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ESCLUSIVA TMW - Eranio: "Milan-Atalanta, gara molto delicata"

15.09.2012 09:00 di Elena Rossin   articolo letto 4122 volte
© foto di Giacomo Morini

Abbiamo intervistato in esclusiva Stefano Eranio, centrocampista del Milan dal 1992 al 1997, attualmente è opinionista della trasmissione Diretta Stadio in onda sull'emittente 7 Gold e per le trasmissioni calcistiche di Mediaset. Con lui abbiamo parlato della sua ex squadra. In questo momento il Milan ha problemi in tutti i reparti e Allegri deve lavorare molto sul gruppo. Al Milan va dato tempo in modo che vengano amalgamati i nuovi e i giovani.

Partita più delicata per il Milan o per l'Atalanta?
"Per entrambe anche perché l'inizio di stagione dell'Atalanta non è stato dei migliori, come quello del Milan, anche se ha vinto due sabati fa a Bologna, avvio che denota che qualche problemino c'è e, infatti, ci sono molti lavori in corso per Allegri che deve far recuperare la forma ai giocatori importanti. Fortunatamente Pazzini sta bene e nell'ultima partita ha fatto i tre gol che hanno mascherato tutte le problematiche che erano sorte nella gara. Partita quindi delicata per entrambe, ma visto il blasone del Milan e la società che sta mettendo pressione all'allenatore finisce per essere una partita ancor più delicata per i rossoneri".

Per avere la meglio sull'Atalanta il Milan deve affidarsi al gruppo o può contare sulle invenzioni dei singoli?
"Penso che comunque una squadra debba lavorare sempre per ottenere un gioco migliore e amalgamare i giovani e i nuovi perché se ci riesce subisce meno gli avversari. In questo momento il Milan ha problemi in tutti i reparti soprattutto a centrocampo e in difesa, però anche in attacco poiché contro il Bologna il solo Pazzini ha evidenziato di essere in forma, ma se si vanno a vedere le azioni del gol non sempre possono capitare occasioni di questo tipo durante le partite, perciò bisogna che il livello del gioco sia più continuo e deve essere incrementata la forma di ogni giocatore, per questo Allegri deve lavorare molto più sul gruppo in modo da aiutare la squadra".

Le dichiarazioni degli ex, gli infortuni che condizionano scelte e prestazioni, un mercato senza arrivi eccellenti e con partenze di giocatori di primissimo livello hanno determinato un inizio di stagione tutto in salita e che obbliga a essere convincenti con gioco e risultati subito in campionato e in Champions, per non innescare problemi maggiori poiché l'allenatore è già sulla graticola nonostante le dichiarazioni ufficiali?
"Purtroppo in Italia è così e adesso si sta anche espandendo all'estero poiché è più facile mettere sulla graticola l'allenatore e cambiarlo, ma per quel che riguarda il Milan è difficile pensare di ottenere subito risultati togliendo un Thiago Silva e un Ibrahimovic, con l'uno che garantiva solidità difensiva e l'altro i gol, sostituendoli con calciatori giovani, uno su tutti Acerbi che ha fatto vedere di essere un buon giocatore però nel Chievo, ai quali va dato tempo per esprimere il loro valore e non è neppure detto che il tempo riesca a colmare la mancanza di Thiago Silva e Ibra che nei loro ruoli sono i più forti al mondo. Non è un compito semplice quello di Allegri di ottenere risultati immediati con l'inserimento di giocatori nuovi, ma non si può certo dire che la rosa sia più forte quest'anno rispetto allo scorso poiché, oltre ai due già nominati, sono andati via calciatori come Cassano e Seedorf che hanno grandi qualità e potevano ancora dare una mano a questa squadra ".

© Riproduzione riservata

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