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George Best, la sintesi perfetta del genio unito alla sregolatezza

22.05.2019 05:00 di Lorenzo Di Benedetto    articolo letto 4414 volte
George Best, la sintesi perfetta del genio unito alla sregolatezza
© foto di Image Sport
A Belfast, nel 1946, nacque quello che per molti è stato uno dei più forti calciatori di ogni epoca. George Best ha fatto discutere prima, durante e dopo la sua carriera agonistica. Per quel che ha fatto in campo, certo, ma soprattutto per quello che faceva (e diceva) fuori. Perché Best è stato, forse per la prima volta nella storia, un vero e proprio influencer, per utilizzare un'espressione di moda ai giorni nostri. Soprannominato il 'quinto Beatle' per via della sua capigliatura, l'obiettivo di Best è stato quello di 'incantare' per tutta la sua vita. In campo, dove i suoi dribbling e il suo modo di giocare ammaliava gli spettatori. Ma pure fuori dagli stadi, dove la gente lo riconosceva e le ragazze lo adoravano. "Ho amato almeno 2000 donne senza doverle sedurre, mi bastava dire ‘Ciao, sono Best del Manchester United", ma pure "Non so se è meglio segnare al Liverpool o andare a letto con Miss Mondo, menomale che io non ho dovuto scegliere". Queste sono solo alcune delle citazioni divenute celebri di George Best, ma tanto basta per capire il tenore del personaggio.
"Credo di aver trovato un genio", scrisse l'osservatore del Manchester United Bob Bishop a Matt Busby il giorno della sua scoperta. Era il 1961 e da quel giorno e fino al 1974 Best indossò la maglia del Manchester United vincendo fra le altre cose una Coppa dei Campioni e un Pallone d'Oro. Il minimo, per uno come lui.
Dal '74 al '78 girò fra Stockport County, Cork Celtic, L.A Aztecs e Fulham e proprio a quegli anni è associata un'altra celebre frase: "Giocavo contro Johan Cruyff, uno dei più forti di tutti i tempi. Al 5° minuto prendo la palla, salto un uomo, ne salto un altro, ma non punto la porta, punto il centro del campo: punto Cruyff. Gli arrivo davanti gli faccio una finta di corpo e poi un tunnel, poi calcio via il pallone, lui si gira e io gli dico: 'Tu sei il più forte di tutti ma solo perchè io non ho tempo'". Nel '78-'79 la sua carriera continua negli States con il Fort Lauderdale Strikers, poi Hibernians, San José Heartquakes, H.K Rangers, Bournemouth e Tobermore United. Il resto è più o meno storia nota, con la sensazione forte che quelle viste fossero solo una parte delle reali capacità e potenzialità di Best. Il termine della carriera coinciderà con l'inizio dei problemi legati all'alcool, suo fedele compagno di vita. George Best ci lascia nel 2005 all'età di 59 anni.
Oggi sono passati 73 anni dalla nascita di questo immenso campione.
Sono nati oggi anche Tranquillo Barnetta, Mauro Boselli, Romulo, Arturo Vidal e Joel Obi.

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