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La scheda di Carlo Nesti

Carlo Nesti: "Juve: la caduta della stella"

25.08.2015 06:36 di Carlo Nesti   articolo letto 35802 volte

Pronti, via, e per la prima volta nella storia del campionato, la Juventus perde la partita di esordio in casa. Detto questo, calma. Non sentenze, ma, comunque, indicazioni. Forse non c'è più la squadra che sapeva mettere 17 punti fra se stessa e la seconda, e cioè proprio la Juventus. Continua ad esistere, invece, una distanza relativa fra le altre grandi e molti club di terza fascia. In estate, le società nostrane sono tornate a spendere parecchio, ma le rose ridotte a 25 giocatori impongono di scegliere bene, e tolgono un vantaggio ai potenti. Infatti, su 9 formazioni a punteggio pieno, solo 3 sono grandi, e cioè, in ordine di prestazione, Fiorentina, Lazio e Inter. Per il resto: Sampdoria, Chievo, Sassuolo, Torino, Udinese e Palermo. E' ovvio che i 4 volte campioni d'Italia meritano un approfondimento a parte. Gli alibi non mancano, se pensiamo alle pesanti assenze, e ad una gara dominata, con 21 tiri, 43 cross, e Buffon inattivo per 78 minuti. Ma quegli appena 13 dribbling, e cioè 13 avversari saltati, denunciano poca qualità, e cominciano a ingigantire un dato indiscutibile. Senza Pirlo, Vidal e Tevez il calo di personalità è, e resterà incolmabile, per cui Pogba e compagni dovranno crescere in fretta, senza chiedere al solo Pereyra il prodigio dell'invenzione. In questo senso, l'arrivo di Cuadrado può essere molto salutare.

("EDITORIALE" PER RADIO SPORTIVA)


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