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LIVE TMW - Roma, si presenta Pau Lopez: "Non paragonatemi ad Alisson"

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16.07.2019 12:16 di Dario Marchetti    articolo letto 10693 volte
Fonte: Dall'inviato a Trigoria
LIVE TMW - Roma, si presenta Pau Lopez: "Non paragonatemi ad Alisson"
11.25 - E' il giorno della presentazione del secondo acquisto dell'era Petrachi. Tocca a Pau Lopez, futuro titolare dei pali della Roma e arrivato dal Betis Siviglia per un costo vicino ai 30 milioni. E' il portiere più pagato della storia del club. Al giocatore un contratto quinquennale. Segui su TuttoMercatoWeb.com il live testuale della conferenza stampa:

11.52 - Comincia la conferenza stampa, entra Pau Lopez accompagnato dal diesse Petrachi. Prende parola il direttore sportivo: "Ben ritrovati. Mi vedrete più spesso in questa veste, sono qui per presentare il portiere. Un giocatore che ho seguito personalmente. La scelta di puntare su di lui è di natura tecnica e ha personalità. Una piazza come la Roma è difficile perché la pressione è tanta. Di questo ragazzo mi ha colpito la personalità e il coraggio. E' bravissimo sulle uscite e questa capacità toglie molti problemi alla difesa. Può prendersi queste responsabilità. Ha un ottimo mancino e può aiutare il mister nella ripartenza da dietro. Viene da una scuola diversa, ma credo riuscirà a incamerare tutte le disquisizioni tattiche che gli darà Savorani".

Iniziano le domande a Pau Lopez.

Cosa le sta chiedendo Fonseca?
"Prima di tutto ringrazio il club e il direttore per avermi fatto arrivare qui, ora spetta a me ripagarli. Con il mister in questi giorni ci stiamo concentrando sulla fase difensiva e sull'intensità. Più avanti lavoreremo anche sul resto".

Crede che far ripartire l'azione dal portiere faccia parte del calcio moderno?
"Credo che dipenda dall'allenatore. Il portiere deve adattarsi alle richieste del mister. Se un portiere è in grado di dominare più aspetti è più utile alla squadra".

Abbiamo parlato dei suoi pregi, un difetto ce l'ha?
"Si, molti (ride, ndr). Come diceva il direttore provengo da una scuola diversa da quella italiana. Il modo di lavorare di Savorani è diverso. Si curano molto gli aspetti tecnici e ogni minimo dettaglio. Dopo un periodo di ambientamento mi troverò bene. Tutti mi hanno parlato bene di Savorani e anche io imparerò molto".

A Roma sono passati recentemente Alisson e Szczesny, il brasiliano può essere un modello per lei?
"Alisson è stato molto importante qui, ma non mi piacciono i paragoni. Sono Pau e sono qui per imparare e aiutare la squadra. Ora inizia la mia storia e spero sia bella. Spero i tifosi siano orgogliosi di me"

Il suo agente ha detto che su di te c'erano anche il Barca e alcune squadre di Premier, perché hai scelto la Roma?
"Quest'estate avevo in mente di non lasciare il Betis, poi è arrivata la Roma e ho cambiato idea. A quel punto ho ritenuto che fosse il momento giusto per fare un passo avanti nella mia carriera. Avevo queste due opzioni: restare o andare a Roma. Ho scelto la seconda".

Si è decurtato l'ingaggio per venire qua?
"Sia io che la Roma volevamo essere insieme e sono stati fatti degli sforzi, ma non aggiungo altro".

Domanda a Petrachi: C'è stata la rinuncia alla percentuale sulla rivendita di Sanabria?
"Non capita tutti i giorni di vedere un calciatore decurtarsi parte dell’ingaggio. Visto che il Betis non cedeva di una virgola il giocatore ha deciso di rinunciare a parte dell’ingaggio, così come l’agente. L’abbiamo apprezzato molto. Anche noi abbiamo rinunciato alla percentuale sulla rivendita di Sanabria".

Abbiamo visto la sua discussione con Messi di qualche tempo fa. Quanto la stimolano le rivalità? Ricordi la partita della Roma con il Barcellona?
"Quando si è giovani e si cresce in un club come l'Espanyol c'è questa rivalità con il Barca. Mi sono pentito del gesto con Messi. Sono partite calde e importanti per i tifosi, ma non bisogna mai andare oltre i limiti. Ricordo poi quel Roma-Barcellona, una partita straordinaria".

Si aspettava di valere già così tanto?
"E' sempre una responsabilità quando un club scommette forte su di te. Non si sa mai come andranno le cose, ma posso garantire lavoro, umiltà e sacrificio. Il club ha fatto uno sforzo e io cercherò di ripagarlo".

Cosa non è andato bene nel Tottenham?
"Sapevo che avrei avuto poche possibilità di giocare. Conoscevo Pochettino e mi ha subito detto che non avrei giocato ma che sarebbe stata un'esperienza utile. E' stato difficile, ma lavorare con un preparatore dei portieri come Jimenez è stato un onore e se sono così oggi lo devo a lui".

È un portiere che parla molto? In che lingua comunicherà?
"Si, mi piace parlare molto e capisco già molto l'italiano. Per rispetto del club lo imparerò presto come ho fatto in Premier con l'inglese".

La Serie A è il campionato per crescere e scalare posizioni nella Nazionale spagnola?
"Arrivo ora in Serie A dopo aver cambiato molte squadre. La mia intenzione è di fermarmi in un posto e continuare a crescere e qui è ottimo per farlo. La Nazionale è qualcosa a cui non penso molto. La mia convocazione dipende dal rendimento con la Roma e sono concentrato solo su questo".

C'è un portiere a cui si ispiri? Si sente a tuo agio con la difesa alta?
"Il portiere si deve adattare a quello che chiede il mister. Da piccolo ho sempre visto i migliori portieri in tv e ho cercato di rubare qualcosa a ognuno di loro".

12.18 - Termina la conferenza stampa di Pau Lopez

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