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Serie A

ESCLUSIVA TMW - Giovinco Re dei Tre Mondi: "Arabia, che esperienza"

04.10.2019 08:00 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 15988 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Sebastian Giovinco è l'Eroe dei due Mondi, in attesa del terzo. "Gli scongiuri sono concessi?". La domanda è forse troppo azzardata e non tiene conto della scaramanzia, financo della pragmaticità del professionista. "La finale di Champions League asiatica contro chi la giocherete?" "Prima c'è da giocare il ritorno", dice l'italiano, dieci di talento e di natura, in esclusiva per Tuttomercatoweb.com. Dopo Toronto, il Canada e dunque l'MLS, il trentaduenne di Torino ha scelto l'Arabia Saudita e l'Al Hilal con cui ha vinto 4-1 l'andata della semifinale della massima competizione asiatica contro i qatarioti dell'Al Sadd.

Riformuliamo: è a un passo dall'impresa.
"Esatto, però prima confermiamoci anche nel ritorno. Poi in finale... Ho visto che Fabio Cannavaro (allenatore dei cinesi del Guangzhou Evergrande, ndr), ha perso 2-0 l'andata contro i giapponesi dell'Urawa Red Diamonds. Vediamo...".

Per lei sarebbe una rivincita.
"Con tanto di scongiuri, potenzialmente sì. Ho già giocato una finale di Champions, in Concacaf, con Toronto, perdendo ai rigori in finale coi messicani del Chivas".

Veniamo a lei: come va in Arabia?
"Io sto bene. Va bene. Sono calci e mondi differenti. Devi adattarti, devi essere in grado di saperlo fare. Alle situazioni, al mondo, alle culture. E' una sfida anche questa ma guardate che non è così facile come si possa pensare".

Come si vive a Riyad?
"Sono pazzi per il calcio, è una seconda religione laica. Hanno veramente un grande rapporto e trasporto per il nostro sport. Poi si mangia molto bene e la vita non ha tutti gli aspetti negativi che possono trasparire e arrivare in Occidente. E' un paese in crescita, penso che in una decina d'anni Riyad sarà una metropoli internazionale, un punto di riferimento in Oriente".

E il campionato?
"Il livello è competitivo. La nostra squadra è forte, poi, ci sono giocatori di qualità e le prime quattro-cinque in classifica sarebbero di buono o buonissimo livello pure in Italia. In preseason abbiamo giocato e vinto contro l'Udinese, per questo dice che non è scontato come si possa pensare il calcio qui in Arabia".

L'Italia le manca?
"Manca, dico di sì, è normale: poi mai dire mai ma non mi ci vedo a giocare ancora in Serie A... Non mi vedo lì nel futuro, quel che ho fatto ho fatto, l'etichetta che mi han dato è stata quella e ora ho deciso di andarmene. In Italia ho vinto, in America anche e ora sono qui...".

In Serie A chi è tornato è Conte, all'Inter. E' pronto per il suo derby, con la Juventus.
"Me lo aspettavo, conoscendolo. Credo che vincerà lo Scudetto, sa?"

Addirittura?
"Certo: per come ha iniziato, per come è lui, dico che ha buone possibilità, è così forte. E se non dovesse vincerlo, sono certo che darà filo da torchere fino alla fine alla Juventus".

E domenica sera come finisce?
"Pareggiano, Conte tiene duro".

© Riproduzione riservata

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