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La Giovane Italia
Serie A

Allo Stadium finisce 2-2: pareggio complicato da ribaltare per la Juve

13.02.2018 22:35 di Ivan Cardia  Twitter:    articolo letto 13532 volte
© foto di www.imagephotoagency.it

Un pareggio che fa male. Si chiude sul 2-2 la sfida tra Juventus e Tottenham, gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. Avvio scoppiettante dei bianconeri: doppietta di HIguain al 2’ e al 9’ del primo tempo. Poi si accende Kane, che al 35’ dà fiducia al Tottenham col 2-1, nel finale di primo tempo Higuain fallisce dal dischetto il rigore che avrebbe potuto cambiare la partita. Non giocata, in pratica, dalla Juventus nella ripresa: Tottenham più in gamba e più lucido, Juve quasi mai pericolosa. Il 2-2 arriva su punizione, ma è coerente con l’andamento di una pessima ripresa per la Vecchia Signora. Che ora, a Wembley, dovrà vincere a tutti i costi per non rischiare grosso.

La cronaca del primo tempo -
Pronti via, subito Juve: al secondo minuto Higuain sblocca il match raccogliendo l’invito morbido di Pjanic, che su punizione dalla trequarti, in posizione centrale, aveva scelto il tocco filtrante morbido. Sette minuti, ed è già 2-0: ancora il Pipita, questa volta su rigore dopo il fallo di Davies ai danni di Bernardeschi. Poi, timida reazione Tottenham. Al 15’ Kane approfitta di una doppia leggerezza della difesa bianconera per spaventare Buffon, ma sbaglia la mira. Due minuti dopo ancora Kane va a terra dopo un contatto con Chiellini: nulla. La Juve tiene il pallino del gioco, il Tottenham tenta la sortita offensiva. Rivedibile la difesa degli inglesi, che però avanti fanno paura. E il nemico pubblico numero uno è proprio il più temuto: al 25’ Kane va vicinissimo alla rete del 2-1, con una bella incornata a due passi dalla porta. Gran risposta di Buffon, molto reattivo nell’occasione. Botta e risposta alla mezz’ora: Benatia salva un gol quasi fatto ad Alli, sulla ripartenza è la Juve a sfiorare il 3-0 del possibile cappotto, ma Pjanic e Higuain la scambiano fin troppe volte davanti a Lloris, dando modo alla difesa di rientrare e costringendo il centravanti argentino a un tiro mancino che sibila alla destra del palo di Lloris. Ritmi che però continuano a essere altissimi: al 34’ Buffon è costretto a intervenire nuovamente su un diagonale di Kane, deviato in angolo.Il pressing del Tottenham, però, dà i suoi frutti. Errore a centrocampo, Dembele raccoglie e serve Kane, che supera Buffon e segna con un sinistro facile facile. Al 35’, dal possibile 3-0 la Juve si ritrova sul 2-1. Un gol che pesa sull’attitudine bianconera: tra l’evidente nervosismo di Allegri e qualche difficoltà in campo, le occasioni continuano a fioccare per gli inglesi, fino all’intervallo. O quasi, perché a tempo scaduto Douglas Costa si infila in area e viene abbattuto da Aurier in maniera goffa. Dal dischetto va Higuain, che spara sulla traversa.

La cronaca del secondo tempo -
Allegri qualcosa avrà detto negli spogliatoi, e i bianconeri a inizio ripresa sembrano aver capito l’antifona. Partono aggressivi e offensivi, al 48’ Aurier è costretto al cartellino giallo. Al 56’ la prima occasione della ripresa: Bernardeschi sulla destra, si accentra e apre il sinistro. Gran volo di Lloris, palla in calcio d’angolo. Dieci minuti che scivolano via con tanto agonismi e nessuna palla gol, poi Allegri si gioca la carta Bentancur, subentrato all’acciaccato Khedira e acclamato dallo Stadium. Al 70’ Chiellini concede una punizione molto rischiosa: posizione centrale, appena fuori dalla lunetta. Sul pallone va Eriksen, lo specialista: palla tenuta bassa sotto la barriera e alla destra di Buffon, 2-2 degli Spurs in evidente fiducia. Sul pareggio, la Juve non può però fare altro che coprirsi: fuori Mandzukic, zoppicante, dentro Sturaro. La reazione di orgoglio, almeno, c’è, con Bernardeschi, tra i più attivi di un secondo tempo da cui invece pare scomparso Douglas Costa, che impegna Lloris. Differenze nella panchina? A sette minuti dal 90’ Pochettino può inserire Son al posto di Alli, tenendo alto il baricentro di una squadra a cui il pareggio andrebbe benissimo. Douglas Costa fa infuriare Allegri, che pensa di toglierlo, ma a tratti entusiasma: all’87’ si infila in area da sinistra e crossa al centro. Solo corner (il terzo in cinque minuti) per la Juve, che tenta l’assedio finale. Fallito.


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