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L'editoriale sulla C - 5 club già saltati. E in B tre situazioni a rischio

28.06.2019 12:03 di Tommaso Maschio    articolo letto 31153 volte
L'editoriale sulla C - 5 club già saltati. E in B tre situazioni a rischio
Le date, almeno quelle le abbiamo. La prossima Serie C partirà il 25 agosto e terminerà la propria stagione regolare il 26 aprile. Ora l’attesa è per conoscere quali saranno le 60 squadre al via della stagione. Come abbiamo visto nei giorni scorsi dovrebbero essere cinque i posti disponibili per i ripescaggi e le riammissioni con alcuni club che già festeggiano (la Virtus Verona) e altri che si candidano (Modena e Mantova le più convinte). Albissola, Siracusa, Lucchese, Arzachena e Foggia sono le squadre che non ce l’hanno fatta a iscriversi per motivi molto diversi fra loro come spiegato in più occasioni e più editoriali dai miei colleghi.

Il Venezia potrebbe invece vedersi riaprire le porte dalla Serie B dalla vicenda Palermo coi rosanero che rischiano di sparire dal calcio professionistico nonostante la dirigenza continui a dirsi certa dell’iscrizione al prossimo campionato cadetto e di essere vittima di una truffa messa in atto da un broker. Fatto sta che gli stipendi al momento non risultano ancora essere pagati e che il presidente federale Gravina ha spiegato che non ci saranno deroghe o vie d’uscita dalle regole faticosamente scritte.

Ci sarebbero poi altre due situazioni da tenere sottocchio in Serie B come ha rivelato Il Fatto Quotidiano nella giornata di ieri. Si tratta di quelle legate a ChievoVerona e Trapani. Per quanto riguarda i veneti il quotidiano scrive “Il regolamento federale fissava al 22 giugno il termine per l’utilizzo del saldo finanziario dei trasferimenti, ma nella prima comunicazione ricevuta dalla Serie B per alcuni veniva indicata la data successiva del 23 giugno. Una semplice svista poi rettificata o un ritardo coperto con una toppa?”; per la situazione dei siciliani invece si sottolinea: “Il primo atto della nuova proprietà è stato garantire l’iscrizione al campionato ma anche qui c’è un dettaglio che ha destato qualche perplessità: sarà stata la fretta, ma la fideiussione è arrivata in Lega sprovvista di timbri. Solo semplici firme, che non hanno lo stesso valore di autenticità. In questo caso viene considerata una dimenticanza, ma in Serie B hanno già avuto brutte esperienze con documenti bancari artefatti”.

Sarà la COVISOC prima e il Consiglio Federale del 12 luglio a dire la parole decisiva anche su queste due situazioni. Certo si tratta di tanti, troppi, punti interrogativi – che si spera abbiamo una risposta positiva e certa – per non essere neanche all’avvio della stagione 2019/20 (che prenderà il via ufficialmente dal 1° luglio) e la speranza è che non vi siano situazioni che ricordino da vicino quelle vissute da Serie B e Serie C negli ultimi due anni, per restare stretti coi tempi. Quella che si apre dovrà essere infatti una stagione di rottura col passato per quanto riguarda i guai economico-finanziari delle società. Le regole sono stata scritte e sono più rigide del passato, la volontà è quella di rilanciare il movimento della terza serie e per farlo serve massima trasparenza e soprattutto massima tranquillità per un’annata in cui si possa finalmente solo parlare di calcio.

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