HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2019/2020?
  Liverpool
  Paris Saint-Germain
  Real Madrid
  Bayern Monaco
  Tottenham
  Manchester City
  Juventus
  Atletico Madrid
  Napoli
  Borussia Dortmund
  Barcellona
  Inter
  Chelsea
  Ajax

La Giovane Italia
Editoriale

I problemi delle grandi. Juventus: difesa fragile, scontenti rumorosi. Inter: esterni in prova, l’Europa di Conte. Napoli: poca intensità, cazzimma da trovare. Roma: nazionali senza filtro, e senza storia. Milan: poche idee ma confuse

11.09.2019 07:11 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 25318 volte

Tra le sette piaghe bibliche inflitte all’umanità non c’era ancora la pausa per le Nazionali a settembre solo perché ancora in quel tempo non era iniziato il campionato, ma nell’anno 2019 di grazia del Signore la sosta di inizio settembre si piazza come indice di gradimento esattamente tra la botta data con il mignolino allo spigolo, la zanzara che ti ronza nell’orecchio mentre dormi, e il controllo peso del bagaglio al check-in delle compagnie low-cost.

A Dio piacendo questo supplizio inutile e non richiesto sta per finire. Nel frattempo abbiamo avuto modo di alambiccarci con nuovi acquisti e con le analisi delle nuove squadre. Ma in verità alla fine della fiera nel calcio moderno sempre più perfezionato, la maggiore differenza è data dalla capacità di sbagliare il meno possibile. Ecco allora una analisi diversa delle cinque grandi: non per punti di forza, non per migliori acquisti o giocatori; bensì, per ognuna delle 5 grandi (per motivi di spazio, ci perdonino soprattutto Lazio, Torino e Atalanta), i due loro punti deboli: quello tecnico e quello strutturale, che alla lunga potrebbero costar loro i propri obiettivi.

JUVENTUS: DIFESA FRAGILE, SCONTENTI RUMOROSI
La rosa è la più completa, ma pur avendo anche così quattro centrali per due posti, di cui tre ampiamente titolari, eppure in presenza di Chiellini c'era garanzia del controllo della fase difensiva, del reparto, e in generale della tenuta mentale della squadra. Una presenza quella del Chiello che non ha assolutamente pari. Lo si è visto contro il Napoli, dove la Juve è andata in barca esattamente in quel tipo di situazioni dove gli era capitato l’anno passato in assenza di Chiellini.
E poi c’è l’aspetto strutturale degli scontenti: i Mandzukic e Cuadrado, ma soprattutto i Dybala e gli Emre Can, e l’esclusione Champions ha fatto capire l’aspetto inedito da gestire per la Juve. Sarri si è già piegato alla ragion di Stato per quanto riguarda l’anarchia tattica di Cristiano Ronaldo, difficile lo faccia anche per altre situazioni…

INTER: ESTERNI IN PROVA, L’EUROPA DI CONTE
Difficilmente l’Inter avrebbe potuto migliorare ulteriormente la propria rosa, ancora inferiore alla Juve ma estremamente vicina. Però c’è un aspetto che si sta sottovalutando: nelle squadre di Conte, in tutte, un dettaglio decisivo sono stati gli esterni di centrocampo, capaci di fare fruttare al meglio certe qualità specifiche. Da Guberti e Lanzafame al Bari e al Siena (dove però si giocava con il 4-4-2), a Lichtsteiner alla Juventus, chiave tattica per sfruttare la superiorità tecnica nelle aperture di Pirlo, nonché Giaccherini in Nazionale, vero apriscatole a Euro2016, e Marcos Alonso e Moses al Chelsea, cursori atipici da Premier. Gli esterni di Conte non sono necessariamente i più bravi, ma sono essenziali, e all’Inter c’è un problema: Candreva ci si sta riciclando, bene per ora, ma vediamo; Asamoah difficilmente può reggere tutta la stagione e tutta la fascia; Lazaro è ancora un’incognita; Biraghi deve trasformarsi da terzino a quinto di centrocampo. Non è un dubbio da poco per l’Inter.
Poi però c’è anche l’Europa di Conte: non tanto perché con i club Andonio non vi ci abbia mai brillato, ché la Champions non è certo l’obiettivo stagionale dell’Inter. Ma più che altro perché tanto alla Juventus quanto al Chelsea, il primo campionato al primo anno è sempre arrivato sfruttando la non partecipazione alle coppe europee. Mentre quest’anno la Champions dell’Inter è ben impegnativa…

