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ESCLUSIVA TMW - DG Siracusa: "Io capro espiatorio. Qui le colpe sono di tutti"

02.05.2018 17:57 di Ivan Cardia  Twitter:    articolo letto 3165 volte
© foto di Emanuele Taccardi/TuttoMatera.com

Sei punti di penalizzazione per il Siracusa, che saluta in via definitiva i playoff e di fatto chiude così una stagione fatta di bei risultati in campo ma delusioni fuori dal terreno di gioco. Una stagione complicata, che si chiude in modo amaro anche per Pino Iodice, direttore generale del club siciliano: "Questa penalizzazione non ci sorprende, sapevamo che sarebbe arrivata: siamo consapevoli di aver commesso degli inadempimenti amministrativi, il regolamento non lasciava grande spazio ad alternative".

Farete ricorso?
"No, anche perché è la reiterazione di un'irregolarità di natura amministrativa. Sarebbe inutile, non caveremmo un ragno dal buco".

Aspettate, invece, le decisioni della giustizia sportiva su altri fronti.
"Sì, domani abbiamo l'udienza relativa al ricorso in appello presentato innanzi alla Corte Federale, per l'illecito amministrativo che ci è costato un punto di penalizzazione e diverse squalifiche. In questo caso sono fiducioso sull'esito finale, ritengo che le nostre argomentazioni siano valide".

Playoff sfumati in via definitiva. La stagione si chiude con un po' di amarezza?
"Certo. E sinceramente lo dico anche a titolo personale: mi sembra di essere stato eletto a capro espiatorio di una situazione assurda, quando rispetto a certi fatti non c'entro niente. Non sono io che dispongo della cassa della società: ho sì un ruolo importante, ma se le penalizzazioni sono frutto di inadempimenti di carattere amministrativo non posso essere considerato responsabile".

Quest'anno a Siracusa è successo di tutto.
"Quest'anno sono venuti meno fattori importanti, cioè pubblico, sponsor, soci potenziali. Se lo dice Cutrufo, però, non succede nulla. Se lo dico io, il finimondo. Penso che ci sia stato un atteggiamento prevenuto nei miei confronti. E di fatto domani sarà il mio ultimo atto da dirigente del Siracusa, fermo restando che ovviamente onorerò sino all'ultimo giorno il mio contratto".

Un po' di delusione da parte dei tifosi è comprensibile.
"Certo, per carità. Io capisco l'amarezza e la delusione della tifoseria, ma puntare il dito su di me mi sembra ingrato e inverosimile. Non vedo cosa avrei dovuto fare, non riesco a vedere una mia responsabilità. In caso di fallimento sportivo le responsabilità sono di tutti, e io mi assumo le mie. Ma posso assumermi solo quelle, non le responsabilità di altri. Mi sembra scorretto subire certi attacchi, io ripeto: mi assumo le mie responsabilità: credo che quando si perde la colpa sia di tutti, ma è giusto che ciascuno risponda per sé. Io non posso avere le responsabilità di una gestione poco attenta, che si è ripetuta nel tempo".

Queste dichiarazioni faranno poco piacere alla proprietà.
"Io l'ho detto e lo ripeto, anche ora: il presidente Cutrufo ha fatto mille sacrifici per portare avanti questa squadra e questa società. Ha fatto sacrifici e ha incontrato tante difficoltà. Però è giusto che si assuma le sue responsabilità. Nel calcio sembra che non sia mai colpa di nessuno, è giusto che invece ciascuno si prenda le sue responsabilità. Il Siracusa ha preso 11 punti di penalizzazione, di cui 10 per irregolarità amministrative. Sono dati di fatto. E non posso essere considerato responsabile di tutto".

© Riproduzione riservata

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