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Nesti Channel - Juventus: Cassani, Criscito e gli altri...

29.05.2010 21:46 di Redazione TMW.   articolo letto 15883 volte
Fonte: di Giampaolo Zicarelli per Nesti Channel - carlonesti.it
Mattia Cassani
© foto di FIGC/Image Sport

Il mercato dei bianconeri inizia a delinearsi e chi è stato attento può riscontrare facilmente come si rispecchi sempre più nelle affermazioni di Del Neri. Salvo imprevisti, naturalmente. Il nuovo tecnico ha infatti espresso un chiaro desiderio e cioè un numero di ali ed esterni sufficiente a puntare in alto. E allora Marotta ha subito intavolato un giro di colloqui ad ampio raggio, per valutare e discutere tutte le opzioni disponibili, sulla base di tre criteri: italianità, giovane età e umiltà, cui si potrebbe associare, in alcuni casi, lo spirito di appartenenza. Un aspetto, quest'ultimo, che riguarda per esempio Cassani, cresciuto nelle giovanili bianconere, ma anche Palladino e Criscito. Il terzino rosanero, in particolare, sembra essersi calato in modo sorprendente nella mentalità del nuovo entourage: "La Juventus ha da sempre un ottimo vivaio, però forse adesso vogliono attuare di più la politica dei giovani, che dà frutti. Prima, invece, magari si puntava di più su giocatori esperti e sugli stranieri, per cercare di vincere subito. E si guardava di meno a chi c'era in casa. Adesso con la nuova dirigenza si aprirà un ciclo diverso, dopo una stagione fallimentare. Allestiranno di sicuro una rosa formata da campioni e giovani di valore. Una ventata di aria fresca farà sicuramente bene. In più hanno un allenatore bravissimo, capace di organizzare al meglio le squadre. In bocca al lupo a Del Neri e alla nuova Juve. Mi sentirei assolutamente a mio agio con lui, visto quello che chiede ai terzini. Ma pure nel 3-5-2, da esterno che difende e spinge".

Dichiarazioni che "stranamente" riprendono in modo singolare e puntuale i propositi di Marotta e Del Neri. Il neo allenatore infatti, solo qualche giorno fa ha dimostrato una certa apertura tattica rispetto al solito 4-4-2, confessando una profonda ammirazione per il modulo impiegato con profitto da Mourinho. Marotta inoltre ha spiegato chiaramente che innesti importanti andranno ad integrare una rosa di campioni e di giovani talenti che già orbitano o risiedono in casa Juve. Tra questi anche Criscito che, esiliato frettolosamente in quel di Genova, ha riscoperto proprio di recente l'attaccamento verso il club in cui è cresciuto: "Da parte mia, qui a Genova sto benissimo e non nascondo che sarei contentissimo di essere il capitano del futuro. Ma se tornassi alla Juve per me sarebbe una rivincita. Io aspetto, adesso mi concentro solo sulla nazionale, poi vedrò come avranno deciso le due società". In questo caso però la situazione è più intricata, perché coinvolge Bonucci, che il Genoa riscatterà e utilizzerà per strappare, o tentare di strappare, Palladino e il difensore azzurro. L'unico aspetto positivo è che a questo punto il Bari non sarebbe più coinvolto nel destino di Bonucci e pertanto verrebbe a cadere con la società pugliese ogni impegno assunto per Almiron, che piace sia a Beppe Marotta che, guarda caso, a Enrico Preziosi.

Dunque si prospetta una campagna acquisti impostata su abili incastri e il neo Dg li sta pianificando con estrema cura. Si inizierà con le cessioni eccellenti e con la risoluzione dei casi spinosi, per arrivare infine a chiudere per i rinforzi indispensabili e i campioni che mancano. Oltre a quelli già menzionati, i nomi che circolano sono tanti e portano come già detto in precedenza anche al Real Madrid (vedi Benzema e Drenthe). Degli ultimi giorni inoltre, le indiscrezioni su Guberti, Vargas, Rakitic e Van Persie. Ma se qualcuno si interroga perplesso, innanzitutto, sul valore di una Juventus consolidata con i vari Cassani, Criscito, Motta, Lanzafame, Ziegler, Candreva e gli altri indiziati, è Gigi Buffon, indirettamente, a rispondere senza remore sulle pagine de "La Stampa": "Non mi importa chi saranno e quanti gli acquisti. Mi importa avere di nuovo giocatori con la mentalità da Juve, che siano campioni o operai. Per chi ci arriva, la Juve deve rappresentare il massimo perché ha fatto la storia del calcio italiano, e quindi deve dare tutto quello che ha. La voglia di sacrificarsi, di lavorare, di lottare. Ecco quello che conta: sputare sangue per la Juve". E' chiaro dunque che il vero uomo in più sarà lo spirito di squadra, rimasto sempre in panchina in questa stagione. Solo l'entusiasmo dei giovani e di giocatori in cerca di riscatto può rappresentare questa malta indispensabile per cementare il gruppo. La stessa che ha consentito, negli anni 70, a una Juventus ripartita dai giovani Furino e Bettega, a cui si aggiunsero con il tempo, tra gli altri, Tardelli, Scirea, Causio e Gentile, di dare inizio ad un ciclo irresistibile di scudetti e titoli europei. Non mancheranno però neanche i botti, come a suo tempo furono Platini e Boniek. Ed è certo che i tifosi non aspettano altro che di doversi tappare le orecchie e non gli occhi, come purtroppo è accaduto quest'anno, nonostante i tanti proclami e un mercato milionario.


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