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La Giovane Italia
Calcio femminile

Il punto sulla A femminile - Juventus da 9. La Florentia è la rivelazione

07.05.2019 07:45 di Tommaso Maschio   articolo letto 4135 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La stagione di Serie A femminile si è conclusa lo scorso 28 aprile con la vittoria della Juventus sulla Fiorentina nella finale di Coppa Italia. Un successo che ha permesso alle bianconere allenate da Rita Guarino di fare doppietta dopo la vittoria, ancora una volta davanti alle viola, del campionato. A un mese dall’inizio della Coppa del Mondo – dal 7 giugno al 7 luglio in Francia – che vedrà l’Italia protagonista è quindi tempo di bilanci sulla stagione appena conclusa.

Juventus 9: Bissa il titolo dello scorso anno e aggiunge alla bacheca anche la sua prima Coppa Italia. Sempre in testa in uno dei campionati più competitivi degli ultimi anni riuscendo a superare anche momenti difficili, come lo scivolone contro il Sassuolo che riapriva un campionato che appariva chiuso dopo il successo nello scontro diretto contro la Fiorentina davanti ai 40mila spettatori dell’Allianz aperto per la prima volta al calcio femminile. Il voto non può essere più alto a causa della partenza col freno a mano tirato: la sconfitta in Supercoppa contro la Fiorentina e l’eliminazione precoce in Champions League pesano, nonostante tutte le possibili scusanti, sul bilancio finale.

Fiorentina 8: Il tecnico viola Cincotta ha dato mezzo voto in più alla stagione. L’inizio è stato dei migliori con la vittoria in Supercoppa che riempie ulteriormente la bacheca dei trofei, poi la lunga sfida a tre con Juventus e Milan per il titolo e la qualificazione alla prossima Champions League conclusa con un secondo posto che lascia un po' di amaro in bocca così come la finale di Coppa Italia. In Europa il cammino è stato quello previsto con l’eliminazione per mano di un Chelsea che è poi arrivato in semifinale e dato filo da torcere alle campionesse del Lione. Ha pesato parecchio, specialmente nel ritorno, l’assenza della bomber Lana Clelland e una minor possibilità di fare rotazioni per non arrivare a fine stagione con le energie in riserva.

Milan 7,5: Positivo l’esordio del Milan che fino alla fine ha lottato per un posto in Europa e il successo in Coppa Italia. Al gruppo ereditato dal Brescia la società rossonera ha aggiunto alcune calciatrici d’esperienza e respiro internazionale – dal portiere Korenčiova alla centrocampista Thaisa – trovando l’amalgama fin da subito. Il lavoro dell’allenatrice Carolina Morace è stato più che positivo, sopratutto nella fase offensiva visto che le prime due marcatrici della Serie A sono proprio rossonere (Valentina Giacinti con 21 reti e Daniela Sabatino con 17).

Florentia 7,5: La vera rivelazione della stagione di Serie A. Da neopromossa non resta mai invischiata nella lotta salvezza, conquista con merito e anticipo la permanenza in Serie A e sopratutto nella prima parte di stagione veleggia nelle zone nobili della classifica grazie a un gioco efficace e divertente. Nella seconda parte di stagione vive un momento di flessione riuscendo comunque a chiudere a metà classifica con 30 punti, un bottino ottimo per una delle poche squadre non legate a club professionistici della nostra Serie A.

Roma 7: La stagione delle giallorosse è da dividere in due: la prima da 5 in pagella per le difficoltà incontrate nella costruzione di un gruppo nuovo, anche la Roma era all’esordio in Serie A, che ha causato una partenza molto lenta; 8 alla seconda parte della stagione quando trovata la quadra da parte dell’allenatrice Bavagnoli la squadra ha iniziato a macinare gioco e risultati risalendo fino al quarto posto finale. Alla fine il bilancio del primo anno resta positivo con la costruzione di una base di partenza importante per provare a dare fastidio nella prossima stagione alle altre grandi.

Atalanta Mozzanica 7: La stagione non è partita sotto i migliori auspici con una sola vittoria nelle prime sei giornate e un girone d’andata claudicante. A gennaio però, dopo altri sei gol subiti contro la Fiorentina, la squadra nerazzurra si è risvegliata – anche grazie all’inserimento di calciatrici come Martinovic, Kelly e Caccamo – infilando una serie di 8 risultati utili consecutivi (fra cui un pari con la Juventus e la vittoria in trasferta con la Roma) che le hanno permesso di issarsi fino al quinto posto in coabitazione col Sassuolo.

Sassuolo 6,5: Una stagione secondo le attese quella delle nerovardi di Piovani che ha migliorato la posizione dell’anno scorso (dal nono al quinto) grazie sopratutto a un finale importante con quattro vittorie e due pari nelle ultime sei giornate con il successo contro la Juvetus da mettere nella scatola dei ricordi più belli della storia del giovane club emiliano.

Hellas Verona 6: Una salvezza strappata solo nel finale, con una giornata d’anticipo, grazie alla vittoria nel derby col ChievoVerona Valpo. Al primo anno l’obiettivo non poteva essere altro che la permanenza in Serie A ed è stato centrato nonostante una stagione fatta di alti e bassi in cui la squadra ha sofferto e lottato. Una stagione sufficiente per le scaligere che nella prossima stagione proveranno a migliorarsi partendo dalla base costruita in questa stagione.

Tavagnacco 5,5: Lo scorso anno chiuse al terzo posto dietro Brescia e Juventus. In estate ha avuto anche l’occasione di conquistare un posto in Champions League spareggiando con la Fiorentina. Poi la stagione ha preso una piega diversa che ha visto le friulane lottare nella zone basse della classifica riuscendo solo nel finale a conquistare la salvezza. Un passo indietro, forse anche due, rispetto a un anno fa per una delle poche società non legate direttamente a club professionistici della Serie A.

ChievoVerona Valpo 5,5: Dopo aver chiuso al sesto posto l’anno passato ed essersi rafforzata molto in estate (partendo dall’acquisto di Stefania Tarenzi) tutti si attendevano che le venete replicassero il cammino dell’anno scorso e invece c’è stato un netto passo indietro. La squadra è stata infatti in bilico fino all’ultimo fra salvezza e retrocessione perdendo lo scontro diretto contro le cugine dell’Hellas alla penultima e rischiando l’agganci della Pink Bari. Alla fine la Serie A è selva, ma con tanti, troppi patemi d’animo.

Pink Bari 5: L’anno scorso la salvezza arrivò grazie a un doppio spareggio – col Ravenna prima e col San Bonifacio poi – quest’anno invece il miracolo non è stato replicato. La squadra ci ha provato fino in fondo, restando agganciata al terzultimo posto fino all’ultima giornata anche grazie agli arrivi invernali delle attaccanti Lazaro e Luijks (8 gol in due) che però non sono riuscite ad evitare l’addio alla massima serie.

Orobica 4: I numeri delle bergamasche sono impietosi. Una sola vittoria in 22 gare, appena cinque punti conquistati e una Serie A, in cui esordiva, abbandonata con largo anticipo senza aver mai mostrato di essere in grado di competere per la salvezza seppur Bari e le due veronesi non corressero. Resterà il ricordo di essersi misurate con club e calciatrici di altissimo livello, ma la bocciatura per la stagione è netta.


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