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La Giovane Italia
L'Angolo di Calcio2000

Mancini non ha colpe, i giocatori sì! Rispetto per Buffon… Novità da Calcio2000!

12.09.2018 06:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 6291 volte

Che pena, che tristezza… La Nazionale ci ha deluso, ampiamente. Dopo esserci emozionati per lo scoppiettante inizio di campionato, ci siamo sorbiti il piattume di un’Italia senza battito cardiaco. Si sapeva che, questo gruppo, non avesse un talento medio rilevante ma, onestamente, a livello caratteriale, ci si attendeva molto di più. Colpa di Mancini? No, colpa dei giocatori. Il Mancio li ha provati tutti, è arrivato perfino a dare un’occasione anche a Lazzari (tanto per capire la disperazione del CT). Il problema è che nessuno ci ha messo il cuore. L’impegno profuso non è stato all’altezza della maglia azzurra. Quando c’era, sulla panchina della Nazionale, Conte, la rosa era altrettanto mediocre, eppure tutti davano l’anima per il bene dell’azzurro. Poi, complice anche la disavventura Mondiale, qualcosa si è rotto, in maniera evidente. C’è il timore di fare la giocata, la paura di rischiare. Ci si limita al compitino e, spesso, lo si fa anche male. Vedere Mancini “impazzire” in panchina è stato avvilente. Solitamente, l’ex Inter e City, è un tipo posato, sereno. Bene, dopo due gare alla guida della Nazionale, Mancini sembra già trasfigurato. La Nazionale logora tutti, proprio perché non ha cuore…
Si è parlato tanto di giovani e della loro impossibilità di giocare nei rispettivi club. Guardandoli in azione con la maglia azzurra, la sensazione è che sia giusto che, molti di loro, non abbiano una maglia da titolare in campionato. Forse li abbiamo esaltati troppo o, forse, non hanno capito che, dopo aver visto l’ultimo Mondiale da spettatori, tutti noi ci aspettiamo una foga agonistica disumana. Vogliamo vedere i nostri nuovi rappresentanti azzurri lottare, su ogni pallone, per quella maglia che ha una storia brillante alle spalle. Non avendo dei campioni, vorremmo vedere, almeno, dei gladiatori…
Parlando di gladiatori, doveroso soffermarsi su Buffon. Tuchel, tecnico del PSG, è stato chiaro. Per la maglia da titolare, in pole position, c’è Areola con Buffon “invitato” a dare una mano al 25enne francese, figlio del PSG e del calcio dei transalpini. No, non ci siamo… Areola è fortissimo (a mio avviso, potenzialmente, è uno dei migliori 10 portieri in circolazione) ma Buffon merita rispetto. In estate, il Campione del Mondo 2006 ha lasciato la Juventus per “non essere un peso”. Ha scelto Parigi per essere protagonista, soprattutto in Champions League. A distanza di qualche settimana, ecco che Tuchel gli fa capire che, salvo imprevisti, Areola sarà il numero uno. Per Buffon, il più forte portiere della storia del calcio, non deve essere semplice accettare quello che sta capitando al Paris Saint Germain. Che abbia sbagliato destinazione? No, semplicemente è in una posizione scomoda: il rivale è francese, ha 25 anni e gode dell’appoggio dell’allenatore. Non proprio la situazione ideale…
Chiudo con una grossa notizia editoriale: a fine settembre, in edicola, troverete lo Speciale Champions League/Europa League di Calcio2000. Cercatelo e ditemi che ne pensate… Quest’anno, sia in Champions League che in Europa League, possiamo, davvero, arrivare fino in fondo. E’ un nostro dovere…


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