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Juventus, si chiude il ciclo di Allegri: da oggi sarà tutta un'altra storia

27.05.2019 06:45 di Giovanni Albanese    articolo letto 13157 volte
Fonte: inviato a Torino
Juventus, si chiude il ciclo di Allegri: da oggi sarà tutta un'altra storia
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
“Quì ho vinto il primo Scudetto, qui chiudo dopo cinque anni bellissimi. Nella vita succedono delle cose che sono già disegnate”. Ne è pienamente convinto, Massimiliano Allegri: il suo destino tante volte è passato da Marassi, stadio che si è spesso confermato ostico per la sua Juventus. Nell’ultima conferenza stampa da allenatore bianconero, arriva poi il momento dei ringraziamenti “dai magazzinieri ai fisioterapisti, ai dottori, al mio staff. Tutti colori che ci sono stati vicino in maniera elegante e con grande passione. Poi grazie alla società che mi ha permesso di lavorare dandomi sempre una rosa importante a disposizione – ribadisce il tecnico livornese -. Lascio una squadra vincente, che è più forte delle altre e che l’anno prossimo farà una stagione di primo livello e che magari con un po’ più di fortuna potrà far bene in Champions”.

Capitan Giorgio Chiellini, che ieri uscendo dal campo ha voluto abbracciare uno per uno tutti i membri dello staff tecnico, risponde descrive Max con queste parole: "Una persona che mi ha dato tanto in campo, fuori, con la sua serenità, lo sdrammatizzare situazioni importanti. Una persona che mi ha lasciato tanto e soprattutto è cresciuto. In cinque anni è diventato un allenatore di livello mondiale, una persona che sa alzare e abbassare i toni come pochi sanno fare al mondo. Mi auguro tra qualche anno, quando io avrò smesso, di rivederlo sulla panchina bianconera".

Ai saluti anche Andrea Barzagli, che abbraccia virtualmente sui social i tifosi con un “grazie a tutti”. Mentre Giorgio, che insieme a lui gli otto scudetti di fila li ha vinti tutti, ne descrive la grandezza: "Mi è mancato in campo perchè è un professore ed è capace di chiudere la saracinesca quando è in campo, sia ad inizio partita che a partita in corso. Era uno dei pochi che era sempre lucido, pronto quando entrava e finiva la partita. Si cambia vita, fa parte del gioco, sarà così per lui da luglio, sarà così per me fra pochi anni. Sarà bello magari tra qualche anno ripartire insieme, riverdersi, poter condividere qualcosa insieme perchè credo che abbiamo ancora da tanto da dare a questa società".

Mancheranno, da oggi, sia Max che Andrea. Per quest’ultimo, con ogni probabilità, comincerà una seconda vita ancora in bianconero. Ma da oggi, in casa Juve, sarà tutta un’altra storia. Da scrivere.

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