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Bell’Italia ma... Bolt? Non esageriamo! Campione o scommessa?

17.10.2018 06:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 10814 volte

Di colpo, tutti con Mancini. E’ bastata una vittoria, in pieno recupero, contro una Polonia disarmante, per paragonare la nostra nazionale alla Spagna del 2012. Il nostro tiki-taka è straordinario, siamo inarrestabile con il falso nueve. Non abbiamo il centravanti? Chissenefrega, noi abbiamo un gioco stellare che manda a gambe all’aria ogni difesa. Perché siamo così? Come riusciamo, nell’arco di poco più di 90’, a trasformare una squadra di mediocri giocatori in un gruppo di eccelsi talenti? Difficile dare una risposta… Intendiamoci, che sia stata l’Italia più bella da oltre un anno a questa parte, non è in discussione. Tuttavia, è altrettanto conclamato il fatto che, di fronte, avevamo una Polonia messa peggio, anzi, molto peggio di noi e che, altro dato curioso, abbiamo vinto solo in pieno recupero. I tre là davanti, ossia Insigne, Bernardeschi e Chiesa, sono il meglio che l’Italia possa offrire. Ci andrei piano con i paragoni e l’esaltazione collettiva. Attendiamo gare più complicate e avversari più organizzati e talentuosi per parlare di miracolo azzurro. Sempre stato al fianco di Mancini e resto convinto che, in un modo o nell’altro, troverà la squadra migliore per non sfigurare agli Europei (non voglio neanche ipotizzare una nostra mancata qualificazione). Da qui a parlare di “Italia che ricorda la Spagna del 2012” corre la stessa distanza tra noi e le Pleiadi, ossia 440 anni luce (sono appena stato al Planetario di Milano, ci tenevo a farlo notare)…
Velocissimo anche su Bolt… Usain è uno di quei personaggi che scalda il cuore. Vederlo in azione su 100 e 200 metri è stato un privilegio ma basta con sta storia del “ragazzo che ha coronato il suo sogno ed è diventato calciatore”. Solo gli amici inglesi potevano mettere, nella stessa frase, Bolt e Milan. Credo che si stia esagerando, mediaticamente parlando, con l’Uomo più veloce del Mondo… Oltre alla corsa, può fare poco altro su un campo da calcio, almeno a certi livelli. Mi sembra di rivivere il periodo in cui Jordan si era convinto di avere le qualità per essere un grande giocatore di baseball… Ecco, non è andata proprio benissimo. Credo che Bolt farà la stessa fine e non con la casacca del Milan…
Chiudiamo con il mio nuovo idolo assoluto: Lucas Tolentino Coelho de Lima, noto, ormai a tutti, come Paquetà. Da quando il Milan ci ha messo gli occhi addosso, il baby fenomeno del Flamengo è diventato già un futuro Pallone d’Oro. In Brasile ne parlano come il nuovo Neymar, noi abbiamo tirato in ballo Kakà. Insomma, un campionissimo. E’ NO… Non corriamo troppo. Lungi da me dare un giudizio sul ragazzo (ho visto un paio di partite e dei filmati). Può essere un crack ma anche una scommessa tutto da vincere. Inutile ricordare a tutti come era quotato Gabigol prima del suo arrivo in Italia… Chiaro, Leonardo sembra uno che, in quanto a talento, sbaglia decisamente poco nelle sue scelte ma, la storia insegna, che non è così scontato riuscire a fare la differenza anche lontano dal Brasile. Curioso di vedere Paquetà all’opera. La speranza è che sia stato preso un fenomeno vero. Attenzione anche al Real Madrid che pare volerlo soffiare al Diavolo… Vi ricordate di Malcom? In estate la Roma l’aveva in pugno, poi è finito al Barcellona… Non gufo, anche perché, ad oggi, l’ex Bordeaux non mi pare abbia rubato la scena a Messi… Torniamo sempre al discorso iniziale: piano con i giudizi...


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