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ESCLUSIVA TMW - Vicepres. Dinamo Kiev: "Immobile non è meglio di Mbokani"

08.03.2018 09:30 di Giacomo Iacobellis  Twitter:    articolo letto 9327 volte

Giornata di Europa League in casa Lazio. I biancocelesti stasera affronteranno infatti la Dinamo Kiev per l'andata degli ottavi di finale di Europa League. Per presentare al meglio l'attuale seconda forza della Prem'er-Liha (a -6 punti dallo Shakhtar Donetsk), TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva il vice-presidente degli ucraini Olexiy Semenenko.

Semenenko, che partita si aspetta contro la Lazio?
"Il prossimo gennaio sarà il mio 30° anniversario alla Dinamo Kiev, dove ho lavorato prima come addetto stampa e poi anche come vice-presidente del club. Non posso quindi che aspettarmi un risultato positivo per noi".

Secondo lei, quante possibilità ha la Dinamo di uscire con qualche punto dall'Olimpico?
"Il pari sarebbe sicuramente un buon risultato, per non parlare della vittoria. Credo che giocare l'andata fuori rappresenti un piccolo vantaggio per noi, ma allo stesso tempo mi rendo conto che sembrerei un dilettante se dicessi che la Dinamo contro la Lazio parte favorita".

I precedenti, d'altronde, non sono certo favorevoli alla Dinamo.
"Esatto. Storicamente la Dinamo ha sempre giocato male contro le squadre italiane. Proprio con la Lazio abbiamo un debito particolare, visto che abbiamo perso entrambe le gare della fase a gironi di Champions nel 1999/2000. In campo, in quell'occasione, c'era proprio Simone Inzaghi, insieme a tanti altri campioni".

Che idea si è fatto della Lazio?
"La Lazio, permettetemi il paragone, si è trasformata da un brutto anatroccolo in un bellissimo cigno negli ultimi due anni. Chapeau al lavoro di mister Inzaghi, così come a quello dei dirigenti e della proprietà".

Chi l'ha colpita di più tra le fila biancocelesti?
"Prima di tutto proprio il tecnico. È stato chiamato ad aiutare la Lazio in un momento difficile con tanti 'piloti abbattuti', ovvero giocatori che sembravano non aver più niente da dare. Invece, Inzaghi ci ha creduto e ha tirato fuori tutto il potenziale di Immobile e Milinkovic-Savic, ora top player mondiali, di giovani interessanti come Strakosha, De Vrij e Luiz Felipe, oltre a veterani come Lucas Leiva, Parolo e Lulic. Direi che la Lazio oggi non è una squadra di stelle, bensì una squadra stellare. Esattamente quello che ha sempre sognato il nostro grande allenatore Valery Lobanovskiy".

Non solo Immobile, anche la Dinamo Kiev ha trovato il suo bomber: Dieumerci Mbokani ha segnato infatti ben 11 reti quest'anno. Chi è il più forte tra i due?
"Al giorno d'oggi Immobile, senza alcun dubbio. Ma solamente perché Mbokani è rimasto fuori a lungo a causa di un infortunio. Se volessimo paragonarli, Mbokani in condizioni ottimali non sarebbe certo da meno di Immobile".

È nato, invece, un nuovo Shevchenko in casa Dinamo?
"Sheva è unico. Nell'intera storia di 90 anni della Dinamo Kiev c'è stato solo un giocatore che può essere giustamente paragonato ad Andriy. Questo è Oleg Blokhin. Di nuovi Shevchenko, al momento, non se ne vedono all'orizzonte".

Secondi in classifica in Prem'er-Liha e agli ottavi di Europa League: qual è il vostro obiettivo principale quest'anno?
"Stiamo dando il massimo in entrambe le competizioni. Non c'è un obiettivo principale, vogliamo vincere il campionato e arrivare il più lontano possibile in campo europeo".

Chiosa sulla lunga pausa invernale che vi ha visti scendere in campo solamente cinque volte negli ultimi tre mesi prima del match con la Lazio: quanto potrà influire sul doppio confronto coi biancocelesti?
"La lunga sosta è senza dubbio un grande handicap per tutto il calcio ucraino. Qui sarebbe però impossibile giocare tra dicembre e febbraio a causa del freddo, per cui non possiamo fare altro che adeguarci".

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