HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Le meteore

Zoran Jovicic: quando un ginocchio ballerino può bruciare una carriera

22.09.2006 12:40 di Marco Frattini   articolo letto 22598 volte
Fonte: Cristiano Cinacchio
Zoran Jovicic: quando un ginocchio ballerino può bruciare una carriera

Questa è la storia di uno dei giocatori più sfortunati che abbiano mai calcato i campi da gioco: un talento fulgido, che poteva avere una grande carriera di livello internazionale, ma al quale un ginocchio troppo ballerino ha tarpato le ali.
Zoran Jovicic nasce a Belgrado il 17 aprile 1973, e, giovanissimo, ad appena 19 anni, esordisce nel massimo campionato jugoslavo andando subito in rete, con quella che sarà la sua unica squadra del suo paese, la Stella Rossa. Dopo quella apparizione folgorante il suo club decide di mandarlo a farsi le ossa in Grecia, nell'Ethnikos, dove Jovicic al primo anno contribuisce alla promozione della sua squadra in prima divisione con 12 gol e l'anno successivo mette a segno 9 reti. Nel 95\96 torna alla Stella Rossa, ma è il 96\97 l'anno in cui Jovicic si segnala come un vero e proprio crack a livello internazionale: 21 reti in 27 partite, titolo di capocannoniere del campionato jugoslavo, fascia di capitano della Stella Rossa ed esordio in nazionale.
Dotato di grande forza fisica, Jovicic si segnala per un'ottima tecnica individuale ma soprattutto per la grande freddezza sotto rete ed una rapidità fuori dal comune. Inoltre malgrado non sia altissimo (1.82 m) riesce a segnare molti gol di testa sfruttando uno stacco da fermo esplosivo.
In patria è ormai diventato una star, tanto che alla sua seconda presenza nella nazionale (bagnata dal gol) gli viene anche consegnata la fascia da capitano, ma il sogno di Zoran è giocare in Europa, cosi quando nella primavera del 1998 si fa sotto la Sampdoria di Enrico Mantovani l'accordo, quinquennale, è trovato in brevissimo tempo. Purtroppo però la sfortuna, quella nera, lo aspetta al varco ed in maggio il primo terribile infortunio ed operazione che suona come un bollettino di guerra: "Ricostruzione del legamento crociato anteriore, rafforzamento del collaterale e asportazione del menisco interno". Stagione conclusa con 13 reti in 19 partite ed addio ai mondiali di Francia '98, dove sarebbe stato sicuro protagonista con la maglia della Jugoslavia.
In estate arriva a Genova con la moglie e la bellissima figlia, e le prime foto ufficiali, purtroppo, è costretto a farle in stampelle. Inizia la stagione 98\99, maledetta per la Sampdoria e conclusasi con la retrocessione, che non fa sconti a nessuno, neanche a Jovicic. Brevissima apparizione in Coppa Italia a Bologna in ottobre e a novembre nuova operazione: questa volta per asportare il menisco esterno. Inizia la stagione 99\00 e nuova operazione, questa volta di pulizia, e Jovicic rientra per il finale di campionato, e nelle ultime 12 gare realizza 9 presenze e 2 reti, facendo sperare i tifosi blucerchiati in un suo miracoloso recupero. Ed in effetti la stagione 00\01 si apre sotto i migliori presagi per Jovicic, che riesce dopo tanti anni a sostenere finalmente un'intera preparazione pre-campionato e parte col botto in coppa italia: nel girone con Crotone, Empoli e Fermana, stravinto dal Doria, Jovicic mette a segno 4 reti in 3 partite, e regala alla sua squadra anche il passaggio ai quarti realizzando l'unico gol che decide la sfida negli ottavi Sampdoria-Napoli. Ma in campionato è un'altra storia: 2 reti nelle prime 9 partite, 19 presenze complessive, finchè un litigio con l'allenatore Luigi Cagni lo relega ai margini della rosa nel finale di campionato, in quella che comunque può considerarsi di gran lunga la sua stagione italiana più positiva, nella quale, nonostante un fisico più appesantito e meno rapido degli anni d'oro, ha lasciato intravedere sprazzi di quel talento mostrato in Jugoslavia. Stagione 01\02, gran gol alla 9^ contro il Napoli, appena 5 presenze ed un nuovo infortunio, con annesso nuovo intervento chirurgico. La stagione successiva arrivano Garrone alla presidenza del club e Novellino in panchina. Il tecnico di Montemarano non prova neppure a recuperarlo, lo mette fuori rosa e il 12 agosto Jovicic e la società rescindono consensualmente il contratto che li legava. Dopo 4 anni di Sampdoria Jovicic può contare appena 49 presenze, 33 campionato e 16 in coppa italia, e 10 gol, 5 in campionato e 5 in coppa italia. Ancora due stagioni in Francia, nel Caen, 30 presenze complessive ed una rete, e poi il ritiro, prematuro, a soli 32 anni.
Storia di un grande talento, del quale, purtroppo, i tifosi di calcio hanno potuto godere per poco tempo.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Santiago Silva: fantasma al Chievo, disastro a Firenze 04.09 - Tutti hanno diritto a una seconda possibilità. A maggior ragione se la prima non ti viene di fatto concessa. Santiago Silva ne sa qualcosa. La Fiorentina pure. Ma prima dell'esperienza viola da dimenticare c'è da fare un bel passo indietro. Santiago Silva nasce nel 1980 a Montevideo,...

Le meteore

Dittgen, il centravanti che si infortunò facendo giardinaggio 02.08 - Prima dell'avvento di Maurizio Zamparini il Palermo degli anni '90 alternava le sue stagioni fra Serie B e C1. E quello che si avviava a iniziare la stagione 1997/98 era una squadra che, fresca di retrocessione, era favorita d'obbligo per riconquistare la serie cadetta. La sentenza...

Le meteore

Farina tipo 0... gol. Il fiasco del primo australiano in Serie A 01.07 - Dopo due brillanti salvezze nel massimo campionato, il Bari nell'estate 1991 prova a fare il salto di qualità. Il presidente Vincenzo Matarrese al funambolo Joao Paulo, già in rosa, decide di portare a casa due stranieri di prestigio: il primo, David Platt, è una delle sorprese di...

Le meteore

Vega, difensore e business man. Sei mesi per arricchire Cellino 01.06 - Ramon Vega non passerà certamente alla storia come miglior straniero del Cagliari, anzi. Arrivato insieme a Pascolo, al termine di Euro '96, Vega era uno degli esponenti del rilancio calcistico della Svizzera. Il cognome tradisce origini spagnole (paese nativo dei genitori) ma Ramon...

Le meteore

Pascolo, l'elettricista che non voleva giocare in Italia 01.05 - In 22 anni di presidenza, Massimo Cellino ha fatto del Cagliari un cliente fisso della Serie A, riuscendo anche a portare la squadra alle semifinali di Coppa Uefa. Non sono mancati i colpi a vuoto e nel 1996 c'è l'imbarazzo della scelta sugli errori di valutazione del numero uno rossoblù....

Le meteore

Silvestre e Camara, incompresi all'Inter esplosi a Manchester e Parigi 01.04 - Negli anni '90 il movimento giovanile del calcio francese era come quello attuale: florido, pieno di talenti che promettevano un futuro luminoso alla Nazionale. E la Serie A ci attingeva a piene mani. Della Francia campione del mondo del 1998 sette militavano nel nostro campionato...

Le meteore

Le minacce degli ultrà. E Ferrier non divenne il primo colored del Verona 01.03 - 18 presenze in due anni, due maglie indossate più una soltanto virtualmente. Maickel Ferrier non verrà certamente ricordato come uno degli stranieri che hanno fatto la storia del calcio italiano, ma suo malgrado ha fatto parlare molto di sé. E non per le qualità tecniche. Maickel...

Le meteore

Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile 04.02 - Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova fortuna prima...

Le meteore

Quando Franco Scoglio portò cinque tunisini sotto la Lanterna 04.01 - Quando Franco Scoglio nel marzo 2001 accorse al capezzale del Genoa, allora nei bassifondi della Serie B, rinunciò al sogno di partecipare ai Mondiali del 2002 con la Tunisia, della quale era commissario tecnico. In tre anni con la selezione nordafricana il Professore fece un ottimo...

Le meteore

Onyewu, l'unico uomo a tener testa a Ibrahimovic 01.12 - Non fosse stato per Zlatan Ibrahimovic, di Oguchi Onyewu in Italia difficilmente qualcuno avrebbe ancora memoria nonostante abbia vestito, o meglio, sia stato acquistato qualche anno fa niente meno che dal Milan. Il campo, in partite ufficiali, l'ha visto una volta sola in due...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
-->