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È morta la cresta più famosa di Francia: le dieci frasi celebri di Louis Nicollin

30.06.2017 06:45 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 36519 volte

A Montpellier era una istituzione. Perché le sue camionette dei rifiuti erano ovunque, con la scritta ben in evidenza sul lato. Un cognome che non ti scordi facilmente, se vivi nel sud della Francia, nella città che l'anno scorso ha ospitato l'Italia per gli Europei del 2016. Istrione incredibile, con i capelli colorati di arancione e blu, ha portato un sogno a diventare realtà. Come il Leicester, Montpellier ha vissuto un'annata incredibile: era il 2012, il Montpellier vince la Ligue 1 dopo la Coupe de France del 1990. Nel 1974, quando Nicollin lo prese, non era che una squadra amatori come tanti.

Personaggio incredibile, possiamo salutarlo con le sue dieci frasi celebri.

1) Sul possibile passaggio di Yanga Mbiwa al Milan. "Ne ho sentito parlare, ma Kojak non mi ha ancora chiamato". Riferendosi a Galliani, ovviamente.

2) Su Ancelotti. "Gli preferisco Courbis, i grandi allenatori sono quelli che vincono i titoli con giocatori mediocri. Courbis ha portato il Montpellier in Ligue 1 con dei mezzi mongoloidi".

3) Ancora su Galliani. "Ha venduto Thiago Silva per 45 milioni e a me vuole darne solo sei… Se me ne propone 25 o 30 magari ci penso, altrimenti lasciamolo sognare e che non mi rompa le scatole”.

4) Sulla Roma. "Sanson interessa alle grandi e la Roma non è un grande club. Aspettiamo le offerte, non abbiamo fretta. Penso che andrà all’estero. La cifra? Tra i 10 e i 15 milioni".

5) Su una fantomatica offerta mai recapitata da parte dell'Inter. ""Giovedì scorso mi è pervenuta una proposta per Belhanda e ho deciso di accettarla, visto che la trattativa con il Fenerbahce non ha avuto sviluppi positivi".

6) Su Pedretti. "Ha comandato tutto sul terreno di gioco, quando verrà a Montpellier sapremo gestirlo. Questo ragazzo è un po' omosessuale". Dove la parola omosessuale, in realtà, è un gigantesco eufemismo che concediamo al presidente Nicollin.

7) Sui capelli colorati. "Se vinciamo il campionato mi farò una cresta come Menez e Cabella". In foto l'immagine esplicativa.

8) Sul nuovo acquisto del PSG. "Maxwell? Non è un caffè?"

9) Sulla possibile combine organizzata da Courbis che fece rimanere il Montpellier in Ligue 1. "Non me ne può importare di meno, finché mi tiene al top. Se vendesse droga o violentasse giovani donne, non lo accetterei. Ma non mi preoccupo di cose così stupide".

10) E poi il top del top. "Montpellier campione di Francia? Se fossi stato Marsiglia, Lione, PSG o Rennes, mi sarei pugnalato il culo con una salsiccia". Forse pugnalata non sarebbe il termine tecnico più adatto.


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