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Cosa aspettarci da Roma-Brighton
giovedì 7 marzo 2024, 16:50Cosa aspettarci
di Luca d'Alessandro
per Vocegiallorossa.it
fonte Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro

Cosa aspettarci da Roma-Brighton

Giovedì 7 marzo, alle ore 18:45, allo stadio Olimpico di Roma sarà tempo di ottavi di finale di Europa League. I giallorossi affronteranno il Brighton di De Zerbi. Se la Roma di De Rossi è col vento in poppa, i gabbiani inglesi stanno attraversando un periodo negativo. 

COSA ASPETTARCI DA ROMA-BRIGHTON

NEMICIAMICI - De Rossi ama calcisticamente De Zerbi. Sappiamo come lo consideri un genio, come per lui sia uno che abbia "spostato qualcosa" nel calcio. Il tecnico di Ostia ha anche raccontato come le loro figlie si frequentino a Londra. Bello tutto, però è logico aspettarci che per 180' minuti saranno nemiciamici, poi magari lo sconfitto avrà meno dispiacere nel perdere con un amico, ma tutti e due vorranno battere l'altro. 

IL BRIGHTON VERSIONE EUROPEA - Se in Premier League è una squadra senza mezze misure, capace di grandi prestazioni per poi subire le così dette imbarcate, in Europa, finora, è stata una squadra molto solida: 4 clean sheet su 6 partite (5 gol subiti). È lecito aspettarci, dunque, quel pizzico di strategia italiana, visto il doppio confronto. 

DISPENDIO FISICO - Non è tanto un discorso di gestione delle forze, perché, la Roma ha giocato sabato scorso e ha avuto tempo per rifiatare. È un discorso di ritmi della partita. Giocare contro le squadre inglesi comporta pagare spesso dazio dal punto di vista del ritmo. Nel precedente col Leicester era bastato mettere il pullman davanti alla porta di Rui Patricio. Adesso si affrontano due squadre votate all'attacco. 

MOSSA MANCINI? - Karsdorp non è al meglio, Celik ha giocato bene a Monza. De Rossi potrebbe sacrificare El Sha in avanti per rispolverare Smalling in difesa, con Mancini più esterno con licenza offensiva. 

GIOCO IL JOLLY - La prima in casa e la seconda in trasferta, contro una squadra inglese rende la qualificazione più complicata. Ecco perché la Roma, nel suo stadio, col suo pubblico, in un certo senso dovrà giocarsi il jolly per arrivare al match di ritorno con quel vantaggio che le permetta di gestire (per quanto sarà possibile) la qualificazione nella perfida Albione.