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La Giovane Italia
Serie A

Casiraghi: "Inter, Icardi-Lautaro non possono giocare insieme"

16.11.2018 16:08 di RMCSport Redazione  Twitter:    articolo letto 6300 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Pierluigi Casiraghi, ex di Lazio e Juventus, è intervenuto durante Maracanà nel pomeriggio di RMC Sport. Ecco le sue parole:

Sulla Nazionale e gli attaccanti
"Tra Immobile e Berardi non c’è storia, Immobile ti garantisce tanti gol. Dipende da cosa vuole fare Mancini. Non mi è dispiaciuta l’ultima partita, fatti grossi passi in avanti rispetto al passato. Se pensiamo poi che è passato solo un anno dalla Svezia…"

Su Belotti e il ruolo di attaccante
"Al momento sceglierei Immobile. Lui ha avuto problemi fisici e non è tornato ancora a livelli altissimi, come ha fatto vedere negli scorsi anni. Deve ancora riprendere confidenza con il gol e avere un po’ più di fiducia, che forse ha perso. Rimangono loro gli attaccanti di riferimento però. In generale le specificità dell’attaccante sono cambiate. Non si deve più rimanere solo in area, ma il ruolo si è evoluto, partecipa al gioco maggiormente rispetto al passato".

Sui giovani
"Problema antico. I titolari sono davvero pochi, per una big è difficile schierare un ventenne, come al contrario per lui è difficile trovare spazio. Ma devo dire che in generale nel campionato italiano ci sono giocatori molto interessanti, come Chiesa, Barella, che sono ’97 e giocano anche in Nazionale. Anche l’Under 21 mi sembra una buona squadra quest’anno. I giocatori ci sono, forse nei campionati minori dovrebbero avere più spazio e mi auguro che arrivino presto delle riforme".

Su Higuain
"Ha sbagliato e sa di averlo fatto. E’ stata una sceneggiata, nella sostanza non è stato di più. Ha preso due giornate, non è che è stata una squalifica così grave. E’ andato in tilt in quel momento, ma ne abbiamo viste anche di peggio".

Su Baggio e gli attaccanti di una volta
"Il più forte come classe con cui ho giocato. Poi Zola, Mancini, Signori, ma poco sotto. Io cercavo di dargli una mano. Loro dovevano risolvere le castagne dal fuoco. Non ce ne sono più? Ogni stagione ha i suoi frutti, Insigne ad esempio sta diventando comunque un giocatore importante. Non siamo ai livelli di Baggio ma comunque sta facendo bene. Abbiamo giocatori di qualità, come Verratti, Jorginho, è un momento in cui serve pazienza. Il fatto che Mancini abbia convocato tanti giovani è un segnale per dire che guarda tutti e che li può chiamare, anche se hanno 18 anni".

Su Balotelli
"Oggi non so. Se non è stato convocato in Nazionale, vuol dire che non è in un bel momento di forma. Se vai in Nazionale, è perché lo meriti. Se non vai bene nel club, non vieni convocato".

Icardi-Martinez possono giocare insieme?
"In questa Inter no, per come la schiera Spalletti, visto che usa il 4-2-3-1".

Inter anti-Juve?
"E’ la società che può crescere di più in prospettiva. La società sta facendo investimenti, cosa che ha fatto la Juve negli anni scorsi. Nei prossimi anni potrebbe impensierire la Juve, ma dal punto di vista della squadra ci vorrà del tempo".

Meglio Mertens o Milik?
"A me piace Mertens, perché fa delle cose in maniera molto semplice. Ma anche Milik è un grande giocatore, non come Klose che era un bomber vero".

Sul Milan
"Preferisco vincere lo scudetto piuttosto che arrivare tre volte in Champions, come ha detto Scaroni".

Sulla lotta per il quarto posto
"Speriamo che ci arrivi la Lazio. Arrivare in Champions sarebbe davvero uno scudetto".


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