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Editoriale

Le parole di Totti rivoluzionano la Roma: Conte cambierebbe tutto, i big sarebbero pronti a restare e con la Juve ci sono già ipotesi affascinanti di mercato. Il valzer dei ds: estate di rivoluzioni. Occhio al ritorno di Mourinho

Nato a Firenze il 5 maggio del 1985, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione, è stato conduttore di Radio Sportiva ed è ora voce di Radio Montecarlo Sport.
28.04.2019 08:07 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 65726 volte

La convinzione che non c'è, fino in fondo, in Andrea Agnelli, di tornare al vecchio amore Antonio Conte, è stata uno dei fattori che ha portato la Juventus a desistere nella corsa a un nuovo allenatore. Fiducia in Massimiliano Allegri, chi ringrazia è la Roma. Le parole di ieri, dopo il rotondo e poco sudato successo contro il Cagliari, di Claudio Ranieri e soprattutto di Francesco Totti, sembrano andare in questa direzione. "Per uno come Conte è giusto fare follie", è il riassunto del Pupone pensiero, e questo lascia presagire che la trattativa sia ben indirizzata. L'arrivo dell'ex commissario tecnico potrebbe dare nuova vita e un nuovo impulso alla società capitolina. Prendete Kostas Manolas: chi lo conosce bene spiffera che il greco avrebbe chiesto a Raiola, suo nuovo agente, di congelare le proposte e le offerte. "Se dovesse venire Conte...". Sembra che lo stesso abbia fatto Edin Dzeko, che già si stava guardando intorno, che l'allenatore pugliese voleva già al Chelsea. Per inciso: visto il mancato riscatto da parte dei Blues, la delusione al Milan, Gonzalo Higuain rientrerà alla Juventus e tra le chiacchiere di radiomercato c'è anche quella di un tavolo di trattativa allargato, pronto per essere apparecchiato, tra Fabio Paratici e... Gianluca Petrachi. Che volerà presto a Boston, con ottimi risultati recenti e buoni uffici nel trasferimento a Roma, per definire quello che sembra un altro passaggio scritto. Al tavolo, giusto per mettere tutti i dettagli, oltre al nome del Pipita per Conte (i protagonisti sono tutti condizionali ma è un'ipotesi già al vaglio) ci sarebbe anche il viaggio opposto per Nicolò Zaniolo.

Il valzer degli allenatori è già nel pieno. Chiaro, prima quello dei direttori sportivi, che sono quelli che scelgono i tecnici (solitamente). In A può cambiare qualcosa alla Lazio, con una figura al fianco del confermato Igli Tare. Piero Ausilio era tra i papabili per la Roma ma sta lavorando per la prossima stagione all'Inter con Giuseppe Marotta (ma servirà certamente una netta divisione dei ruoli e maggior chiarezza come con Fabio Paratici). Detto della Roma, Leonardo dovrebbe essere confermato anche se l'eventualità della mancata Champions dovrebbe far alzare le antenne a tutti. A Firenze, adesso, Pantaleo Corvino è al centro delle discussioni: Diego Della Valle lo ha scelto personalmente come ha fatto però anche con Vincenzo Montella. Se ne andrà certamente Carlos Freitas mentre al Torino sarà promosso Massimo Bava come direttore sportivo, al suo fianco magari un dg d'esperienza di prima squadra (tra le ipotesi anche Daniele Pradè, ora a Udine, oltre a Riccardo Pecini che saluterà Empoli). A Bologna dovrebbe arrivare Walter Sabatini, magari proprio con Ricky Massara dalla Roma, mentre alla Sampdoria nulla è certo: la proprietà che verrà potrebbe confermare Carlo Osti ma cambiare le altre stanze dei bottoni, tutto invariato se resterà Massimo Ferrero.

Eccoci, dunque, a quel che accadrà con le panchine. Luciano Spalletti viaggia verso la conferma, con la Champions sì, ma anche per questione di costi. Chi dovrebbe salutare è invece Gennaro Gattuso, il cui rapporto con Leonardo resta non idilliaco. Resta una delle alternative per la Roma, Ringhio, al suo posto... E' presto per dirlo. Sì, perché la Champions è conditio sine qua non anche per il progetto che verrà: ci sono stati contatti un po' per tutti. Da Maurizio Sarri a Simone Inzaghi. Da Eusebio Di Francesco a Leonardo Jardim. Da Unai Emery ad Antonio Conte. Da Gian Piero Gasperini a Roberto De Zerbi. Il Milan si tiene aperto tutte le porte e ipotesi, per non farsi trovare impreparato in ogni opportunità e caso. E José Mourinho? Col pedigree da interista, sarebbe certamente complicato vederlo in rossonero, anche se dallo Special One è lecito attendersi di tutto. La possibilità più concreta, però, per vedere il ritorno del portoghese, è la Francia. Mendes vorrebbe allungare l'orizzonte anche sul Lione, Mou sarebbe la pedina più importante per spalancare Fort Aulas. E al Paris Saint-Germain? Lì il ds Antero dovrebbe guadagnarsi la conferma e convincere l'emiro, insieme ad Al-Khelaifi, a sostituire Tuchel con Mou. Che lo ha detto, fino alla nausea. Tornerà.


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