HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A: quale di questi attaccanti vi ha deluso di più?
  Giovanni Simeone
  Edin Dzeko
  Arkadiusz Milik
  Patrik Schick
  Marko Pjaca
  Paulo Dybala
  Duvan Zapata
  Keita Balde Diao
  Simone Zaza

La Giovane Italia
Le meteore

Athirson, il Pappagallo triste della Juve

26.03.2005 17:38 di Germano D'Ambrosio   articolo letto 21622 volte

Se Roberto Carlos avesse davvero tanti eredi calcistici quanti, nel corso degli ultimi anni, glie ne sono stati accreditati, avremmo a che fare oggi con un calcio senza dubbio più spettacolare e bello da vedere. Ma come il terzino del Real Madrid, forse, al mondo non ce ne sono: vale il vecchio slogan pubblicitario "diffidate delle imitazioni". Anche perché alcune imitazioni - va detto - spesso risultano davvero poco riuscite...
Athirson Mazzolli de Oliveira, nato a Rio De Janeiro il 16 Gennaio 1977, è uno degli esemplari di questa galleria di falsi. Cresciuto in un quartiere ricco, da una famiglia tutto sommato benestante (il padre è un ufficiale in pensione, la madre infermiera, i quattro fratelli periti informatici), Athirson inizia a tirare calci al pallone più per scacciare la noia che per un reale desiderio di affermarsi. Nella scuola di calcetto del quartiere, il Grajau Country (dove ogni tanto bazzica anche Ronaldo) comincia a far intravedere qualcosa di buono: gli osservatori del Flamengo lo notano e ben presto gli aprono le porte della prima squadra. Siamo nel 1996. Athirson comincia a diventare un habituè delle varie rappresentative nazionali (Under 17, Under 20 e poi addirittura la Seleçao, in sostituzione proprio di Roberto Carlos); nel 1998 va in prestito al Santos, e in Brasile ci si stropiccia gli occhi per le gesta di questo imprendibile terzino sinistro dal gol facile (nella stagione 1999/2000, tornato al Flamengo, mette a segno ben 10 reti).
"E' il nuovo Roberto Carlos!", dicono in patria; la voce giunge alle orecchie dell'indimenticato talent-scout juventino Omar Sivori, che nella primavera del 2000 lo segnala a Luciano Moggi. Dopo appena una settimana di trattative, viene trovata l'intesa con il giocatore (contratto fino al 2005) ma non con il Flamengo. La Juve ha fretta, vuole avere il giocatore a disposizione già dal Settembre del 2000, per l'inizio del campionato: ma la società brasiliana non ne vuole sapere e cosi' i bianconeri devono aspettare che il terzino si svincoli (il 31 Dicembre) per poi prenderlo a inizio 2001. A quel punto il Flamengo tira in ballo un accordo precedente con il procuratore del giocatore, ma a seguito di un contenzioso legale lungo e travagliato (ne valeva la pena?) la Juventus ottiene dalla FIFA un transfer provvisorio, grazie al quale il 23 Febbraio 2001 Athirson diventa un giocatore bianconero a tutti gli effetti. A Torino, appena sceso dall'aereo, lo accoglie la neve: "Non l'avevo mai vista dal vivo" racconta il brasiliano. Presagio di un adattamento mai totalmente avvenuto. Ma tant'è, Athirson compra una casa appena fuori città e un'Alfa 166: tuta, borsone, casacca da allenamento e...parte l'avventura italiana!

Al termine di un periodo di riabilitazione per curarsi da un infortunio precedente, Athirson scende in campo per la prima volta il 1 Aprile 2001 allo Stadio delle Alpi, sostituendo Zidane al 29' minuto del secondo tempo, con la Juventus comodamente in vantaggio per 1-0 sul Brescia. Dopo 20' le Rondinelle pareggiano - sarà un caso? - con un gran gol di Roberto Baggio: la gara termina con il risultato di 1-1 e, vista la contemporanea vittoria della Roma sul Verona, i bianconeri si complicano terribilmente le cose in chiave scudetto. Athirson viene letteralmente eclissato da mister Ancelotti: per lui solo alcuni spezzoni di partita contro il Lecce, la Fiorentina, il Perugia e l'Atalanta (quattro 5.5 e un SV nelle pagelle della Gazzetta dello Sport). Il campionato, manco a dirlo, lo vince la Roma. L'anno successivo sulla panchina dei bianconeri arriva Marcello Lippi e di Athirson si perdono completamente la tracce: non gioca proprio mai, nonostante in estate Moggi avesse rifiutato un'importante offerta per lui da parte del Celta Vigo (che come "seconda scelta" compra poi Silvinho, oggi star del Barcellona). Nel Gennaio 2002 la Juve si arrende e decide di rispedirlo, in prestito, al Flamengo, in attesa di riportarlo un giorno a Torino. Quel giorno non arriverà mai: il 2 Ottobre 2003 i bianconeri rescindono il contratto con il giocatore pagandogli peraltro una penale di 2.3 milioni di euro. Eppure Athirson una traccia a Torino l'ha lasciata: quando nel Luglio 2002 scoppia il caso "Viva Lain", il centro di massaggiatrici a luci rosse per vip scoperto nel capoluogo piemontese, compare anche il suo nome sulla lista dei clienti stilata dagli inquirenti...

