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Juan Musso era il colpo per alzare l'asticella. Nessuno poteva pensare per l'Europa League

Juan Musso era il colpo per alzare l'asticella. Nessuno poteva pensare per l'Europa LeagueTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 9 maggio 2024, 09:23Serie A
di Andrea Losapio

Nell'estate del 2021 le grandi erano in difficoltà. Il Covid aveva sparigliato le carte: Inter, Milan e Juventus non potevano comprare un grande giocatore senza vendere, ricorrere a prestiti oppure andare di pagherò. Le plusvalenze erano di fatto sparite perché chi fatturava 1000 era passato a fatturarne 600, gli stipendi alti bloccavano tutti. L'eccezione era l'Atalanta che si permetteva di comprare Juan Musso, 20 milioni di portiere, dall'Udinese. Era il colpo per alzare l'asticella, anche se tutti negavano la circostanza. Era il numero uno per eccellenza di quel campionato, visto che poteva essere il post Handanovic all'Inter (che lo voleva fortemente, del resto, ma poi è arrivato Onana a zero) e per rendimento probabilmente il migliore della stagione scorsa.

Tra aspettative e realtà c'è sempre di mezzo qualcosa. Purtroppo Musso non è stato il portiere formidabile che l'Atalanta si aspettava. Doveva togliere il dubbio di chi fosse il numero uno, dopo anni di alternanza fra Gollini, Sportiello e Berisha. Il problema si è manifestato proprio per il prezzo pagato: quei 20 milioni servivano per il salto di qualità definitivo in porta. Non è mai arrivato, tanto che nel finale della scorsa stagione veniva utilizzato Sportiello - pronto per andare via a parametro zero - piuttosto che lui.

Quando sembra tutto finito il calcio ti dà un'altra possibilità. In questa stagione Musso ha subito la concorrenza di Carnesecchi, fino a perdere il posto da titolare in campionato. E incredibilmente ha trovato la sua dimensione. Anzi, ritrovato, perché in Europa League è stato uno dei migliori portieri della competizione. Qualche sbavatura - anche all'andata con l'Olympique Marsiglia - ma anche grandi parate. Sicuro, pronto, in alcuni tratti anche miracoloso. Forse serviva non avere addosso tutta la pressione delle aspettative per ritrovarsi. Poi, certo, a giugno sarà un'altra storia. Ma nella semifinale storica dell'Olympique Marsiglia, il protagonista che non ti aspetti è lui. Perché potrebbe portare in finale a Dublino una squadra che in finale, almeno europea, non è mai andata. Se non è alzare l'asticella questo...

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