NAPOLI: POCA INTENSITA’, CAZZIMMA DA TROVARE
Forse un mancato ricambio di uomini, forse la stanca per stare in cima da molti anni ma alla fine senza stringere nulla tra le mani, sta di fatto che nelle prime due uscite del Napoli quello che ha colpito in negativo è stata la mancanza di intensità totalei, che peraltro poi ha portato alla morbidezza in fase difensiva. Certo, sono stati comunque segnati 7 gol a Juventus e Fiorentina, però sono sembrati più la risultante delle fiammate di qualità: non l’intensa manovra avvolgente di Sarri, e nemmeno il controllo sicuro della partita di Ancelotti.
Il che porta anche alla cazzimma da trovare, quella personalità da grande squadra. Il Napoli ha reagito da grande sia con Viola che con bianconeri, però i grandi agiscono ancora prima di reagire, e invece il Napoli ha avuto bisogno di sentire la paura.

ROMA: NAZIONALI SENZA FILTRO, E SENZA STORIA
Il non aver perso contro la Lazio regala altra indulgenza a Fonseca, però ci sono due indizi su questa Roma, e attendiamo il terzo perché si trasformino in prova. La squadra in fase difensiva è una centrifuga che implode, non riesce a fare alcun filtro, difende in maniera troppo emozionale. Nazionali senza filtro verrebbe da dire, perché tra Zaniolo, Pellegrini e Cristante c’è praticamente il centrocampo dell’Italia, eppure contro Genoa e Lazio si sono visti reparti muoversi senza costrutto in mancanza di possesso palla. C’è un solo mediano di contenimento propriamente detto in rosa, Diawara, e forse presto sarà essenziale.
Il che porta a ricordare una cosa: ancora una volta è stata espiantata la storia a questa Roma, del gruppo storico dal centrocampo in su è rimasto solo Dzeko, e nei momenti di difficoltà mancano i punti di riferimento a cui aggrapparsi.

MILAN: POCHE IDEE, MA CONFUSE
E’ stato scioccante finora vedere il Milan. 90 minuti di nulla contro l’Udinese; 75 minuti idem contro il Brescia. I 40 giorni di preparazione tattica di Giampaolo mandati in soffitta alla prima sconfitta, con il cambio immediato da 4-3-1-2 a 4-3-3 per bocca dello stesso mister, che solo dopo la prima prima partita - ma appunto tutta un’estate - ha realizzato che gli uomini non fossero adatti per quel tipo di modulo.
Ma in generale, anche la direzione degli acquisti del Milan è sembrata senza un piano generale: inseguito Correa (non Messi) per 2 mesi, per finire con Rebic; Rafael Leao e Leo Duarte primo e terzo acquisto più costoso, eppure finora non fondamentali, e altre operazioni sporadiche. Infine Boban che solo due giorni dopo la chiusura del calciomercato dice: “Sarebbe servita più esperienza”. Milan giovane, anche in cabina di regia. Per ora poche idee ma confuse.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

La Juve di Sarri (forse) non nascerà, ma Maurizio ha un piano. Milan: il problema di Giampaolo è nell’estate (e il mercato non c’entra). Inter: il lavoro di Marotta e...il pensiero di Conte. Napoli: c'è il Liverpool, alla faccia dei comunicati 17.09 - Buon martedì. Eccoci qui a parlare di calcio. Ho perso al fantacalcio perché hanno annullato il gol a Joao Pedro. Non si fa. Ma veniamo a noi. Il calcio fa ammattire tutti e infatti spuntano le polemiche come funghi. Spunta la polemica su Sarri che parla degli orari di giuoco “e poi...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

A Sarri serve tempo ma Conte non ne concede. Inter concreta ma non bella. Cellino ci riprova con lo stadio... a Cagliari finì male. Samp, tra Vialli e Ferrero perde Di Francesco 16.09 - Se passi da Massimiliano Allegri a Maurizio Sarri devi preventivare che il passaggio possa risultare traumatico e, soprattutto, che ci voglia del tempo. Lo diciamo da due mesi: ai bianconeri, quest'anno, servirà tanta pazienza. Sarri è un allenatore vero e non impari i suoi schemi...

