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L'IMBOSCATA - Girone gestibile, ma il centrocampo non è da Champions: così Juve destinata a soffrire. Arriva il Napoli, Pirlo chiamato a squillo di tromba. Mercato, rush finale: spunta un asso nella manica di Paratici?
venerdì 02 ottobre 2020 00:10Il punto
di Andrea Bosco
per Tuttojuve.com

L'IMBOSCATA - Girone gestibile, ma il centrocampo non è da Champions: così Juve destinata a soffrire....

Ronaldo contro Messi. Il girone di Madama è gestibile. Barcellona, Dinamo Kiev e Ferencvaros : spagnoli, ucraini e ungheresi.

La Juventus ha la possibilità di qualificarsi. Da prima o da seconda dipenderà dai progressi che la squadra di Pirlo saprà fare. Per il prosieguo dipenderà dal mercato. Con il centrocampo attuale la Juventus in Europa è destinata a soffrire: fisicamente e tecnicamente. Immagino che nessuno a Liverpool o ad Amsterdam abbia brindato quando nel girone è stata estratta l'Atalanta. La Dea è una rogna per chiunque in questo momento. Solo tre anni fa si sarebbe detto: che sfortuna, Gasperini. Oggi l'Atalanta pratica il miglior calcio d'Italia e uno dei migliori in Europa. E' andata di lusso a Lotito: il girone della Lazio è decisamente il più abbordabile per valori tecnici. Peccato per il covid : la gente avrebbe fatto la fila per vedere all'opera all'Olimpico il duo Haaland - Sancho .  L'Inter ha pescato il Real Madrid, sfida dal sapore antico. I blancos non stanno vivendo un grande momento.  Sfida con contorno pepato: Hakimi fenomenale esterno preso dall'Inter proprio dal Real vorrà dimostrare che la sua cessione  stata un errore . Tutto sommato un buon sorteggio ( sulla carta ) per le italiane. Poi bisognerà fare i conti con il campo. Se avessero detto a Sarri, il giorno del sorteggio, che la sua Juve sarebbe stata fatta fuori dal Lione probabilmente avrebbe risposto con una delle sue battute in gergo. 

Col fiato sospeso causa Covid (sperando che il match tra Genoa e Torino sia un unicum quanto a rinvii), la Juventus si dispone ad affrontare il Napoli. Non sarà decisiva, ma Madama è già in ritardo in classifica. Le concorrenti, Inter, Atalanta, lo stesso Napoli, volano. E Pirlo dopo il pareggio con la Roma dovrà risultare più convincente, nelle scelte, di quanto non sia stato all'Olimpico. E' presto: la nuova Juventus si sta conoscendo, giocando. Dybala dovrebbe rientrare. Ma De Ligt, Alex Sandro e Bernardeschi sono ancora ai box. Pur nella consapevolezza che questo potrebbe risultare per la Signora un anno di transizione, Pirlo è chiamato contro il Napoli ad uno squillo di tromba. Nel gioco più ancora che nel risultato. Gattuso è uno che sa come mettere in difficoltà gli avversari. Mi viene da ridere quando sento parlare di “calcio liquido“ moda del momento. Pirlo è chiamato a mostrare un calcio di qualità e contemporaneamente solido. E' presto per dare giudizi. Personalmente, come avevo fatto con Sarri, mi esprimerò a fine gennaio. Ci vorranno mesi per capire che pesce sia la Juve di Pirlo. Nondimeno il mio parere è che se Pirlo stringerà i bulloni in difesa e in attacco saprà far convivere Kulusevski, Dybala e Ronaldo (immettendo Morata  a gara in corso), i risultati ci potranno essere. La qualità paga sempre e quei giocatori ce l'hanno. A patto che la qualità dell'attacco venga sostenuta dalla solidità degli altri reparti. E da una applicazione feroce del piano partita. La Juventus deve potersi divertire. Ma deve, la Juventus, anche  saper gestire. Il testimone passa dai giocatori a Pirlo. Anche con poche ore di volo in panchina, il passaggio è verosimilmente obbligato.   

Sul mercato si osserva che alcuni  proprio “non se ne vogliono andare“. Il pensiero va a Khedira e a Costa, due giocatori visibilmente ai margini del progetto Juve. Giocatori che o rifiutano (come Costa) ogni destinazione che a parer loro non sia “di blasone“ . Oppure, come Khedira, che non vogliono rinunciare ad un euro dello stipendio, opponendosi alla rescissione. Colpa anche della Juventus che ai vari Khedira, Higuain e Costa ha concesso principeschi contratti , salvo trovarsi prigioniera di situazioni senza soluzione. Quella più fastidiosa appare legata  al turco tedesco, più degente per infortuni nelle ultime due stagioni, che presente sul campo. Se Khedira non rescinderà appare destinato alla tribuna, forse persino ad essere messo fuori rosa. Ovviamente Khedira si fa forte di un contratto che la Juventus ha sottoscritto senza che nessuno le puntasse una pistola alla tempia. Ma la sgradevole sensazione che il giocatore stia ricattando la sua società è  presente .

Costa e Khedira stanno bloccando le trattative della Juventus. Sono sul mercato anche Rugani e De Sciglio, ma immagino che per i due italiani la collocazione lontano da Torino possa essere più facilmente trovata.

Mancano pochi giorni al termine delle trattative. E la  Juventus, che sta trattando Chiesa, è chiamata ad accelerare. Ma prima dovrà uscire il rompicapo Costa. La Juventus , pare, stia trattando anche Marco Alonso. Buon profilo, ma Gosens è decisamente altra roba rispetto allo spagnolo.   Bisognava lusingare l'Atalanta qualche mese fa. Oggi appare difficile che la Dea metta il tedesco tra i cedibili. Si parla sempre di Kean come quarta punta, a patto che l'Everton si disponga ad un prestito con diritto ( e non obbligo ) di riscatto. La Juve ha fiducia  che Kean a Torino possa risorgere. Ma non vorrebbe avere i vincoli che un obbligo, imporrebbe. Infine: non ci sono trattative in corso per un centrocampista. E un profilo da Juve, da reperire, è assai difficile. Ma un centrocampista che sappia verticalizzare, a Pirlo servirebbe. Oggi con gli elementi in rosa , il centrocampo della Juventus non figura tra i migliori dieci del Continente. Imparagonabile rispetto a quello del recente passato che annoverava Vidal, Pirlo, Pogba e Marchisio . 

Ma non è detto, tuttavia, che Paratici non tiri fuori a sorpresa un asso dalla manica. Magari “creativamente“. Come usa dire il dirigente della Juve . 

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