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ESCLUSIVA TJ - Cuadrado 2022, parla Gasparin: "Rinnovo conferma importante, dubbi su di lui ma l'ho sempre difeso. Sarri lo schiera nel suo ruolo naturale"

22.11.2019 12:15 di Mirko Di Natale    per tuttojuve.com   articolo letto 225 volte

"Chi credeva in lui, evidentemente, ha colto nel segno. Quando rientrò in Italia dall'esperienza con il Chelsea, ricordo che qualcuno sollevò dei dubbi sul suo adattamento in un club come la Juventus che faceva della fisicità un punto di forza nel reparto arretrato. Il tempo è stato galante". E' questo il pensiero di Sergio Gasparin, allora direttore generale dell'Udinese che dieci anni or sono acquistò Juan Cuadrado dall'Independiente Medellin cambiandone, probabilmente, il suo destino calcistico. La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare del rinnovo e non solo:

Nel 2009 arrivava all'Udinese, nel 2019 rinnova con la Juventus per altri tre anni. In effetti il tempo è stato galante.

"Per noi è stato un investimento importante, era già seguito da realtà molto importanti. Conoscendolo bene, l'ho sempre difeso e ho sempre sostenuto che potesse far bene in bianconero. La notizia del rinnovo fino al 2022 non è altro che una conferma importante da parte del sodalizio bianconero, che nutre grande stima e fiducia nei confronti del ragazzo di Necoclí".

Credi che il rinnovo arrivi anche in virtù delle ultime grandi prestazioni disputate con la maglia bianconera?

"Penso che Juan, attualmente, senta davvero una grande fiducia da parte di tutto l'ambiente e per questo riesce a produrre delle grandi prestazioni dal punto di vista sportivo. Lui possiede l'abbinamento di due grandi fattori che sono la tecnica e la velocità, perché nel momento in cui distende la falcata che abbina allo spunto che è capace di offrire nel breve diventa un giocatore fondamentale".

Secondo te, quanto è cresciuto Juan dal suo approdo in bianconero nel 2015?

"Non parlerei di crescita, secondo me è un adattamento alla Juventus perché è sempre stato di grande valore. Allora erano stati espressi alcuni giudizi superficiali, non tenendo conto delle sue qualità intrinseche che già aveva mostrato nelle sue precedenti esperienze".

E Sarri, in questa parte di stagione, lo ha sempre schierato dimostrando grande fiducia in lui.

"Quello di operare sull'out di destra è sempre stata una sua grande caratteristica, Sarri sta avendo il merito di schierarlo nella posizione in cui il calciatore può dare il meglio di sé. Ed è il suo ruolo naturale. Inizialmente, quando è arrivato in Italia, giocava un po' più lontano dalla porta e questo fattore lo portava ad esser un po' più stanco nella fase finale dell'azione".

Se non fosse stato acquistato dall'Udinese, in quale campionato sarebbe andato a giocare?

"La sua caratteristica ben si presta al calcio spagnolo, ha faticato in Premier perché la struttura inglese predilige più la fisicità che la velocità. Ad oggi, per me, varrebbe tanto a livello economico ma sono di parte perché lo stimo tantissimo. E' di prima grandezza, gioca nella Juventus così come potrebbe essere un calciatore del Barcellona o di un'altra big europea".

Si ringrazia Sergio Gasparin per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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