Editoriale DI: Andrea Losapio

Il caso Mandzukic è chiaro: accetta il Qatar, aspetta la Cina o inguaia la Juventus?  La sicurezza di Koulibaly e la bacchetta magica di Conte. Il Milan riuscirà a ritornare grande? 15.09 - Doveva essere l'attacco di Mauro Icardi e Mario Mandzukic, sarà probabilmente di Gonzalo Higuain e Paulo Dybala. I due argentini erano sul mercato ad agosto, nella speranza di trovare una sistemazione e una plusvalenza. Due motivi diversi per la permanenza: il primo non voleva lasciare...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Juventus, Mandzukic verso  il Qatar. Per gennaio ipotesi scambio Emre Can-Rakitic. Inter, per il centrocampo idea Matic. De Paul, oltre alla Fiorentina  attenzione anche al Milan 14.09 - Gennaio è lontanissimo, ma il mercato non si ferma, mai. Anche perché la chiusura della sessione estiva ha lasciato alcune situazioni in sospeso. In casa Juventus ci sono due vicende aperte: Mandzukic e Emre Can. Il futuro dell’attaccante (escluso dalla lista Champions e assente anche...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Sarri seduto su un vulcano. Torna dove perse lo scudetto e chi esclude Matuidi o Rabiot? Khedira o Emre Can? E Dybala? Mandzukic sta in panca o va in Qatar? E Montella rischia già. Conte fra Lautaro e Sanchez 13.09 - Penso a Sarri e ancora una volta ho come la sensazione che esista davvero la Dea Eupalla, come sosteneva il mitico Gianni Brera del quale abbiamo parlato giustamente tanto in questi giorni. O se non esiste, credo che da qualche parte almeno si nasconda un Folletto malizioso capace...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Chi spende e chi vince: non sempre coincide, anzi... le classifiche in Europa e in Italia 12.09 - Manca poco meno di una settimana e poi inizierà anche la Champions League. E le ambizioni delle squadre che parteciperanno i "pronostici" possono arrivare anche da un'analisi economica. E ci viene in aiuto una ricerca fatta dal CIES, pochi giorni fa, che testimonia come la voglia...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

I problemi delle grandi. Juventus: difesa fragile, scontenti rumorosi. Inter: esterni in prova, l’Europa di Conte. Napoli: poca intensità, cazzimma da trovare. Roma: nazionali senza filtro, e senza storia. Milan: poche idee ma confuse 11.09 - Tra le sette piaghe bibliche inflitte all’umanità non c’era ancora la pausa per le Nazionali a settembre solo perché ancora in quel tempo non era iniziato il campionato, ma nell’anno 2019 di grazia del Signore la sosta di inizio settembre si piazza come indice di gradimento esattamente...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Balle da post-mercato: occhio alle fregature. Nazionale: la retorica ci ucciderà. Zhang-DeLaurentiis e la sfida per l’Eca: molto più di una poltrona. 10.09 - Rieccoci. Non è che ci sia molto da dire. Del resto siamo al 43242° giorno di pausa per la nazionale, una calamità capace di uccidere persino taluni virus rari. Durante la pausa per la nazionale c’è talmente poco da dire che il livello di balle raggiunge l’iperuranio. Per dire, il...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Adesso inizia il campionato. Figc-Lega, aria di bufera. Gli inglesi ci copiano. La tv della Lega, da sogno a (quasi) realtà 09.09 - Il vero campionato inizierà nel week end. Come sempre le Nazionali rovinano tutto e le prime due giornate vengono considerate "fase di rodaggio" poi si è chiuso il mercato e solo ora, tra infrasettimanali e Coppe, si parte seriamente. Dove la classifica inizierà, lentamente, a prendere...

Editoriale DI: Marco Conterio

L'estate dei grandi agenti: da Raiola a Giuffrida, da Pastorello a Lucci, da Branchini a Busardò, fino alle grandi potenze europee. Chi c'è dietro a tutte le trattative e ai sogni del mercato 08.09 - Abbiamo vissuto una grande estate di calciomercato. Fatta di sogni, talvolta di fantasie e illusioni, ma soprattutto di grandi trattative. Di panchine che cambiano, dell'era Allegri che finisce alla Juventus, di quella Sarri che si apre. Di Conte all'Inter, ma anche di Milan e Roma...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510