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tmw / juventus / Esclusive TJ
ESCLUSIVA TJ - Gregucci su Paredes: "A volte va in orgasmo calcistico, ma è perfetto per la Juve. Risolverebbe il problema dei calci piazzati"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com
martedì 16 agosto 2022, 11:30Esclusive TJ
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

ESCLUSIVA TJ - Gregucci su Paredes: "A volte va in orgasmo calcistico, ma è perfetto per la Juve. Risolverebbe...

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'allenatore ed ex vice di Roberto Mancini ai tempi dello Zenit San Pietroburgo, Angelo Gregucci, per parlare approfonditamente di Leandro Paredes e non solo:

Visto che lo conosci molto bene, avendolo allenato in Russia, è Leandro Paredes il giocatore che serve alla Juve in mezzo al campo?

"E' il centrocampista giusto per tutti, Leandro è un ragazzo tecnicamente pulito e dotato. Ha un piede destro fantastico, ho visto in pochi calciare così in quel modo. Non mi sorprende che dopo lo Zenit sia arrivata la chiamata del Psg, anche perché giocare lì non è mai semplice. Leo è un giocatore di garra, c'è da dire che questo temperamento deve esser guidato. A volte va in orgasmo calcistico".

Ti riferisci ad un episodio in particolare che è successo con voi allo Zenit?

"No, Leo è un giocatore sanguigno. E ogni tanto, a mio parere, può andare anche un po' oltre. Questa è un po' una caratteristica di tutti gli argentini, è caliente e con una grinta che non ha eguali. E' un ragazzo molto buono, se dovesse andare alla Juventus saprebbe bene come migliorare il reparto. Sarebbe perfetto per questo club. Ha già giocato in Italia, quindi il vantaggio è che conosce alla grande il nostro campionato. La pulizia di calcio è una delle sue doti migliori".

Sì, anche perché alla Juventus non si vede un regista dai tempi di Pirlo e Pjanic. Che ne pensi?

"Pjanic non è che ha nobilitato il suo calcio in giro per il mondo, a Torino aveva fatto bene ma Pirlo era un'altra cosa. Più che regista, qui parliamo di un organizzatore di gioco. Paredes è uno di grinta e di ordine, la cifra di cui si parla poi non è nemmeno alta. Anche perché il Psg con 20/25 milioni forse compra i giocatori del settore giovanile. Lo vedrei molto bene accanto a dei giocatori di costruzione come Locatelli. E attenzione ai piazzati: è sempre stato in squadre in cui non si poteva nemmeno avvicinare, alla Juve potrebbe risolvere questo problema".

E' arrivato Di Maria, ma in effetti la Juve ha bisogno di giocatori abili sui piazzati.

"Il calcio piazzato, a parte qualche acquisto mai capito fino in fondo, è stato uno dei problemi degli ultimi anni. Non è possibile che una squadra così come la Juventus sia riuscita a segnare due gol su punizione negli ultimi tre/quattro anni. La storia dice che ci sono sempre stati grandi battitori".

L'eventuale entrata di Paredes è legata a doppio filo all'uscita di Rabiot. L'arrivo dell'argentino e di Depay quanto rinforzerebbe questa squadra?

"Ad oggi, la Juve è una squadra incompleta. Paredes e Depay sono due profili di livello internazionale, che possono dare una grossa mano, ma sarebbe interessante vedere in che posizioni potrebbero giocare. Poi su Rabiot c'è una particolarità: non è mai stato d'appeal per i tifosi, al contrario degli allenatori che lo hanno sempre fatto giocare. Questa è una curiosa stranezza".

Paredes può giocare vertice basso con McKennie e Pogba ad esempio, mentre Depay sarebbe perfetto come esterno nel 4-3-3.

"McKennie e Pogba sono due assaltatori, perché la loro qualità più importante è l'incursione. Il 4-4-2 storto visto ieri con il Sassuolo non ci sarebbe più, ma in questo schieramento ci vorrebbe un po' più d'equilibrio. E poi, non dimentichiamoci una cosa: il miglior acquisto della Juve dovrà ancora rientrare dall'infortunio che è Chiesa. Il fattore della squadra è lui, per cui bisognerà preparare il campo anche tatticamente a due ampiezze importanti a livello qualitativo. Una squadra come la Juve deve avere tante alternative, non può trovarsi impreparata in questa stagione anomala spaccata a metà e con partite impegnative ogni tre giorni. Ma a Torino sicuramente sono già preparati su questo fronte".

Si ringrazia Angelo Gregucci per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.