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Cremonese, Bisoli: "Via ad un nuovo torneo. Per rimetterci in linea con le aspettative"

ESCLUSIVA TMW - Cremonese, Bisoli: "Via ad un nuovo torneo. Per rimetterci in linea con le aspettative"
© foto di Nicola Ianuale/TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 05 giugno 2020 20:34Serie B
di Luca Bargellini

Dodici giorni e anche la Serie B tornerà a correre e giocare. Ad aprire le danze sarà il recupero della 25^ giornata al ‘Del Duca’ fra Ascoli e Cremonese. In una delle due panchine ci sarà Pierpaolo Bisoli, tecnico dei grigorossi, che si è raccontato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com:

Mister, pronto a tornare alla normalità?
“Sì. Speravo di tornare a giocare perché mi sarebbe dispiaciuto molto lasciare incompiuto il lavoro iniziato prima della sospensione. A Frosinone abbiamo dato un segnale importante e ora voglio riprendere il discorso dove siamo stati costretti ad interromperlo. Per questo ho chiesto ai ragazzi lo stesso impegno che chiedo subito dopo la pausa estiva. Cancellando ciò che è stato e dando tutto sul campo”.

Come ha ritrovato la squadra?
Devo fare i complimenti al mio staff. Io non sono un tipo tecnologico e così sono stati loro a seguire i ragazzi durante gli allenamenti a distanza. E devo dire che anche i ragazzi stessi hanno fatto molto bene. Alla ripresa degli allenamenti sul campo li ho trovati in discrete condizioni. E per adesso, toccando ferro, non abbiamo avuto problemi fisici nonostante abbiamo dovuto accelerare i tempi per il recupero contro l’Ascoli”.

Più un problema o uno stimolo il match del Del Duca per voi?
“Dico semplicemente che credo sia giusto ripartire da quella gara perché così ogni squadra avrà lo stesso numero di partite, così in caso di nuovo blocco avremo una classifica omogenea. A livello di preparazione, invece, tre giorni in più o in meno non cambiano nulla. Bisognerà essere bravi a livello mentale, creando il giusto clima e pensare subito che si tratta di una sfida importante, ma non determinante, in chiave salvezza. Vincere per noi vorrebbe dire aprire delle possibilità nuove per la seconda parte di stagione”.

Quanto la preoccupa il fattore climatico, con gare ogni tre giorni fra giugno e luglio?
“Dovremo abituarci, questo è chiaro, ma se penso che in questo periodo si giocano competizioni importantissime come Mondiali ed Europei non sono preoccupato. L’aspetto più importante sarà quello mentale. Dovremo dimenticare tutto quello che è accaduto in passato e pensare che sia un nuovo torneo”.

Dimenticare una prima parte di stagione dove la Cremonese è stata una sorpresa in negativo. Dopo che in estate la sua squadra era data in lizza per le prime posizioni adesso si trova invece nella zona pericolante della classifica. Adesso che è dentro il mondo grigiorosso si è dato una spiegazione?
“Ho capito semplicemente che ci sono stagioni che nascono male e che tanti fattori non si sono incastrati secondo le attese. In questa squadra ci sono giocatori importantissimi e questo lo ripeto a loro in continuazione. Per questo cerco di rimetterli in condizione di colmare quel deficit esistente con le aspettative iniziali. Ci sono undici partite per rimettere le cose al loro posto. La vittoria col Frosinone è stato il primo segnale”.

Una delle novità della seconda parte di stagione è quello legato ai cinque cambi concessi per ogni gara. Che ne pensa?
“Ho già avuto la fortuna di sperimentarli lo scorso anno col Padova in Serie C e avendo una rosa ampia a disposizione si sono dimostrati un vantaggio. In questo modo si potranno gestire le forze senza diminuire il livello qualitativo della squadra. E giocando ogni tre giorni ci sarà spazio per tutti”.

Ultima domanda sul futuro della B e della C. Sul fronte delle riforme preferisce la tanto chiacchierata B a 40 squadra o la C élite, nuova versione del modello C1-C2?
“Preferirei la seconda ipotesi. Quaranta squadre in B sono troppe, mentre con una C1 con due gironi da 18 e una C2 semipriofessionistica ci sarebbe la possibilità di mantenere una struttura competitiva e aiutare le società con un impegno economico minore”.

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