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Moretti: "Potenza squadra difficile. Questi calciatori devono trasformare i fischi in applausi"

08.11.2019 15:36 di redazione TuttoAvellino    per tuttoavellino.it   articolo letto 83 volte

Vincenzo Moretti a Radio Punto Nuovo torna a fare il punto sull'Avellino Calcio: "L'Avellino non occupa una bella posizione di classifica, incontro il Potenza che secondo me è candidata ad arrivare fino in fondo per la promozione, un avversario scomodo però bisogna guardare poco dietro perché vorrebbe dire avere paura e spaventarsi. Bisogna guardare avanti cercando di portare a casa i tre punti che possono fare molto comodo. Quando giocavo io ero uno di quelli che si caricavano la squadra sulle spalle ma avevo vicino a me Puleo, Criaco, Ametrano, Riccio, Biancolino... La forza non era solo del singolo ma del gruppo, una forza collettiva. Nel calcio non esiste il singolo. Nelle precedenti interviste ho sempre detto che giocare ad Avellino non è da tutti, è una piazza esigente, chi indossa questa maglia deve sapersi prendere il bello e il brutto. E' una maglia che pesa molto piu' di altre. Quando le cose vanno bene giochi con 10-15 mila persone, quando vanno male accettare la critica e la contestazione, sempre civile, della piazza.

Alfageme in coppa non ha esultato probabilmente per il momento che sta attraversando la squadra, la tifoseria, la società, posso capirlo fino a un certo punto. Gioire dopo un gol credo sia il massimo per un giocatore. Mi auguro che a parte questo episodio possa essersi sbloccato e dare un supporto alla squadra che finora è mancato. Un anno anche io fui bersaglio di una contestazione ad Avellino, ma ho saputo trasformare i fischi in applausi dimostrando in campo il mio valore. Quando dicevo che non è una piazza facile dicevo questo, io caratterialmente mi lascio scivolare addosso queste cose, le prendo come uno sprone, motivo di orgoglio personale. Per sei mesi andai al Genoa e poi tornai, ma ho saputo riprendermi gli applausi ma ogni giocatore reagisce poi a modo suo. Avellino come ti toglie ti dà, vorrei far capire ai giocatori attuali che magari oggi ci possono essere dei fischi ma con i risultati la piazza saprà ricompensarli".


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