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Icardi ha rifiutato Atletico e PSG! Braccio di ferro con il club per avere la Juventus? E attenzione: Conte ha chiesto tempo all’Inter: c’è dietro l’interesse del Milan che ha scaricato Gattuso e si propone per il post-Benitez?

24.04.2019 09:30 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 89281 volte

Si vis pacem, para bellum - dicevano i latini, e non solo Lotito.

Se vuoi la pace, prepara la guerra. Se qualcuno davvero si possa essere fatto traviare dalla pace post-pausa internazionale tra Icardi e l’Inter, allora si è sbagliato di grosso.

La notizia è che l’ex capitano già da una mesata ha deciso di fare buon viso a cattivo gioco, accettare le fasce tolte, incassare le frecciatine, digerire le panchine, e tutto senza tradire un’emozione.

Con un solo obiettivo: decidere per sé il proprio futuro.

Un futuro che in percentuale minima vede l’Inter ancora come possibilità.

Le pretendenti sono tante: offerte all’Inter non ne ha fatte nessuno, e del resto è normale, perché il calciomercato è come una volata ciclistica, e cominciare a alzarsi sui pedali troppo presto ti brucia.

Due le squadre che hanno chiesto informazioni all’Inter: Atletico e PSG.

Di offerte a Icardi ne è arrivata solo una: il Napoli. E non è stata una ingenuità di De Laurentiis: sapendo che il Napoli non può opporre stesso lignaggio e forze economiche delle altre, allora ha provato a bilanciare con la tempestività.

Ma i contatti ci sono e ci sono stati: di Juventus, Real Madrid, e nell'ultima settimana di Atletico e PSG.

E la notizia è che proprio gli ultimi due sono stati gentilmenti declinati da Icardi con un "no, grazie".

Tutto può cambiare nel mercato, per carità, da parte dei giocatori, dei club, e del club, cioè l'Inter.

Ma la notizia è che Icardi ha cominciato a esporsi, e qualcuno nell'Inter si preoccupa. "E se questo volesse davvero rimanere qui?".

Perché all'interno del club c'è una parte che ormai conta sui soldi che entrerebbero per Icardi.

Ma qualcosa nell'Inter è cambiato. Fino all'anno scorso, e poi fino a febbraio, si era pacificamente d'accordo sulla prospettiva di vendere Icardi alla Juventus. Diciamo, per comodità di ragionamento, da parte dell'ala Ausilio della società.

Ma qualcosa è cambiato. Quel qualcosa è Beppe Marotta, che sa bene che una cessione di Icardi alla Juventus sarebbe uno stigma che gli verrebbe affibbiato indiscriminatamente, e per il quale gli verrebbe chiesto conto non appena i risultati non siano più di supporto.

Dunque l'Inter ha deciso di trovare un altro acquirente per Icardi, che non sia la Juventus. Ma Icardi dall'Italia non si vuole muovere. E in Italia, l'interesse che combini richieste economiche e ambizioni dell'argentino è solo della Juventus.

Chissà: magari l'Inter e Icardi potrebbero decidere di rimanere sposati come quella coppia che non si separa perché non le conviene.

Ovvio, non c'è Icardi con Spalletti. E forse, anche senza Icardi.

Ma attenzione perché c'è una novità sul fronte Conte, la unica vera alternativa a Luciano: la settimana scorsa l'Andonio nazionale ha chiesto tempo all'Inter.

Il perché non è ben chiaro, e certo non può uno stand-by durare oltre un paio di settimane, ma la debacle della Juventus in Champions non sembra solo una coincidenza temporale.

Però, è certo, c'è stato anche un nuovo tentativo del Milan: solo esplorativo finora, anche perché le esigenze economiche di Conte da 20 milioni lordi a stagione sono incredibilmente complicate da adattare con le ristrettezze da financial fair-play del Milan, ma intanto il Milan ha finalmente deciso di provare ad andare oltre Gattuso, qualora ci sia la motivata disponibilità di un'opzione migliore: e allora la cena Mendes-Gattuso, e la proposta al Newcastle di un progetto Ringhio post-Rafa Benitez è, anche questa, non una coincidenza temporale...


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