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Frosinone, Longo: "Buon test per tutti. Sono soddisfatto"

Frosinone, Longo: "Buon test per tutti. Sono soddisfatto"TUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
domenica 18 novembre 2018, 00:132018
di Alessandra Stefanelli
fonte frosinonecalcio.com

Conferenza stampa per Moreno Longo al termine della partita amichevole con il Perugia.

Mister, nonostante lo 0-0 finale, nonostante le seconde linee, nonostante i tanti ragazzotti in campo nel finale abbiamo visto un buon galoppo complessivo. Lei ultimamente ha fatto quadrare il cerchio ma una cosa ancora non si nota: la famosa transizione dalla fase non possesso a quella offensiva. Siamo ancora un po’ lenti secondo lei?

“Sono soddisfatto dell’allenamento di oggi. E’ stata una settimana nella quale i ragazzi hanno lavorato molto. Tanti avevano bisogno di minutaggio e queste partite le facciamo proprio per questo. Anche se in settimana ho letto che con la partita di oggi si intendeva preparare la gara di sabato con l’Inter. Queste, lo ripeto, sono amichevoli che vengono fatte per dare minutaggio a giocatori che avevano giocato meno. Perché quando poi li chiami in causa debbono dare risposte. Abbiamo visto delle buone cose, nel secondo tempo con un centrocampista in più abbiamo dato la fase di possesso al Perugia e nelle ripartenze potevamo fare qualcosa in più. Ma quando ti schieri con attaccanti che non hanno giocato mai insieme tra loro e con attaccanti come Perica e Matarese che non giocano da tempo, non si possono dare colpe a nessuno. E poi di fronte avevamo una buonissima avversaria di serie B”.

La scelta di non convocare giocatori come Maiello e Zampano è stata solo una questione indipendente da problemi fisici?

“La sosta è servita per perfezionare, ad esempio, la preparazione di Maiello. Che si portava dietro un sovraccarico per la perdita di tono muscolare ad un arto. Questa settimana ha fatto un lavoro specifico di rinforzo. Idem per Zampano che aveva un problemino vecchio. Quanto a Sportiello era giusto dargli un turno di riposo per far giocare Bardi e Iacobucci. Sapevamo di far fare 90’ a Salamon, quindi non c’era Ariaudo che ha lavorato questa mattina”.

Dirà che non sta pensando all’Inter. Come pensa di impostare questa gara?

“E’ normale che un allenatore pensa già subito a quello che potrebbe essere uno spartito da applicare alla partita successiva. Ma non abbiamo ancora deciso, stiamo provando diverse situazioni. Siamo partiti col doppio trequartista e una punta, poi siamo passati ai tre centrocampisti. Cercherò di elaborare i segnali che mi arrivano quotidianamente dai ragazzi, tenendo conto che col modulo che abbiamo trovato e consolidato la squadra ha i suoi equilibri. Vediamo la condizione dei giocatori come Ciano e lo stesso Campbell che tornerà giovedi. E non è detto che comunque altri giocatori non possano farci mantenere l’equilibrio di cui abbiamo parlato”.

Pinamonti va a segno anche con l’Italia. Sarà un problema in positivo per lei quando torna?

“Sono contento per lui, continua a fare gol. Nei giocatori ci sono delle onde positive e lui è su una di quelle. Ma io adesso faccio da pompiere, è sempre un ragazzino del ’99. Il calcio è bellissimo ma lui deve stare con i piedi per terra. E’ un giocatore intelligente, la sua umiltà non gli farà perdere lo spazio che si è ritagliato. E poi starà sempre a me farlo riportare alla realtà…”.

Mancano sette giorni alla partita con l’Inter, lei dice che non ha ancora deciso. Ma affrontare l’Inter è meglio col 3-5-2 o il 3-4-2-1?

“Non ho ancora deciso, ve l’ho detto. Voi giustamente insistete spesso con i numeri. Se andate a vedere il 3-4-2-1, in fase difensiva cambia in 5-4-1 e potrebbe essere più ermetico di un 3-5-2. E poi per la partita di Milano assumerà grande importanza la scelta dei singoli. Un problema di fondo sarà vedere come torna Campbell. E poi valutare anche Ciano che potrebbe anche esserci, dall’inizio o in uno scampolo di partita. Sappiamo che Cassata sta bene ma anche Soddimo e Vloet hanno fatto sempre molto bene. La settimana sarà importante, lo ripeto”.

Mister, c’è una gara delle 12 giocate che vorrebbe rigiocare?

“Quella col Genoa in casa perché siamo usciti con una sconfitta immeritata. Una partita che già allora aveva dato ottimi segnali”.

Che ambiente si attende a San Siro dove si prevedono 60.000 spettatori?

“San Siro con 60.000 spettatori sappiamo quanto può incidere. Mi attendo un Inter determinata. E di conseguenza avrei preferito incontrarla dopo una vittoria e non dopo la sconfitta di Bergamo. Contro di noi non potranno sbagliare e non sbaglieranno l’approccio. E servirà un Frosinone super”.

Che ne pensa della corsa Champions?

“Io credo che oggi Inter e Napoli abbiamo qualcosa in più rispetto a Roma e Lazio per potersi giocare delle carte nella corsa. Però sapete che la continuità e i periodi positivi si giocano sui dettagli”.