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FOCUS TMW - Mondiale U17: la lista dei 25 talenti da non perdere

06.10.2017 13:00 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 10124 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Victor Bobsin (Brasile, Gremio)
E' il metronomo e anima del centrocampo del Brasile. Classe 2000 del Gremio, è un volante moderno nonché il recordman di presenze nelle categorie giovanili del club di Porto Alegre. Ha fatto tutta la trafila delle nazionali verdeoro ed è stato protagonista anche nel Sub17 cileno dominato da Vinicius jr & co.

Brenner Souza da Silva (Brasile, Sao Paulo)
L'assenza di Vinicius Jr dal Mondiale indiano potrebbe portare Brenner a trovare spazio col Brasile. Tricolor dall'età di undici anni, è stato convocato con la prima squadra del Sao Paulo lo scorso giugno. Tantissimi titoli in patria, con la Sub17 del Sao Paulo nella scorsa stagione aveva una media realizzativa di una rete ogni due partite.

Lincoln (Brasile, Flamengo)
Prodotto del settore giovanile del Flamengo, è stato la fortuna del club rubionegro insieme a Vinicius Junior, grande assente nella kermesse indiana. E' anche stellina della Sub20 nonostante giochi decisamente sotto età ed è centravanti brasiliano 'atipico': grande istinto realizzativo, sa segnare di testa e ha grande fisico, di forza, anche spalle alla porta.

Yuri Alberto (Brasile, Santos)
E' l'unico 2001 nella rosa del Brasile. Sedici anni, punta centrale, gioca nel Santos che è una delle accademie di calcio più prolifiche del calcio verdeoro. Da capire lo spazio che troverà ma ha già attirato su di sè le attenzioni di molti club importanti in tutta Europa.

Branco Provoste (Cile, Colo Colo)
Centrocampista con grandi qualità d'attacco, ha giocato il Sub17 a soli 14 anni nel 2015. Trequartista dalla classe cristallina, è stato anche protagonista di un trial inglese con il City di Pellegrini. Assist man protagonista della qualificazione del Cile ai Mondiali, è già in odore d'Europa.

Yadir Meneses (Colombia, Envigado)
'Tra Riquelme e James Rodriguez'. Paragoni pesantissimi per il colombiano nato il 1 aprile 2000, nominato anche dal dieci del Bayern nella sua biografia. Talento purissimo, trequartista mancino, è considerato anche la speranza del calcio cafetero che verrà. E ha un sogno per il futuro: "giocare in Premier League".

Maxence Caqueret (Francia, Lione)
Se con Lione gioca più basso, sia da mediano che da interno, Caqueret ha giocato anche da numero 10 con la maglia della Francia nel corso della carriera. Un centrocampista totale quello della società di Aulas, che sa abbinare fase difensiva a quella di riproposizione e che ha una grandissima maturità e personalità.

Amine Gouiri (Francia, Lione)
Ha tecnica e istinto del gol, il centravanti del Lione, già visto in azione sia in Youth League che con le selezioni giovanili della Francia. Punta di fisico, sa muoversi anche sullo stretto e Genesio lo ha pure portato spesso in prima squadra. Le italiane lo hanno monitorato ma la sensazione è che il Lione vorrà far esplodere il centravanti classe 2000, considerato novello Lacazette, coi big prima di farlo partire.

Wilson Isidor (Francia, Rennes)
Attaccante protagonista del Torneo de Montaigu del 2016 dove è risultato capocannoniere, è prodotto di uno dei settori giovanili più floridi del Mondo come quello del Rennes che ha dato recentemente anche i 'natali' calcistici a Ousmane Dembelè. Sul classe 2000 ci sono già soprattutto la Juventus e l'Inter.

Batista Mendy (Francia, Nantes)
Arriva al Nantes nel 2015 dal settore giovanile del Saint-Nazaire. Già Nazionale Under 16, difensore centrale, è stato protagonista sia della qualificazione all'Europeo U17 che della kermesse croata. Sa giocare anche da mediano ma il suo ruolo ideale è quello di centrale di retroguardia.

Jann-Fiete Arp (Germania, Amburgo)
A dispetto delle giovane età, la punta dell'Amburgo ha dimostrato grande maturità dicendo di no al Chelsea. "Assurdo andare ora ai Blues, devo crescere a casa mia, qui ci sono tutte le chance per farlo al meglio". E' lui, Arp, classe 2000, il miglior talento d'attacco della Germania, sei gol all'Europeo U17 in Croazia. Ha fatto di più, poi, rinnovato il contratto coi Rothosen fino al 2019. Il modello? Per stile e modo di giocare, lo ha ammesso lo stesso giovane tedesco, Harry Kane, centravanti inglese del Tottenham Hotspur.

Luca Plogmann (Germania, Werder Brema)
Portiere, è stato blindato dal Werder Brema per respingere gli assalti delle grandi d'Inghilterra come l'Arsenal. E' stato tra i grandi artefici della qualificazione Mondiale dei tedeschi con le parate a Olanda e Spagna.

Takefusa Kubo (Giappone, FC Tokyo)
E' la stella del calcio giapponese e forse asiatico del futuro. A undici anni, lo sbarco in Europa, nella prestigiosissima Masia del Barcellona. I paragoni sono ovvi, per ruolo e caratteristiche, con la Pulga argentina ma è chiaro che prima di diventare anche solo un decimo di Messi dovrà fare strada. Però è il trascinatore dei nipponici e, pur essendo un 2001, ha già esordito con la prima squadra dell'FC Tokyo e ha anche già giocato il Mondiale Under 20 in Corea dove ha pure sfidato l'Italia.

