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Roma-Zaniolo, da Monchi a Petrachi: cronistoria di un rinnovo difficile

16.08.2019 09:00 di Dario Marchetti    articolo letto 4661 volte
Roma-Zaniolo, da Monchi a Petrachi: cronistoria di un rinnovo difficile
© foto di Insidefoto/Image Sport
Tre direttori sportivi, altrettanti allenatori e due stagioni: sono le ere calcistiche che ha affrontato il rinnovo con la Roma di Nicolò Zaniolo. Lanciato lo scorso anno contro il Real Madrid, il talento ligure non è più uscito dal rettangolo verde. Di Francesco come un padre tattico. Prima lo ha fatto esplodere da mezzala e poi come trequartista. Ranieri, per necessità, lo ha adattato a esterno destro con scarsi risultati e ora con Fonseca di nuovo il ruolo dietro la punta. In questo tourbillon di tecnici, non è mai passato di moda l’adeguamento di contratto, diventato quasi obbligatorio dopo la doppietta in Champions League contro il Porto.
ERA SPAGNOLA - All’epoca il diesse della Roma era ancora Monchi. Di lì a poco sarebbe cambiato, ma l’ex Siviglia aveva dato già appuntamento a fine stagione alla famiglia e all’entourage di Zaniolo per discutere il nuovo ingaggio. Le promesse erano anche ben al di sopra del contratto firmato alla vigilia di Ferragosto e le parti erano più che tranquille che tutto sarebbe andato secondo i piani.
INTERREGNO - Poi arriva l’eliminazione dalla Champions, le dimissioni di Monchi e l’esonero di Di Francesco. Il diesse ad interim diventa Massara e in panchina siede Ranieri. Una coppia che ha messo frizioni (involontariamente) tra il club e Zaniolo circa il rinnovo. In tutto questo Totti si è ritrovato a gestire mediatamente la questione con le sirene inglesi e quelle della Juventus sempre più forti sul giocatore. Si è passati nel giro di qualche giorno da “Abbiamo il contratto pronto” a “le cose bisogna farle in due”. Quest’ultime dichiarazioni, miste a un rendimento peggiore in campo del 22 giallorosso, hanno fatto entrare dentro Trigoria le avance della Juventus. L’offerta bianconera, però, non è mai stata ritenuta soddisfacente.
PETRACHI - Nel frattempo arriva l’insediamento di Petrachi. Nella sua conferenza stampa di presentazione usa bastone e carota nei confronti di Nicolò. “Vogliamo fargli un contratto importante, ma deve capire di non aver fatto ancora nulla”. Un modo per riportare il ragazzo con i piedi per terra dopo un periodo più difficile in campo e con le tante voci di mercato che lo avevano distratto. Parole che fanno centro perché il suo agente, qualche giorno dopo, mette a tacere eventuali trattative con altri club al di fuori della Roma. Zaniolo, invece, con un’intervista a thesefootball dirà: “Come De Rossi voglio mettere il club davanti a tutto”. Detto fatto. Il rinnovo arriva e a cifre importanti (ingaggio a crescere fino a 2 milioni). "Mi sono innamorato della Roma" sono le parole del centrocampista dopo la firma. La stessa apposta anche da Under nella giornata di ieri. A dimostrazione che la linea verde di Peatrachi ripartirà proprio da questi due talenti.

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