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ESCLUSIVA TMW - Calió (TyC Sports): "Superclasico a Madrid insensato"

08.12.2018 18:00 di Giacomo Iacobellis  Twitter:    articolo letto 9475 volte
Fonte: Dall'inviato a Madrid, Giacomo Iacobellis
© foto di

Mancano ormai poco più di 24 ore al Superclasico di Madrid. Una sfida storica, quella tra River Plate e Boca Juniors, in programma a sorpresa in terra spagnola. Per presentare la tanto discussa finalissima di Copa Libertadores, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva il giornalista argentino di TyC Sports, Franco Calió, molto vicino tanto agli Xeneizes quanto ai Millonarios.

Calió, che sensazioni ha in vista di questa gara?
"Ci sono aspettative altissime per questo Superclasico. Ogni River-Boca è un evento importante per tutti gli argentini, ma questa finale entrerà per sempre nella storia del calcio mondiale. Purtroppo specialmente in chiave negativa, visto che sarà ricordata prima di tutto per quanto accaduto fuori dal campo. In Argentina sono ore di ansia e frenesia, la Copa ha bisogno del suo vincitore".

Cosa pensa della decisione di giocare la finalissima a Madrid?
"Non ha alcun senso. La Copa Libertadores è una competizione del Sudamerica, molto lontana dai tornei europei per storia e caratteristiche. Ultimamente però la CONMEBOL sta cercando proprio di europeizzare il nostro calcio, rischiando così di snaturarlo. C’erano tantissimi stadi importanti che avrebbero potuto ospitare il Superclasico in Latinoamerica, quindi viene da pensare che qualche dirigente della confederazione abbia tratto benefici personali dallo spostamento della coppa in Europa. Come sempre, alla fine chi ci rimette sono i tifosi. Questa finale sarà macchiata a vita e la CONMEBOL è sicuramente il grande responsabile".

La violenza di Buenos Aires in qualche modo andava però condannata.
“Senza dubbio. Ma, oltre alle decisioni sbagliate della CONMEBOL, spenderei anche due parole sul comportamento non certo irreprensibile della polizia argentina. Sembra infatti che la zona dove doveva passare il pullman del Boca sia stata lasciata sguarnita di proposito. Ahimè il calcio argentino ci ha ormai abituati a episodi di violenza, ma in appuntamenti come il Superclasico tutto ha un eco maggiore".

Che ambiente si aspetta invece a Madrid?
"Mi aspetto un ambiente pittoresco, sono convinto che qualsiasi spettatore - tifoso o meno - sia destinato a vivere una giornata indimenticabile. In ogni caso, neanche uno scenario epico come il Bernabéu può essere comparato al Monumental e ai 60.000 tifosi presenti prima di quella sciagurata aggressione. La Bombonera all'andata aveva offerto uno spettacolo incredibile e lo stadio del River ne sarebbe stato all’altezza".

Qual è il favorito per domani secondo lei?
"Secondo me vincerà il River. Mister Marcelo Gallardo ha dimostrato di saper preparare bene, sia mentalmente che tatticamente, partite di cartello come questa. Allo stesso tempo però, il Boca ha calciatori capaci di fare la differenza in ogni momento del match. Penso per esempio a Dario Benedetto: all’andata ha fatto un gol spettacolare e mi aspetto molto da lui anche al Bernabéu".

Chiosa su una vecchia conoscenza del Boca, oggi protagonista con la Juventus. L'ha sorpresa la grande ascesa in maglia bianconera di Rodrigo Bentancur (già 16 presenze, due gol e un assist in quest'avvio di stagione)?
“Sì, devo essere sincero... Al Boca non aveva fatto così bene, nonostante fosse ancora molto giovane. Dal suo arrivo a Torino però sta dimostrando maturità e carattere, è riuscito a conquistarsi il suo spazio in una squadra in cui la concorrenza non manca di certo. Bentancur alla Juve può crescere ancora molto, ha un grande futuro dinanzi a sé".

E, guardando invece in casa River, 'El Pity' Martinez è pronto per l’Europa?
“A mio avviso sì. Gonzalo Martinez ha grande qualità e sta migliorando di partita in partita. Con Gallardo è cresciuto tantissimo e mi auguro di vederlo presto in un calcio blasonato e competitivo come quello europeo. Non me lo immagino in MLS, come hanno scritto in tanti ultimamente, ma piuttosto in un top campionato”.

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