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Fabio Capello: "Ho rispetto della triade"

Fabio Capello: "Ho rispetto della triade"
sabato 4 agosto 2007, 11:42Rassegna Stampa
di Diego Anelli
fonte Il Romanista, www.tgcom.mediaset.it

Fabio Capello torna a parlare. Lo ha fatto intervistato da Maurizio Costanzo sulle pagine de Il Romanista. Qualche verità condita di veleni, merletti e carezze da una parte e dall'altra. "Un invito a cena da parte di Calderon, la Triade o la Sensi? Scelgo la Sensi perchè ho mantenuto un ottimo rapporto con lei. Moggi, Giraudo e Bettega? Non rinnego le amicizie, ho lavorato con loro e sono persone che stimo e rispetto". "Non allenerò mai più in Italia, nè un club e neppure la Nazionale". Fabio Capello è alle prese con il suo "anno sabbatico", dopo essere stato licenziato dal Real Madrid. Però il consiglio è quello di pesare le sue parole, d'altronde a Roma qualcuno ricorda ancora quando disse che non avrebbe mai, sottolineando con la sua voce da generale quel mai, allenato la Juventus. Don Fabio si è concesso a Maurizio Costanzo sulle pagine de Il Romanista ed è un Capello a tutto tondo, fatto di considerazioni sul campionato, la già citata poca voglia di allenare passando per calciopoli, la Juventus, gli scudetti tolti e la figura della triade. "Hanno ragione Cannavaro ed Emerson quando dicono che abbiamo vinto il terzo scudetto consecutivo sul campo". Poi però alcune eminenze grigie hanno messo lo zampino ed è scoppiato il più grande scandalo che la storia del calcio ricordi. "Ho letto di un avvocato che ha detto: hanno assolto la McLaren e hanno condannato la Juventus, con molte meno prove. Dico che è stato un modo di fare un pò così. Io ho rispetto verso Moggi, Giraudo e Bettega. Ho lavorato con loro e le ritengo delle persone capacissime. Tutti possono commettere degli errori, per tirare tutte le conclusioni, aspetterei un attimo: vediamo questi nuovi processi". Il columnist de il Romanista si sofferma poi sulla squadra giallorossa e giù frecciate verso il capitano della Roma, Francesco Totti. "Ho avuto buoni rapporti lavorativi con lui. Poi, chiaramente, lui si sente l'uomo romanista, la bandiera e mi sembra giusto, mentre io avevo fatto altre scelte. Non ci siamo più sentiti. E' il migliore che abbia mai allenato? No, il migliore resta Van Basten, è lui il più grande. Il più bravo è Ronaldo. I problemi con lui li ha creati la stampa spagnola: l'ho fatto giocare quando poteva farlo, non l'ho fatto quando non era in condizione. Stop". Don Fabio ha vinto uno scudetto con la Roma, ma non partecipò alla festa scudetto. "Non era una cosa ufficiale e programmata dalla società, io ero già in vacanza". Di ufficiale e programmato però c'è stata la festa degli ottant'anni, ma il tecnico di Pieris non è andato lo stesso. "Ero fuori e non ho visto l'invito. Credevo di non essere stato invitato, se lo avessi saputo sarei venuto". Ora, porte aperte alla Rai come opinionista, ma come nel suo stile, mai dire mai.