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ESCLUSIVA TMW - Juventus, Bodini: "Zoff? Mi ha fregato"

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26.12.2014 06:00 di Chiara Biondini   articolo letto 29897 volte

Portiere vero, Bodini ha saputo essere grande anche senza una maglia da titolare…
Quando hai davanti mostri sacri come Zoff e Tacconi, diventa difficile farsi trovare pronti. Eppure Luciano Bodini ha sempre saputo onorare il suo ruolo, quello del 12esimo, al meglio. Poi c'è quella finale di Supercoppa con il Liverpool giocata con la maschera…
Atalanta, Cremonese, Juventus (tanta, per 10 anni), Verona e Inter (di sfuggita), la carriera di Luciano Bodini è stata lunga e longeva. Definito il "12esimo per eccellenza", ha dovuto confrontarsi, in particolare alla Vecchia Signora, con grandissimi numero uno come Zoff e Tacconi. Per nulla intimidito, si è ritagliato il suo spazio… Lo abbiamo incontrato…
Buongiorno Luciano, allora partiamo dal perché sei diventato un portiere…
"Il mio babbo ha sempre giocato a calcio. In famiglia il calcio era di casa. Mio fratello mi spediva, da piccolo, in porta e calciava, così mi sono appassionato al ruolo del portiere".

E come sei entrato nel calcio che conta?
"Fu sempre grazie al mio babbo. Mi portò, insieme a mio fratello, all'Atalanta. Loro volevano mio fratello, che giocava mezz'ala. Il mio babbo disse: 'Se volete la mezz'ala, dovete prendervi anche il portiere'… Così è iniziato il tutto".

Con l'Atalanta subito protagonista…
"Vero, a 17 anni andai in panchina in Serie A. Feci anche diverse partite, a causa dell'infortunio occorso al titolare Rigamonti".

Quanto è stato importante andare all'Atalanta (1974-77, ndr)?
"Tanto, in realtà dovevo andare al Perugia, da Castagner… Feci molto bene, volevo anche restare ma l'Atalanta mi rivolle indietro…".

E nel 1979 arriva la chiamata della Juventus…
"Bortolotti mi disse che io, insieme ad altri, tra cui Tardelli, saremmo andati alla Juventus. Sapevo che sarei stato il 12esimo, ma anche che Zoff non era più giovanissimo…".

Eppure Zoff non ti ha lasciato tanto spazio per metterti in mostra…
"(Ride) Mi ha fregato. Doveva ritirarsi ed invece è andato avanti fino a 40 anni…".

Esce di scena Zoff ma entra Tacconi…
"Inizialmente non si sapeva chi sarebbe stato il titolare tra noi due. Il Trap mi parò molto in quel periodo, dicendomi che avrebbe capito se avessi lasciato la Juventus ma, onestamente, come facevo ad andarmene dalla Juventus? Così sono rimasto".

E ti sei tolto anche delle belle soddisfazioni, no?
"Assolutamente… Mi ricordo con grande piacere la Supercoppa Europea contro il Liverpool. Fu bellissimo, giocai con la maschera perché avevo il naso rotto, ma fu bellissimo davvero. Bello anche il ricordo della semifinale di Coppa Campioni contro il Bordeaux… Gara tirata, ricordo un gol salvato su conclusione di Tigana…".

Si racconta che avresti dovuto giocare anche la finale dell'Heysel…
"Tacconi veniva da un periodo non esaltante, il Trap mi disse che l'avrebbe provato e poi avrebbe deciso. Alla fine giocò lui. Non era in forma ma era Tacconi…".

Una finale, quella dell'Heysel, che è ancora una ferita aperta…
"Un ricordo bruttissimo. Per tutta la gara ebbi mal di stomaco. Sembrava di essere in guerra, quando vedi dei morti in diretta non te lo puoi dimenticare. Non ho neanche esultato e non lo faccio neppure oggi".

Torniamo alla Juventus di quegli anni. A chi era più legato? Che ci dici di Platini?
"Grande squadra, grande gruppo, eravamo tutti amici. Sicuramente Scirea è quello che ho più nel cuore. Ci sentivamo sempre, è stata dura la sua scomparsa per me. Platini? Fuori dal comune. Nessuna emozione in campo, faceva quello che voleva con il pallone. Ricordo che amava giocare anche a carte e, anche lì, era furbo. Solitamente eravamo io e Bodini contro lui e Zoff. Anche a scopa era bravo…".

Dopo la Juventus, ecco Verona e, di striscio l'Inter…
"A Verona sono stato un solo anno, all'Inter ci volevo andare perché sono sempre stato interista. Mi spiace non aver giocato una partita, ma è stata comunque una bella esperienza".

Cosa ne pensi dei portieri italiani di oggi?
"Beh, Buffon è ancora una sicurezza ma, ai miei tempi, ce n'erano davvero tanti forti. Zoff, Albertosi, lo stesso Pizzaballa, davvero tanti. Speriamo nei nuovi, vediamo come andranno i vari Perin, Bardi, Scuffet…".

Luciano, segui ancora il calcio? Pensi mai a tornarci?
"Solo da sportivo, da tifoso, non mi interessa fare altro".


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