione, Higuain poi ha sempre manifestato la volontà di restare e sta aiutando tantissimo la squadra. La Juventus ha bisogno di tutti i migliori giocatori per andare il più lontano possibile in Champions. Io credo sempre nel triplete (sorride ndr), anche se quest'anno sarà più dura ripetersi in campionato perché l'Inter di Conte renderà la vita dura fino alla fine".

A proposito dei migliori giocatori, come hai giudicato la scena che ha riguardato Cristiano Ronaldo?

"E' stata una scena normale, non ci ho visto nulla di male. Anzi. Se un giocatore del calibro di Ronaldo non si incazza così tanto, allora lì si che c'è qualcosa di anormale (sorride ndr). Lui si è arrabbiato soprattutto nei confronti di sé stesso, vuole sempre far bene. Sono molto tranquillo, un ragazzo come Cristiano può sempre fare la differenza e solo la sua presenza impaurisce gli avversari".

Tu hai giocato con tanti campioni alla Juventus, ma scene come queste erano piuttosto inusuali. 

"Sì, ma non si può creare una polemica attorno ad una situazione di campo. Ho giocato con Ibrahimovic al PSG e fece lo stesso, anche la rabbia di Zlatan fu verso sé stesso e non verso gli altri. Ed è capitato anche a me (sorride ndr). Non c'è nessuna mancanza di rispetto verso il mister e i compagni. Piuttosto ho visto una grande personalità da parte di Sarri, un altro allenatore non lo avrebbe tolto".

Si ringrazia Mohamed Sissoko per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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