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Bucri-Greco, l'addio di Petrachi porta un tesoro giovane in dote al Torino

La Giovane Italia vi porta alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano, raccontandovi ogni giorno, alle 8:45, le storie dei giovani di casa nostra e dei club che scommettono su di loro
25.06.2019 08:45 di La Giovane Italia    articolo letto 3870 volte
Bucri-Greco, l'addio di Petrachi porta un tesoro giovane in dote al Torino
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Un tesoro giovane come “risarcimento”, un addio a una figura chiave nell’organigramma dirigenziale che viene compensato con l’arrivo di due talenti di ottima prospettiva. Le strade del Torino e di Gianluca Petrachi si dividono, con l’ormai ex direttore sportivo granata diretto verso Roma, dove si insedierà nel club giallorosso con lo stesso ruolo che lo ha visto protagonista sotto la Mole. Un divorzio nell’aria ormai da tempo, un’impasse che si è definitivamente sbloccata grazie alla mossa della Roma, che ha messo sul piatto un indennizzo economico condito dai cartellini di due giovani di belle speranze. Flavio Bucri e Jean Freddi Greco sono pronti a vestirsi di granata, in una nuova avventura che potrebbe rappresentare il trampolino di lancio per le rispettive carriere.

Voglia di riscatto – Il nome di Flavio Bucri è salito alla ribalta lo scorso settembre, quando l’attaccante classe 2001 seppe ritagliarsi il suo quarto d’ora di gloria segnando con la maglia della prima squadra giallorossa, nel match amichevole contro il Benevento. Un’emozione da ricordare in un avvio di stagione che prometteva faville: titolare sia in campionato che in Youth League, una doppietta al Milan nella seconda giornata e un 2018-19 che pareva iniziato sotto i migliori auspici. I due gol segnati contro i rossoneri, però, sono rimasti gli unici della stagione per il ragazzo cresciuto nell’Ostiamare. L’esplosione di Celar gli ha tolto spazio nel reparto offensivo giallorosso, e Bucri ha così chiuso la sua annata con sedici presenze all’attivo e un girone di ritorno ai margini delle rotazioni. Il Torino rappresenta l’occasione perfetta per il riscatto, con un tecnico come Federico Coppitelli che, negli anni, ha saputo esaltare le doti realizzative degli attaccanti a sua disposizione. Le doti di Flavio, d’altronde, sono sotto gli occhi di tutti. Centravanti d’area di rigore con le movenze riprese da papà Alessandro, ex giocatore molto conosciuto nel panorama dilettantistico laziale, un profilo completato da un gran fiuto per la porta e da un buon calcio con entrambi i piedi. Fisico longilineo che può essere ancora lavorato, aspetto che insieme alla rapidità e la continuità all’interno della partita rappresenta uno dei difetti da limare in vista del salto coi grandi. Sicuramente nello spogliatoio granata non ci si annoierà, visto il carattere estroverso e scherzoso che caratterizza il giovane attaccante.

Prospetto azzurro – Jean Freddi Greco, invece, in granata cercherà la definitiva affermazione tra i migliori prospetti del calcio giovanile italiano. Colonna della Primavera romanista, con la quale nel 2018-19 ha messo insieme trentadue presenze timbrando anche per tre volte il cartellino, il centrocampista classe 2001 fa parte in pianta stabile (e da sotto età) del gruppo della Nazionale Under 19. In azzurro ha conquistato la qualificazione per l’Europeo di categoria, che con tutta probabilità lo vedrà protagonista il mese prossimo in Armenia. Nato in Madagascar ma arrivato in Italia nel 2004, dopo essere stato adottato da una famiglia di Roma, Greco impressiona per una duttilità tattica che lo vede ricoprire con pari efficacia i ruoli di mezzala e terzino sinistro, nei quali si alterna con assoluta disinvoltura. Grande resistenza organica e ottima forza esplosiva lo rendono un moto perpetuo in mezzo al campo, mentre un mancino educato e una intelligenza superiore alla media gli consentono di disimpegnarsi con naturalezza anche sulla corsia difensiva. Riservato e quasi timido fuori dal campo, nel rettangolo verde sa trasformarsi e imporsi con una buona personalità, senza far mai mancare quello spirito di sacrificio da sempre ammirato dai compagni. Dopo una vita in giallorosso, anche per lui è arrivato il momento di fare le valigie. Il Torino lo aspetta insieme a Bucri, un duo di talento con il quale la Primavera granata potrà progettare un’altra annata da protagonista, dopo i successi in Coppa Italia e Supercoppa delle ultime due stagioni.

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