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La Giovane Italia
Serie A

Roma ai quarti, il progetto riparte…. Pogba-Mou, zero feeling!

14.03.2018 06:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 17131 volte

Prima dell’era delle Pay TV, il calcio “in televisione” era una prerogativa di 90° Minuto!!! Guidati da un condottiero abile e “sgamato” come Paolo Valenti, gli “artisti del tubo catodico” dilettavano milioni di tifosi, pronti a fagocitare le poche ma preziose immagini della partita della propria squadra del cuore… Gli inviati di allora erano i vari Carino, Castellotti, Bubba, Giannini, Strippoli e, ovviamente, Necco da Napoli… Inconsapevoli eroi di un calcio nostrano e puro, non ancora dopato dai media moderni… A poche settimane dalle 84 primavere, Luigi Necco ci ha lasciato… Per chi, come il sottoscritto, restava incollato alla TV per seguire ogni attimo di 90° Minuto, Luigi Necco era il simbolo di un giornalismo sportivo autentico, vero, efficace. “Milano chiama, Napoli risponde”, il motto di un “inviato speciale”. Grazie a Necco, ho ammirato le gesta del Napoli di Maradona, innamorandomi di Diego e delle sue giocate (nonostante fossi più legato all’altro genio dell’epoca, ossia Platini). Ricordo perfettamente la tristezza, mai mascherata, di Necco ogni qual volta doveva raccontare di una sconfitta del “suo “ Napoli e, allo stesso tempo, l’esaltazione nel commentare ogni successo degli azzurri, la sua vita… Grazie Luigi Necco da Napoli, grazie per avermi/ci fatto sognare…
Capitolo nostalgia chiuso… Scusate, ma era obbligatorio omaggiare un idolo assoluto… Fatico ad omaggiare, invece, il buon Pogba. Ormai pare chiaro a tutti: Paul, ai Red Devils, non funziona. La squadra rende meglio se il francese non c’è. Mourinho, ancora una volta fuori dal discorso Champions League, sembra non avere più un gran feeling con l’ex Juve. Sempre più media inglesi ripetono che l’affare l’ha fatto proprio la Vecchia Signora (e Raiola) quando, nel 2016, l’ha venduto allo United (operazione da 105 milioni di euro). Davvero è tutto un bluff? No, semplicemente, in Premier League, Pogba non fa, fisicamente parlando, la differenza che faceva sui campi italiani. E, spesso, la tecnica non basta… Che farà ora Pogba? La domanda giusta è la seguente: che farà lo United con Pogba? Semplice, dovesse arrivare un’offerta “accettabile”, l’addio sarebbe più che probabile. C’è qualcuno disposto ad investire una cifra importante (almeno 60/70 milioni) per Pogba? Non mi stupisco più di nulla nel calciomercato di oggi, quindi non escludo che il Polpo, in estate, cambi maglia. Sicuramente non tornerà in Italia, da noi non c’è nessuno che ha la liquidità necessaria per una follia simile…
Chi funziona o, meglio, torna a funzionare è il progetto Roma. La conquista dei quarti di finale di Champions League, tra l’altro nel giorno del 60esimo compleanno del patron Pallotta, è un grandissimo risultato. Ossigeno per tutti, da Di Francesco a Monchi. La Roma è viva, la voglia di diventare grandi pure… Ancora una volta, nel bene o nel male, decisivo quel Dzeko che, con il suo 17esimo gol stagionale, ha confermato di essere il vero ago della bilancia della stagione giallorossa. Sorridono anche i tifosi, i quarti di finale in Champions League non diventavano realtà da 10 anni!!! Attenzione, con un simile traguardo tra le mani, probabile che cambino anche i “ragionamenti di mercato” per la prossima stagione. Ora la necessità di vendere uno o più big sembra meno concreta…
Ed eccoci al “mio pensiero”, che è poi l’incipit della mia “lettera”. Ecco, dedico la mia riflessione giornaliera a Tare. Fatico a ricordare quante volte ho sentito la dicitura “campionato falsato” nella mia militanza nel mondo del calcio. Nessuno mette in dubbio il fatto che la Lazio sia stata penalizzata da arbitri e VAR, tuttavia mai accetterò la sola illazione di malafede da parte di un dirigente che lavora nel calcio che conta, anche da uno dei migliori sulla piazza come Tare (un Maestro, con la “M” maiuscola). Non c’è dirigente che, a domanda precisa, non arrivi ad affermare che “la mia squadra meriterebbe 2, 4, 6, 8, 10… punti in più”… La Lazio sta facendo un campionato sublime, non sta partecipando ad un “campionato falsato”. Certe dichiarazioni fanno tanto rumore ma non fanno il bene del calcio. Lamentandosi non si cancellano gli errori, “gridando” alla possibile malafede si rischia di esacerbare gli animi. Buona giornata…


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