HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Lotta per l'Europa: Inter e Milan andranno in Champions?
  Sì, arriveranno entrambe in Champions League
  Solo l'Inter riuscirà nell'obiettivo
  Niente Inter: sarà solo il Milan a raggiungerla
  Nessuna delle due riuscirà ad andarci

La Giovane Italia
L'Angolo di Calcio2000

Pirlo e i nati negli anni ’70… Sampaoli? Che follia! Supermercato Lazio?

23.05.2018 06:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 18179 volte

Le gare d’addio di un campione al capolinea sono sempre piuttosto complicate da vivere. Ricordo l’ultima partita di Mancini, a Marassi. Era il 7 maggio 2001. Vialli, Cerezo, Pagliuca, Vierchowod, quanti campioni nella “sua” Sampdoria e, forse, ancor di più nella Lazio 1999/2000 (Nedved, Boksic, Nesta e via dicendo)… Già allora pensavo: “Mamma mia, quanto talento…”. Bene, a La Notte del Maestro, la sera in cui Pirlo ha appeso, definitivamente, gli scarpini al chiodo, ho riprovato quella sensazione ma in maniera ancor più forte… Il Maestro ha portato a San Siro una quantità industriale di campionissimi. Ok i fuoriclasse stranieri (Seedorf leggendario) ma, signori, vogliamo parlare dell’immenso talento azzurro presenti nei poppanti nati negli anni ’70? Qualche nome per capirci: Gigi Buffon, 1978; Ale Del Piero, 1974; Francesco Totti, 1976; Alessandro Nesta, 1976; Luca Toni, 1977; Filippo Inzaghi, 1977, Marco Materazzi, 1973 e non dimentichiamoci Fabio Cannavaro, 1973 (non presente all’evento ma ben presente nella nostra memoria). A questi, aggiungete la fantasia di uno dai piedi fatati come Andrea Pirlo (1979). Non credo sia un caso che questi meravigliosi idoli abbiano vinto un Mondiale… Ecco, auguri al neo CT Mancini… Onestamente, tra i giocatori a sua disposizione, non vedo giocatori di cotanta classe e pochissimi che possono ambire ad avvicinarsi a quei mostri sacri. Forse negli anni ’70 abbiamo esagerato con le nascite “ad alto tasso calcistico”. Forse paghiamo quella perfetta congiunzione astrale… Speriamo che arrivi una nuova infornata altrettanto fruttuosa in tempi brevi. Ne abbiamo davvero bisogno…
Intanto il Mondiale, purtroppo, si avvicina. Fa male pensare che l’Italia non ci sarà, fa tremendamente male. Sicuramente non siamo dei fenomeni ma questa Nazionale poteva almeno qualificarsi… Noi non ci saremo, l’Argentina, invece, sì. Tuttavia c’è un argentino doc che sta versando lacrime e montando rabbia. Non posso immaginare la frustrazione a casa Icardi. Nell’anno in cui, finalmente, conquista la Champions League con la sua amata Inter e vince il titolo di capocannoniere in Serie A (campionato più difficile al mondo per uno che, di ruolo, fa il bomber), un certo Jorge Luis Sampaoli Moja, 58enne argentino di Casilda, strappa il diritto, sacrosanto, di partecipare alla Coppa del Mondo. Vero, l’Argentina abbonda di campionissimi. C’è Higuain, c’è Aguero e poi? Poi avrei portato Icardi come punta vera… Messi e Dybala sono tutt’altro che bomber puri, Di Maria gioca da esterno… Solo l’enigmatico e, a mio avviso, scarso Sampaoli poteva lasciar fuori dal Mondiale uno come Maurito. Ne gioverà la sua saluta (di Icardi, non di Sampaoli) e, se non ci saranno novità, l’Inter che lo avrà fresco e riposato per la nuova stagione fitta di impegni…
Chiudo con una preoccupazione vera, autentica… Ogni giorno sento parlare di giocatori della Lazio in uscita. Il gol di Vecino sembra aver disintegrato il bellissimo e arioso progetto biancoceleste. Chiaramente fallire la qualificazione in Champions League è stato un duro colpo, soprattutto nelle modalità, ma la stagione della Lazio è stata ugualmente meravigliosa e non vedo perché si debba pensare al club biancoceleste come ad un supermercato in vena di “grandi offerte”. C’è spazio e modo per migliorare la rosa, sacrificando, al massimo, un campione (Milinkovic-Savic, uno che verrà ceduto a non meno di 90 milioni di euro). La Lazio è una splendida realtà, non va deturpata. Mi auguro che il duo Lotito-Tare faccia ciò che è necessario per migliorare la rosa (direi che la difesa va rifatta da cima a fondo), mantenendo il gruppo in toto o, come detto, con un solo grande addio. Lo meritano i tifosi e pure la stessa Lazio. Il prossimo anno potrebbe essere ancor più ricco di gioie per un gruppo che ha ampi margini di miglioramento. Inoltre, aggiungo, chi l’ha detto che, il prossimo anno, la Lazio non riesca a conquistare il pass per quella Champions League sfiorata quest’anno?


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Serie C

Primo piano

...con Mangia “L’addio al Craiova? Una decisione presa di comune accordo. Mi sono trovato molto bene al Craiova, poi però ci siamo confrontati e abbiamo deciso che fosse la soluzione migliore per tutti”. Così a TuttoMercatoWeb Devis Mangia parla del suo addio alla squadra rumena. Perché è andato...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510