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DAL FLOP DI CAGLIARI AI TREMILA DI VERONA: È SUL LUNGO PERIODO CHE ANDRÀ GIUDICATA LA FIORENTINA DI COMMISSO

22.11.2019 00:00 di Tommaso Loreto    per firenzeviola.it   articolo letto 249 volte

Rocco Commisso tornerà a Firenze la prossima settimana e ci resterà a lungo. Sull'agenda del presidente viola la presentazione del centro sportivo a Bagno a Ripoli, gli ultimi sviluppi sul fronte dello stadio e ovviamente le sfide che attendono la Fiorentina a cominciare dall'impegno interno contro il Lecce nel quale è lecito attendersi la presenza dell'americano in tribuna autorità. E così mentre a Roma l'era di Pallotta sembra già al capolinea da queste parti il rischio principale è quello di soffermarsi sulle incertezze del presente tralasciando il futuro. Se la sconfitta di Cagliari ha messo a nudo i limiti tecnici e caratteriali di una squadra costruita in fretta e furia in estate, oltre a scatenare una nuova ondata di critiche verso il tecnico, è altrettanto vero che in casa viola non avrebbe alcun senso fare drammi o farsi prendere dall'agitazione.

Dopo appena tre mesi di campionato la squadra resta comunque in una zona di classifica che consente rimonte europee, e più in generale si fa forte di un patrimonio di empatia che a queste latitudini era andato perduto da anni. A Verona saranno quasi tremila i sostenitori viola al seguito della squadra. Certamente contano i legami di gemellaggio con i tifosi veneti, ma il trend generale resta di assoluto livello, che si tratti di impegni interni o di trasferte. Merito di una proprietà e di una dirigenza costantemente presente, disponibile a ribadire a più riprese i propri intendimenti e calata nella quotidianità. Non è un caso che più o meno in tutte le interviste ogni calciatore ricordi la presenza di Barone o di Commisso Jr (a proposito....evviva l'apertura alle testate on line che al pari di altre possono raccontare ai tifosi i personaggi oltre che i calciatori viola, un passo in avanti per tutta la comunicazione della Fiorentina che fa piacere sottolineare) .

Quella vicinanza e quella passione che per anni la tifoseria ha rivendicato con forza nei confronti della precedente gestione oggi è pienamente garantita da una proprietà americana presente come nessun'altra in Serie A. Non solo, perchè se a gennaio molto dipenderà dalle occasioni che fornirà il mercato (leggere alla voce Florenzi e conseguente corte dell'Inter di Conte che rischia di diventare avversario insuperabile) già dalla prossima estate le intenzioni sono quelle di tornare a scalare le graduatorie del calcio italiano. Anche arrivando a giocatori importanti e dagli ingaggi inavvicinabili soltanto qualche anno fa. Al ko di Cagliari i viola possono e devono rispondere con una pronta reazione a Verona, al di là delle dichiarazioni di rito nessuno in casa viola vuol buttare via un anno senza provare a inserirsi nella corsa a un posto in Europa, ma è sul lungo periodo che sarà possibile valutare realmente l'impatto di Commisso. Sulla Fiorentina e su Firenze, fronte stadio incluso. Intanto, a giudicare dai primi passi, c'è di che essere parecchio ottimisti.

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it


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