HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi merita il Pallone d'Oro 2018?
  Sergio Aguero
  Alisson Becker
  Gareth Bale
  Karim Benzema
  Edinson Cavani
  Thibaut Courtois
  Cristiano Ronaldo
  Kevin De Bruyne
  Roberto Firmino
  Diego Godin
  Antoine Griezmann
  Eden Hazard
  N'Golo Kanté
  Isco
  Harry Kane
  Lionel Messi
  Neymar
  Jan Oblak
  Luka Modric
  Paul Pogba
  Sadio Mané
  Hugo Lloris
  Marcelo
  Kylian Mbappé
  Mario Mandzukic
  Ivan Rakitic
  Sergio Ramos
  Mohamed Salah
  Luis Suarez
  Raphael Varane

La Giovane Italia
Serie A

Dal 2006 in poi una valle di lacrime

14.11.2017 14:15 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 8656 volte
© foto di Federico De Luca

Quel Mondiale, paradossalmente, ci ha danneggiato. Perché ha bloccato un riforma strutturale che era anche allora necessaria. Ma quella Coppa del Mondo vinta da chi era nel momento più alto della sua carriera (Cannavaro, Totti, Buffon, Totti, Del Piero e altri campioni, tutti prodotti di una generazione precedente) ci ha fatto credere che tutti i segnali negativi potessero essere cancellati con un colpo di spugna. Con un successo.

E così, mentre Francia, Germania e Spagna rinnovavano nel profondo i propri movimenti, noi ci crogiolavamo nel Mondiale vinto. Anche se ci allontanavamo in maniera sempre più evidente dai nostri più vicini competitor.
"Perché l'Italia viene fuori nelle situazioni che contano", si diceva alla vigilia delle grandi competizioni internazionali. Salvo poi ritrovarci presto coi piedi (o col sedere) per terra.

Dopo Germania 2006 non abbiamo più superato i gironi Mondiali. In Sudafrica siamo arrivati ultimi nel raggruppamento più debole della competizione: 1-1 col Paraguay, stesso risultato con la Nuova Zelanda e addirittura ko contro la Slovacchia. E tutti a casa con la coda tra le gambe, proprio come quattro anni dopo. Altro giro, altra corsa: battiamo l'Inghilterra, ma poi perdiamo contro Costa Rica e Uruguay e di nuovo tutti a casa prima del tempo. A Russia 2018 ancora peggio, nemmeno ci andiamo.

Tre figuracce consecutive che ci proiettano nel momento più buio nella nostra Nazionale. E che ci sbattono in faccia con violenza una verità: siamo da più di dieci anni ai margini del calcio che conta. E dobbiamo riformare questo movimento nel profondo, altrimenti nessuno ci schioderà da lì. Altro che blasone e tradizione.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Serie B

Primo piano

...con Prandelli “Sarà una partita molto interessante sotto tanti punti di vista. Chi uscirà vincente potrà pensare di giocare un campionato di vertice. Entrambe esprimono un buon gioco, sarà un bel match”. Così l’ex ct della Nazionale, Cesare Prandelli gioca per TuttoMercatoWeb il derby di questa...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy