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TC - Ghirelli dopo Assemblea: "Una volta privilegiati furbi, ora non più"

28.10.2019 16:00 di Dario Lo Cascio    per tuttoc.com   articolo letto 126 volte
Fonte: Dal nostro inviato in Lega a Firenze, Marco Pieracci
TC - Ghirelli dopo Assemblea: "Una volta privilegiati furbi, ora non più"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Al termine dell'Assemblea di Lega per l'approvazione del bilancio, Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, intervenuto in conferenza stampa, come raccolto da TuttoC.com, ha dichiarato: "Quello di oggi è stato un appuntamento importante perché si doveva approvare il bilancio di un anno travagliatissimo per noi. Che si è concluso per un lavoro molto intenso di tutta la struttura in positivo, con più di cinquecentomila euro di attivo. Tenendo conto che abbiamo sullo stesso esercizio la restituzione di circa un milione e mezzo alle società, che era quello che avevamo preventivato. Siamo in una fase nella quale, superato l'anno terribile alle spalle, il posizionamento della Lega è abbastanza buono. Il campionato è combattutissimo, gli abbonati sono raddoppiati, c'è attenzione da parte delle televisioni, su SKY è partita una trasmissione che mostra anche i gol della C e altre ne arriveranno. 

La Lega ha complessivamente un profilo abbastanza alto, per quello che dicono. Parecchi mesi li ho cancellati, è stata una cavalcata anche con alcuni momenti la paura di non farcela. Oggi guardiamo avanti, dobbiamo lavorare sulla defiscalizzazione e sull'apprendistato, il Governo ci deve dare una risposta. Presenteremo un lavoro fatto a novembre, facciamo anche un lavoro di educazione civica, togliendo i ragazzi dalla strada. Siamo un po' di quel reticolo che regge il Paese in maniera sotterranea. Dobbiamo proseguire nel rinnovamento degli stadi, ne abbiamo sistemati quaranta. 

E lavoriamo fortemente sui settori giovanili. Nel nuovo regolamento lo abbiamo rivoluzionato, puntiamo ad essere la Lega della formazione, senza raccontare balle e alla patrimonializzazione dei club, puntando ad un calcio sostenibile. E puntiamo anche al calcio femminile. 

Rieti e Avellino? Dico una cosa in generale: abbiamo messo insieme alla Federazione una barriera di regole che ci ha garantito l'avvio di campionato, le fideiussioni, il massimo dal punto di vista delle regole. Ma non siamo così sciocchi da non sapere che viviamo in un Paese nel quale mentre le guardie arrestano i ladri, questi ultimo non studiano come fregarle. Dobbiamo puntare a cambiare, mi viene in mente la vicenda Cerignola. Lì ad esempio abbiamo visto come nei campi di erba sintetica bisogna cambiare la regolamentazione.

Il Rieti deve presentare in Federazione la documentazione e la fideiussione che nel passato non c'era, che sostenga tutti gli oneri che il Rieti ha a carico. Io auspico che lo facciano, altrimenti non verrà riconosciuto il passaggio di proprietà. E per aver non pagato gli stipendi, se saltano un'altra scadenza sono fuori. Non è come prima, prosegue l'opera di pulizia, le nuove regole consentono alle società virtuose di starci - e mi auguro il Rieti lo sia - mentre chi non rispetta le regole non resta dentro. L'Avellino bisogna vedere come proseguirà la procedura del Giudice. Tranquilli non siamo, vedremo gli sviluppi del Tribunale. 

A novembre dovrebbe esserci la riforma dei controlli Covisoc e, in attesa che la Fifa intervenga in merito, si stilerà tutta la nuova regolamentazione dei campi in erba artificiale. Nella scorsa stagione c'erano dieci società senza fideiussione, cosa che ha creato un problema di equilibrio. Fortunatamente non è retrocessa nessuna delle nostre, introducendo le riammissioni. Una volta veniva privilegiato il furbo e il bandito, ora reintegriamo quelli che retrocedono a causa dei banditi, che non è una piccola cosa. La Serie C è un campionato esaltante, con piccole società come Pianese, Picerno, Arzignano, la provincia, e poi dieci o più club grandi. Lo sforzo che stiamo cercando di fare è mettere insieme tutte le peculiarità positive. Le favole delle piccole, la crescita dei giovani delle medie, l'appeal delle grandi. 

Poi col nuovo regolamento per i giovani che sta producendo più risultati di quel che pensassi, come utilizzo dei ragazzi dei vivai, mi viene in mente Barbieri del Novara o quelli convocati nelle rappresentative, dimostra che c'è qualcosa su cui puntare. Vogliamo metterci più risorse e far puntare di più sui giovani. 

Per mantenere questa struttura e questo ruolo sociale dobbiamo avere un segnale. I nostri club riversano sul territorio una capacità di iniziativa enorme. E su questo qualcuno ci deve rispondere, prima di tutto il Governo, su defiscalizzazione e apprendistato. Credo serva anche a loro. Noi siamo gente pacifica ma mica tanto. Rappresentiamo otto milioni di persone, chi vuol capire capisca". 


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