Djibril Fandje Toure (Guinea, Cefomig)
Miglior marcatore della CAN U17, la punta del Mali si è dimostrata un futuro crack. Ha segnato contro tutti e in ogni modo, tra un dribbling fulminante, una rete di potenza o una corsa rapida. Sei reti in cinque partite, sarà sicuramente il trascinatore della Guinea in India.

Eric Ayiah (Ghana, Charity Stars FC)
Il Porto è pronto ad accogliere il miglior giocatore nato dopo il 1 gennaio 2000 del Ghana. Si tratta di Eric Ayiah, punta che ha stupito all'ultimo CAN 2017 insieme al guineiano Djibril Toure. Attaccante centrale, è stato anche nominato al titolo di miglior talento africano alla pari di ben più noti come Iwobi dell'Arsenal. I modelli sono Cristiano Ronaldo e il connazionale Gyan Asamoah ma veste la numero 6 in onore sia del compleanno sia del giorno della festa nazionale in Ghana.

Carlos Mejia (Honduras, CD Vida)
Mejia è la piccola perla del calcio honduregno e nel premundial ha segnato ben sette reti da capocannoniere davanti ai ben più noti messicani e statunitensi. 'Zapatilla' ha già effettuato trials in Inghilterra ed è attaccante rapido, concreto, già visionato in MLS ma che sogna l'Europa.

Philip Foden (Inghilterra, Manchester City)
Un homegrown player come in casa City non se ne vedevano da tempo immemore. "Da tempo non vedevo uno come lui", ha detto di Foden un certo Pep Guardiola che è rimasto impressionato dalla prestazione del ragazzo in un'amichevole con i big del Manchester United negli States. Centrocampista totale, di grandissima qualità, uno perfetto per il gioco di Guardiola. Sa giocare palla a terra, sa farsi sentire da fuori area e dettare i tempi di gioco palla al piede.

Jadon Sancho (Inghilterra, Borussia Dortmund)
Venduto Dembelè al Barcellona, il Borussia Dortmund ha investito ben 8 milioni di sterline per portare in Germania il primo inglese della storia del club dal Manchester City. Prende proprio la 7 del suo predecessore Sancho, origini di Trinidad e Tobago, cresciuto a sud di Londra. 12 reti in 14 gare nell'ultima stagione coi Citizens, è il miglior Millennial d'Inghilterra.

Hadji Drame (Mali, Yelleni Olimpic)
Esterno destro, figlio del ct del Mali, ha segnato tre reti nel campionato africano Under 17. Il trasferimento in Europa sembra solo questione di tempo, società francesi si stanno già muovendo per uno che a soli sedici anni ha già esordito in prima squadra nel pur modesto campionato maliano.

Diego Lainez (Messico, Club America)
A soli sedici anni, ha già debuttato in un campionato dalle tante pressioni come quello messicano e in una società storica come il Club America, quattro anni dopo aver lasciato la sua Tabasco. Un numero dieci che sa giocare anche da nove e da undici, in patria è impropriamente paragonato a Messi ma sembra più appropriato l'accostamento con Pulisic del Dortmund, per caratteristiche e prospettive.

Nacho Diaz Barragan (Spagna, Villarreal)
Figlio d'arte, la punta di Jaen è da quattro anni al Villarreal ed è pure una delle perle del settore giovanile del Sottomarino Giallo. Punta centrale, ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili iberiche e sarà una delle punte di diamante della formazione di Santi Denia.

Mateu Morey (Spagna, Barcellona)
E' uno dei migliori prospetti della Masia del Barcellona che, in estate, il Bayern Monaco aveva praticamente soffiato ai catalani per ben 3 milioni di euro. Poi la permanenza tra la felicità della dirigenza blaugrana. Arriva da Ses Illes, la stessa cantera da dove arriva Marco Asensio. Prima del Barça, sembrava a un passo proprio dal Real Madrid ma l'agente, figlio di Serra Ferrer, lo ha consigliato di andare in Catalogna. Terzino destro di grandissimo spessore tecnico tattico, tra i migliori della cantera spagnola.

Abel Ruiz (Spagna, Barcellona)
Ha già giocato due Europei Under 17, il primo sotto età, portando in entrambe le edizioni la Spagna in finale a suon di gol. In terra iberica è considerato il miglior puntero dai tempi di Alvaro Morata. Figlio della cantera del Valencia, nel 2012 passa tra mille polemiche al Barça. Tecnica sopraffina, senso del gol pazzesco, non è una punta d'area ma un attaccante a trecentosessanta gradi ed è considerato il futuro dell'attacco spagnolo.

Josh Sargent (Stati Uniti, St. Louis Scott Gallagher SC)
Il miglior talento del calcio americano non andrà in MLS ma è destinato alla Germania. Al compimento dei diciotto anni a febbraio sarà infatti un nuovo giocatore del Werder Brema. Attaccante completo, ha segnato 5 gol nel Concacaf U17 ed è stato anche convocato con l'U20 in Corea dove ha trascinato gli States con 4 reti in 5 partite giocate.

Berke Ozer (Turchia, Altinordu)
Arriva dalla squadra che ha lanciato Cengiz Under e Soyuncu, uno dei migliori prospetti del calcio turco. Sicuramente il miglior portiere dai tempi di Rustu tanto che il Manchester City sta seguendo da tempo Ozer e lo avrebbe già bloccato pagando all'Altinordu una cifra attorno ai 3 milioni di euro.


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