Athirson resta al Flamengo fino a Dicembre 2004, fatta eccezione per una breve parentesi al CSKA di Mosca (da Febbraio a Giugno dello scorso anno). Da due mesi "il Pappagallo" (questo il suo soprannome, dovuto alla sua loquacità e all'innata simpatia) fa parte della rosa del Cruzeiro, e la Nazionale brasiliana sembra essersi completamente dimenticata di lui. Chissà perché.
Curiosità: se fate un salto sul suo sito, non troverete un accenno che è uno alla sua esperienza in maglia bianconera. Non a caso, Freud diceva: "Il nostro cervello tende a reprimere i ricordi non desiderati". A voi le conclusioni...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Santiago Silva: fantasma al Chievo, disastro a Firenze 04.09 - Tutti hanno diritto a una seconda possibilità. A maggior ragione se la prima non ti viene di fatto concessa. Santiago Silva ne sa qualcosa. La Fiorentina pure. Ma prima dell'esperienza viola da dimenticare c'è da fare un bel passo indietro. Santiago Silva nasce nel 1980 a Montevideo,...

Le meteore

Dittgen, il centravanti che si infortunò facendo giardinaggio 02.08 - Prima dell'avvento di Maurizio Zamparini il Palermo degli anni '90 alternava le sue stagioni fra Serie B e C1. E quello che si avviava a iniziare la stagione 1997/98 era una squadra che, fresca di retrocessione, era favorita d'obbligo per riconquistare la serie cadetta. La sentenza...

Le meteore

Farina tipo 0... gol. Il fiasco del primo australiano in Serie A 01.07 - Dopo due brillanti salvezze nel massimo campionato, il Bari nell'estate 1991 prova a fare il salto di qualità. Il presidente Vincenzo Matarrese al funambolo Joao Paulo, già in rosa, decide di portare a casa due stranieri di prestigio: il primo, David Platt, è una delle sorprese di...

Le meteore

Vega, difensore e business man. Sei mesi per arricchire Cellino 01.06 - Ramon Vega non passerà certamente alla storia come miglior straniero del Cagliari, anzi. Arrivato insieme a Pascolo, al termine di Euro '96, Vega era uno degli esponenti del rilancio calcistico della Svizzera. Il cognome tradisce origini spagnole (paese nativo dei genitori) ma Ramon...

Le meteore

Pascolo, l'elettricista che non voleva giocare in Italia 01.05 - In 22 anni di presidenza, Massimo Cellino ha fatto del Cagliari un cliente fisso della Serie A, riuscendo anche a portare la squadra alle semifinali di Coppa Uefa. Non sono mancati i colpi a vuoto e nel 1996 c'è l'imbarazzo della scelta sugli errori di valutazione del numero uno rossoblù....

Le meteore

Silvestre e Camara, incompresi all'Inter esplosi a Manchester e Parigi 01.04 - Negli anni '90 il movimento giovanile del calcio francese era come quello attuale: florido, pieno di talenti che promettevano un futuro luminoso alla Nazionale. E la Serie A ci attingeva a piene mani. Della Francia campione del mondo del 1998 sette militavano nel nostro campionato...

Le meteore

Le minacce degli ultrà. E Ferrier non divenne il primo colored del Verona 01.03 - 18 presenze in due anni, due maglie indossate più una soltanto virtualmente. Maickel Ferrier non verrà certamente ricordato come uno degli stranieri che hanno fatto la storia del calcio italiano, ma suo malgrado ha fatto parlare molto di sé. E non per le qualità tecniche. Maickel...

Le meteore

Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile 04.02 - Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova fortuna prima...

Le meteore

Quando Franco Scoglio portò cinque tunisini sotto la Lanterna 04.01 - Quando Franco Scoglio nel marzo 2001 accorse al capezzale del Genoa, allora nei bassifondi della Serie B, rinunciò al sogno di partecipare ai Mondiali del 2002 con la Tunisia, della quale era commissario tecnico. In tre anni con la selezione nordafricana il Professore fece un ottimo...

Le meteore

Onyewu, l'unico uomo a tener testa a Ibrahimovic 01.12 - Non fosse stato per Zlatan Ibrahimovic, di Oguchi Onyewu in Italia difficilmente qualcuno avrebbe ancora memoria nonostante abbia vestito, o meglio, sia stato acquistato qualche anno fa niente meno che dal Milan. Il campo, in partite ufficiali, l'ha visto una volta sola in due...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy