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Serie A

Fiorentina, Commisso: "Ibra in viola? Ci sono già io di vecchio qua..."

04.12.2019 15:07 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 2778 volte
Fonte: Radio 24 - Firenzeviola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

l presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, il giorno dopo la vittoria nel IV turno di Coppa Italia per 2-0 contro il Cittadella ha parlato al programma Tutti Convocati, su Radio24. Queste le sue dichiarazioni: "Finalmente abbiamo vinto davanti ai miei occhi, pensavo di farlo prima, ma va bene lo stesso perché eravamo tutti presenti (la famiglia, ndr). Non so se sto portando un metodo diverso rispetto agli altri, parlo per me e per la mia esperienza. Le decisioni che ho fatto nella mia vita sono andate bene a cominciare da quando ho sposato mia moglie fino a quando ho comprato la Fiorentina. Le nostre decisioni sono sempre state prese velocemente, magari avessi deciso più tardi non avrei comprato i viola perché le dinamiche sono sempre imprevedibili. Io sono qua per investire e spero che anche sulle infrastrutture sia aiutato".

Un commento sul progetto del nuovo centro sportivo. "Il campo di allenamento è stato veramente veloce. Abbiamo cominciato a parlare con il sindaco di Bagno a Ripoli a fine giugno ed abbiamo già progettato il centro sportivo. Il sindaco ha fatto un grande lavoro con la sua giunta, aspettiamo adesso i permessi finali che arriveranno tra 7 o 8 mesi. Sarà un'investimento di 60/70 milioni. Sono orgoglioso che tutti, donne e uomini, saranno insieme".

Sullo stadio invece? "Noi abbiamo cominciato per rispetto della città su un progetto di ristrutturare il Franchi per i tifosi che vanno allo stadio perché vanno protetti e tutelati. Non è giusto che i tifosi si bagnino quando piove, volevamo migliorare la lontananza delle curve dal campo e tanti altri fattori... Ancora non abbiamo ricevuto la risposta formale. Da lì abbiamo iniziato a guardare all'opzione Mercafir: capisco la storia dell'Italia, dei monumenti e tutto quanto. Certe cose vanno distrutte quanto non sono più buone, parliamo di calcio, dobbiamo essere una realtà moderna. In America abbiamo buttato giù degli stadi per modernizzarsi... Rispetto le leggi italiane, ma io ho fatto 9 miliardi di investimenti alla Mediacom perché era la cosa giusta da fare, mentre a Firenze ho avuto più incontri con i sindaci rispetto a quelli avuti in vita mia".

Quanta passione c'è dietro alla sua idea di comprare la Fiorentina? "È vero perché gli altri investitori che sono qua non sono tutti soldi loro mentre io gli ho messi di tasca mia per la sua totalità. Ho una grande azienda, investiamo oltre 300 milioni ogni anno, ma ci vuole tempo per queste cose, così come per la Fiorentina e spero che i tifosi me lo diano. Il centro sportivo sarà il primo grande investimento della storia dei viola e ci sono voluti 90 anni".

Qual è la sua opinione sul tema del razzismo? "Non so se è un grande problema o no perché non penso che gli italiani siano razzisti, ma c'è una minoranza che allo stadio fa cose che non devono fare. Io vengo dalla Calabria ed eravamo discriminati in America un po', ma ce l'ho fatta ed adesso sono diventato quello che sono. Io ero il capitano della squadra della Columbia University e queste cose non le ho mai accettate né su di me né sui miei compagni. Gli italiani non sono razzisti".

Quanto è stato vicino al Milan? "Vicinissimo. Lasciamo stare i rossoneri. Ora sono a Firenze, mia moglie mi ha convinto a venire in questa splendida città e ci resterò a vita. Spero di tornare presto nel paese dove sono nato e vedere qual è la situazione oggi".

Cosa pensa di Ribery, Chiesa e Montella? "Ribery sta bene e spera di recuperare per domenica, vedremo... Chiesa ho visto il padre, ho visto lui, sono entrambi contenti. Mi reputo più sicuro rispetto al francese che giocherà domenica. Montella ha la mia fiducia, le cose verranno con calma. Fino ad oggi, lo abbiamo detto più di una volta, ha la fiducia mia e della società. I contratti hanno conseguenze per entrambe le parti".

Come ha trovato il calcio italiano? "L'unica cosa che volevo fare era venire in Italia ed acquistare una squadra italiana. Lo vedo benissimo, la Nazionale è sempre stato il mio primo amore. Ci sono comunque opportunità per fare molto molto meglio. Io sto investendo nel futuro della Fiorentina e del calcio italiano. L'Italia non è molto distante dagli stranieri, dobbiamo rinnovarci e rinnovare le strutture per aumentare i ricavi che poi permetteranno di acquistare i giocatori importanti. Siamo meglio degli inglesi, il calcio storico è stato inventato a Firenze al di là di quello che dicono loro che pensano di averlo inventato".

Si deve muovere tutto il sistema. "Condivido questo. Quello che farà la Roma, il Milan e l'Inter sarà un bene per noi come lo è stato quello che ha fatto la Juventus. Mettiamoci in competizione per chi lo fa più velocemente".

Sta pensando ad un ritorno di Ibrahimovic? "No, no. Ci sono già io di vecchio qua. Ovviamente scherzo è una battuta".


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